Classifica Agenas ospedali: primi Savigliano e Mestre più 15 top
Savigliano e Mestre sul podio della qualità massima dei servizi
Agenas ha pubblicato oggi il Programma nazionale esiti 2025 con la classifica dei migliori ospedali del Paese. La valutazione riguarda 1.117 ospedali, Savigliano e Mestre ottengono risultati massimi in tutte le otto aree cliniche. Quindici strutture mostrano punteggi elevati in almeno sei aree. Il rapporto conferma qualità solide, ma registra ancora un forte divario territoriale.
Chi ha pubblicato la classifica e come funziona
La ricerca aggiorna il Piano con dati forniti dalle Regioni. Il programma valuta qualità e risultati tramite otto aree cliniche che includono cardiocircolatorio, nervoso, respiratorio e chirurgia. L’analisi considera 218 indicatori che descrivono in modo dettagliato attività e performance. Il sistema misura volumi, appropriatezza, esiti e tempestività delle cure.
I migliori ospedali: chi emerge, i “perfetti” su tutte le aree
L’Ospedale di Savigliano e l’Ospedale di Mestre confermano risultati “alti” o “molto alti” in tutte le otto aree valutate.
Altre strutture eccellenti con almeno 6 aree su 8
Diversi ospedali ottengono punteggi elevati in almeno sei aree. L’Ospedale Bolognini mostra solidità organizzativa e parametri costanti. Quello di Montebelluna registra buoni esiti in chirurgia e cure urgenti. Il Bentivoglio conferma competenze elevate in più settori. L’Ospedale di Città di Castello mantiene uniformità nelle principali attività cliniche. Quello Maggiore di Lodi ottiene risultati convincenti in aree chirurgiche e mediche.
La Fondazione Poliambulanza garantisce livelli stabili e continui. Il Papa Giovanni XXIII mostra performance elevate nelle cure complesse. L’Istituto Clinico Humanitas conserva qualità alta in molte specialità. L’Ospedale di Cittadella conferma un buon equilibrio tra volumi e risultati. Quello di Fidenza sostiene percorsi efficaci in più reparti. Il P.O. F. Lotti offre cure di qualità con continuità. Lo stabilimento Umberto I Lancisi registra parametri elevati in varie discipline. L’Azienda Ospedaliera Federico II di Napoli mostra risultati significativi in aree cliniche complesse.
I nodi critici, le differenze territoriali, le criticità
Con questa classifica degli ospedali Agenas ne segnala 197 “rimandati”, pari al 18% del totale. La maggior parte si concentra nel Sud, soprattutto in Campania e Sicilia. Le criticità riguardano la chirurgia oncologica, le emergenze tempo-dipendenti e l’area materno-infantile. Alcuni centri trattano pochi casi e non garantiscono risultati adeguati. Persistono cesarei eccessivi in diverse regioni meridionali.
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Cosa cambia e cosa sorprende
Un primato degli ospedali medio-piccoli che sorprende molti osservatori. La qualità non dipende dalla dimensione della struttura. Contano organizzazione, continuità e volumi adeguati. E il monitoraggio offre una fotografia ampia e aggiornata della sanità italiana, il divario Nord-Sud resta però significativo e richiede interventi rapidi.
Perché questa classifica conta
Il Piano aiuta cittadini e istituzioni a capire dove trovare cure efficaci. Il report indica aree che necessitano miglioramenti urgenti. Lo strumento aumenta trasparenza e responsabilità e sostiene una riduzione delle disuguaglianze territoriali.
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