“Chi lavora non è un numero”: iniziativa nazionale a Bologna per la salute e la sicurezza sul lavoro

“Chi lavora non è un numero”: si intitola così l’incontro che a Bologna sabato 17 novembre apre a un’iniziativa nazionale per la salute e la sicurezza sul lavoro che punta ad andare oltre il rituale rammarico che nel nostro Paese viene manifestato, sempre più ricorrentemente, in occasione degli incidenti e delle morti sul lavoro.

La lancia, saldando i suoi propositi con il mondo del sindacato e con quello della Chiesa, il Partito Comunista Italiano. “La mancanza di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro – si legge nell’annuncio dell’appuntamento –  è il risultato di un modello di sviluppo rivolto a creare profitto per pochi e della progressiva cancellazione dei diritti di chi lavora. Il PCI ritiene che sia necessaria un’azione unitaria con “chi ci sta” e che affronti le questioni del lavoro dalla questione della sicurezza ai temi della rappresentanza, della precarietà, della disoccupazione, della questione salariale con l’obiettivo di dare una svolta. Per fare assumere a lavoratrici e lavoratori il ruolo di veri protagonisti dello sviluppo democratico ed economico del Paese”.

Su questi temi il dibattito, previsto a partire dalle ore 10.00 presso la Sala Consiliare del Quartiere Porto-Saragozza in via Dello Scalo, 21.

Interverranno, con Giorgio Langella del PCI, Carlo Soricelli, per l’Osservatorio Nazionale morti sul lavoro;  Silvia Zamboni consigliera rRegionale Emilia Romagna; Vito Totire, medico del lavoro; padre Paolo Dall’Olio, direttore dell’Ufficio di Pastorale sociale e del lavoro di Bologna; Lalla Krusciovas Quinti, portavoce della Sezione Vittime sul Lavoro di Medicina Democratica e componente di “Noi 9 Ottobre”; Mauro De Felice, responsabile nazionale Lavoro della FGCI; Lino Canta, lavoratore TFA ex Firema; Daniele de Marco, lavoratore Electrolux; Carmelo Leuzzo, lavoratore  CNHI ex Iveco; Alessandro Belardinelli, del Direttivo FIOM Whirpool Fabriano.
“Chi lavora non è un numero”: si intitola così l’incontro che a Bologna sabato 17 novembre apre a un’iniziativa nazionale per la salute e la sicurezza sul lavoro che punta ad andare oltre il rituale rammarico che nel nostro Paese viene manifestato, sempre più ricorrentemente, in occasione degli incidenti e delle morti sul lavoro.

La lancia, saldando i suoi propositi con il mondo del sindacato e con quello della Chiesa, il Partito Comunista Italiano. “La mancanza di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro – si legge nell’annuncio dell’appuntamento –  è il risultato di un modello di sviluppo rivolto a creare profitto per pochi e della progressiva cancellazione dei diritti di chi lavora. Il PCI ritiene che sia necessaria un’azione unitaria con “chi ci sta” e che affronti le questioni del lavoro dalla questione della sicurezza ai temi della rappresentanza, della precarietà, della disoccupazione, della questione salariale con l’obiettivo di dare una svolta. Per fare assumere a lavoratrici e lavoratori il ruolo di veri protagonisti dello sviluppo democratico ed economico del Paese”.

Su questi temi il dibattito, previsto a partire dalle ore 10.00 presso la Sala Consiliare del Quartiere Porto-Saragozza in via Dello Scalo, 21.

Interverranno, con Giorgio Langella del PCI, Carlo Soricelli, per l’Osservatorio Nazionale morti sul lavoro;  Silvia Zamboni consigliera rRegionale Emilia Romagna; Vito Totire, medico del lavoro; padre Paolo Dall’Olio, direttore dell’Ufficio di Pastorale sociale e del lavoro di Bologna; Lalla Krusciovas Quinti, portavoce della Sezione Vittime sul Lavoro di Medicina Democratica e componente di “Noi 9 Ottobre”; Mauro De Felice, responsabile nazionale Lavoro della FGCI; Lino Canta, lavoratore TFA ex Firema; Daniele de Marco, lavoratore Electrolux; Carmelo Leuzzo, lavoratore  CNHI ex Iveco; Alessandro Belardinelli, del Direttivo FIOM Whirpool Fabriano.
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