Cingolani: gasdotto Spagna-Italia? Difficolta tecniche da risolvere

Il progetto di gasdotto Spagna-Italia (da Barcellona a Livorno), ritenuto molto importante dal governo di Madrid, è “molto interessante”, ma comporta notevoli difficoltà tecniche derivanti dalla sua lunghezza e dalla profondità del tratto marino da attraversare. Lo dichiarato Roberto Cingolani, ministro per la Transizione ecologica, a Bruxelles a seguito della riunione del Consiglio Ue straordinario dei ministri dell’Energia, in cui la sua collega spagnola, Teresa Ribera, ha espresso il suo interesse per la realizzazione dell’opera.

“È una cosa molto interessante, evidentemente anche per il posizionamento dell’Europa del Sud come ‘hub’ energetico” ha commentato Cingolani.
“Ma posso dirvi una cosa tecnica: il mare lì è profondo, credo arrivi a oltre 1.000 metri. E non ci sono grandi precedenti di gasdotti sottomarini che siano progettati per quelle profondità. Tenete conto che se il gasdotto va sul fondo la pressione è troppa, e se deve galleggiare è comunque un oggetto lungo 1.000 km. Quindi credo che lo studio tecnico che stanno facendo in questo momento sia molto delicato”.

“L’idea di per sé è ottima: loro”, gli spagnoli, “hanno grande capacità di rigassificazione, e noi abbiamo i tubi che collegano; quindi sarebbe bello, però ora la parola è ai tecnici” ha terminato Cingolani.

Il progetto di gasdotto Spagna-Italia (da Barcellona a Livorno), ritenuto molto importante dal governo di Madrid, è “molto interessante”, ma comporta notevoli difficoltà tecniche derivanti dalla sua lunghezza e dalla profondità del tratto marino da attraversare. Lo dichiarato Roberto Cingolani, ministro per la Transizione ecologica, a Bruxelles a seguito della riunione del Consiglio Ue straordinario dei ministri dell’Energia, in cui la sua collega spagnola, Teresa Ribera, ha espresso il suo interesse per la realizzazione dell’opera.

“È una cosa molto interessante, evidentemente anche per il posizionamento dell’Europa del Sud come ‘hub’ energetico” ha commentato Cingolani.
“Ma posso dirvi una cosa tecnica: il mare lì è profondo, credo arrivi a oltre 1.000 metri. E non ci sono grandi precedenti di gasdotti sottomarini che siano progettati per quelle profondità. Tenete conto che se il gasdotto va sul fondo la pressione è troppa, e se deve galleggiare è comunque un oggetto lungo 1.000 km. Quindi credo che lo studio tecnico che stanno facendo in questo momento sia molto delicato”.

“L’idea di per sé è ottima: loro”, gli spagnoli, “hanno grande capacità di rigassificazione, e noi abbiamo i tubi che collegano; quindi sarebbe bello, però ora la parola è ai tecnici” ha terminato Cingolani.

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