Che risveglio sleepy joe

Se come con ogni probabilità il prossimo candidato alle presidenziali del 2024 dei repubblicani sarà Ron DeSantis (e non Donald Trump), appare molto improbabile che i dem ripropongano Joe Biden. Perché se è vero che l’attuale presidente Usa ha tenuto botta egregiamente alle elezioni di midterm, ciò non basta per essere automaticamente ricandidabile. Largo ai giovani, d’altronde: contro il 44enne governatore della Florida come cavallo vincente del Gop, il Partito democratico deve schierare qualcuno meno anziano di Sleepy Biden.
I numeri sono impietosi: alle prossime elezioni presidenziali Biden avrà quasi 82 anni. Allo stato attuale il presidente ha un bassissimo indice di popolarità e gode di scarsa fiducia nel Paese su temi cruciali come l’economia, l’immigrazione, l’inflazione, la sicurezza. Il “pareggione” tra dem e repubblicani è stato possibile perché gli elettori di riferimento non hanno premiato i due anziani leader di riferimento – anche nel Gop i candidati imposti da Trump non sono andati bene – ma i candidati sul territorio, i governatori. Il New York Times dal canto suo ha già suonato la sveglia, dicendo che la ricandidatura di Biden è da scongiurare. Tra i nomi fatti dal quotidiano liberal, il primo è quello della vicepresidente Kamala Harris: è donna e afroamericana. Eppure c’è chi ritiene che non sia il candidato vincente. Anche perché non riscuote di grande popolarità nell’establishment democratico. Mentre un candidato promettente è il 40enne Pete Buttigieg, attuale segretario ai Trasporti, gay con matrimonio civile e due figli, ambientalista, favorevole a una restrizione sul possesso di armi da fuoco. Per molti rappresenta il nuovo corso degli Usa. Il Nyt cita anche la 51enne Gretchen Whitmer, governatrice del Michigan, famosa anche perché un gruppo di suprematisti, i Wolverine Watchmen, aveva progettato di rapirla e ucciderla – operazione sventata in extremis dall’Fbi. Anche lei potrebbe correre per la nomination.
Poi ci sarebbero le due donne della scuderia dell’anziano radical Bernie Sanders (81enne e di certo con scarse probabilità di essere candidato). Ossia la giovane Alexandria Ocasio-Cortez eletta alla Camera per lo stato di New York e la senatrice del Massachusetts Elizabeth Warren, la prima a proporre l’impeachment per Trump, che tuttavia spopolano prevalentemente sulle due coste e sulla stampa liberal, lasciando però abbastanza freddo l’elettorato del Midwest e del sud. Nel 2024 la Ocasio-Cortez avrebbe appena raggiunto i 35 anni, età minima per poter concorrere alla Casa Bianca.
Occhi puntati però anche su John Fetterman, il nuovo senatore della Pennsylvania: ha battuto con uno scarto minimo il repubblicano Mehmet Oz, volto televisivo e trumpiano di ferro. Prima vicegovernatore dello Stato, 53enne, studi di finanza alle spalle, aveva già fatto parlare di sé nel 2020 per il suo aspetto considerato da alcuni poco convenzionale. A maggio aveva avuto un gravissimo ictus, che l’ha costretto ad interrompere la campagna. Veste abitualmente con felpa e pantaloni corti, pizzetto, pelata e tatuaggi, che risaltano sulla corporatura di oltre due metri. L’opposto di Sleepy Joe (che nei prossimi due anni perderà altri consensi): il nuovo volto dem, insomma.

Se come con ogni probabilità il prossimo candidato alle presidenziali del 2024 dei repubblicani sarà Ron DeSantis (e non Donald Trump), appare molto improbabile che i dem ripropongano Joe Biden. Perché se è vero che l’attuale presidente Usa ha tenuto botta egregiamente alle elezioni di midterm, ciò non basta per essere automaticamente ricandidabile. Largo ai giovani, d’altronde: contro il 44enne governatore della Florida come cavallo vincente del Gop, il Partito democratico deve schierare qualcuno meno anziano di Sleepy Biden.
I numeri sono impietosi: alle prossime elezioni presidenziali Biden avrà quasi 82 anni. Allo stato attuale il presidente ha un bassissimo indice di popolarità e gode di scarsa fiducia nel Paese su temi cruciali come l’economia, l’immigrazione, l’inflazione, la sicurezza. Il “pareggione” tra dem e repubblicani è stato possibile perché gli elettori di riferimento non hanno premiato i due anziani leader di riferimento – anche nel Gop i candidati imposti da Trump non sono andati bene – ma i candidati sul territorio, i governatori. Il New York Times dal canto suo ha già suonato la sveglia, dicendo che la ricandidatura di Biden è da scongiurare. Tra i nomi fatti dal quotidiano liberal, il primo è quello della vicepresidente Kamala Harris: è donna e afroamericana. Eppure c’è chi ritiene che non sia il candidato vincente. Anche perché non riscuote di grande popolarità nell’establishment democratico. Mentre un candidato promettente è il 40enne Pete Buttigieg, attuale segretario ai Trasporti, gay con matrimonio civile e due figli, ambientalista, favorevole a una restrizione sul possesso di armi da fuoco. Per molti rappresenta il nuovo corso degli Usa. Il Nyt cita anche la 51enne Gretchen Whitmer, governatrice del Michigan, famosa anche perché un gruppo di suprematisti, i Wolverine Watchmen, aveva progettato di rapirla e ucciderla – operazione sventata in extremis dall’Fbi. Anche lei potrebbe correre per la nomination.
Poi ci sarebbero le due donne della scuderia dell’anziano radical Bernie Sanders (81enne e di certo con scarse probabilità di essere candidato). Ossia la giovane Alexandria Ocasio-Cortez eletta alla Camera per lo stato di New York e la senatrice del Massachusetts Elizabeth Warren, la prima a proporre l’impeachment per Trump, che tuttavia spopolano prevalentemente sulle due coste e sulla stampa liberal, lasciando però abbastanza freddo l’elettorato del Midwest e del sud. Nel 2024 la Ocasio-Cortez avrebbe appena raggiunto i 35 anni, età minima per poter concorrere alla Casa Bianca.
Occhi puntati però anche su John Fetterman, il nuovo senatore della Pennsylvania: ha battuto con uno scarto minimo il repubblicano Mehmet Oz, volto televisivo e trumpiano di ferro. Prima vicegovernatore dello Stato, 53enne, studi di finanza alle spalle, aveva già fatto parlare di sé nel 2020 per il suo aspetto considerato da alcuni poco convenzionale. A maggio aveva avuto un gravissimo ictus, che l’ha costretto ad interrompere la campagna. Veste abitualmente con felpa e pantaloni corti, pizzetto, pelata e tatuaggi, che risaltano sulla corporatura di oltre due metri. L’opposto di Sleepy Joe (che nei prossimi due anni perderà altri consensi): il nuovo volto dem, insomma.

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