Classifica Arwu, la Statale di Milano nel quartetto italiano di punta

Da qualche anno è “guerra” continua tra gli atenei italiani, nella rincorsa al miglior posto nelle decine di classifiche nazionali e internazionali che giudicano le Università. L’ultima è quella Arwu, che fa registrare la soddisfazione della Statale di Milano, tra le quattro migliori Università del Paese, la prima in Italia per Medicina, Scienze farmacologiche e Comunicazione e 38esima al mondo per le scienze veterinarie.

Un primato raggiunto in questa estate, all’annuncio della classifica “che considera le migliori mille università mondiali sulle 2.500 censite tra le circa 18mila stimate a livello globale”. Tra i parametri di valutazione vi sono i premi Nobel e le medaglie Fields e indicatori relativi ai risultati della ricerca scientifica, come il numero di ricercatori “highly cited” e le pubblicazioni indicizzate.

Lo ha comunicato lo stesso Ateneo, spiegando che la Statale di Milano si colloca quest’anno nel range 151-200 insieme a Padova e Pisa, dietro alla sola Sapienza, unica italiana nella fascia 101-150. “Si colloca infatti al primo posto in Italia e nel range 76-100 mondiale per l’ambito delle scienze della Salute – precisa l’ateneo milanese – e al primo posto in Italia e nel range 51-75 mondiale per le scienze farmacologiche; al primo posto in Italia e nel range mondiale 101-150 nell`ambito delle scienze della comunicazione. Risulta inoltre seconda in Italia e nel range 51-75 per scienze agrarie e seconda in Italia e al 38esimo posto al mondo per le scienze veterinarie, fra le prime tre istituzioni in Italia nell`ambito della ecologia, range mondiale 151-200”.

La Statale è anche fra le prime tre istituzioni in Italia per le scienze biologiche insieme a Humanitas e a San Raffaele, nel range mondiale 101-150. “A conferma del valore e del livello internazionale della ricerca scientifica svolta in Statale, va rimarcato che i risultati più significativi riguardano l’ambito del numero di pubblicazioni indicizzate e il numero di highly cited” sottolinea l’Ateneo, che con il rettore Elio Franzini afferma “siamo molto soddisfatti del risultato, il nostro Ateneo conferma il suo ottimo posizionamento di insieme, a livello nazionale e internazionale, distinguendosi in particolare in alcuni degli ambiti della ricerca di frontiera, che in Statale beneficiano di contaminazioni fondamentali per il loro sviluppo, che solo un ecosistema scientifico plurale, spiccatamente interdisciplinare, può consentire”.

“Complimenti al rettore, ai docenti, ai ricercatori e a tutti coloro che hanno contribuito a raggiungere questo importante risultato” ha dichiarato in una nota il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, aggiungendo che si tratta “dell’ennesima conferma di come il sistema universitario lombardo sia sinonimo di eccellenza con livelli qualitativi di caratura internazionale”.

“Un risultato incoraggiante per Milano e la Lombardia – gli ha fatto eco l’assessore all’Università, Ricerca e Innovazione di Regione Lombardia, Fabrizio Sala – perché conferma il ruolo di eccellenza del nostro sistema formativo accademico. Sostenere le Università e creare terreno fertile per renderle sempre più competitive è una priorità per Regione Lombardia”. “Questo grande risultato della Statale – hanno concluso Fontana e Sala – è uno sprone per continuare la fattiva collaborazione instaurata in questi anni. La strada intrapresa è quella giusta, dobbiamo continuare così”.

Da qualche anno è “guerra” continua tra gli atenei italiani, nella rincorsa al miglior posto nelle decine di classifiche nazionali e internazionali che giudicano le Università. L’ultima è quella Arwu, che fa registrare la soddisfazione della Statale di Milano, tra le quattro migliori Università del Paese, la prima in Italia per Medicina, Scienze farmacologiche e Comunicazione e 38esima al mondo per le scienze veterinarie.

Un primato raggiunto in questa estate, all’annuncio della classifica “che considera le migliori mille università mondiali sulle 2.500 censite tra le circa 18mila stimate a livello globale”. Tra i parametri di valutazione vi sono i premi Nobel e le medaglie Fields e indicatori relativi ai risultati della ricerca scientifica, come il numero di ricercatori “highly cited” e le pubblicazioni indicizzate.

Lo ha comunicato lo stesso Ateneo, spiegando che la Statale di Milano si colloca quest’anno nel range 151-200 insieme a Padova e Pisa, dietro alla sola Sapienza, unica italiana nella fascia 101-150. “Si colloca infatti al primo posto in Italia e nel range 76-100 mondiale per l’ambito delle scienze della Salute – precisa l’ateneo milanese – e al primo posto in Italia e nel range 51-75 mondiale per le scienze farmacologiche; al primo posto in Italia e nel range mondiale 101-150 nell`ambito delle scienze della comunicazione. Risulta inoltre seconda in Italia e nel range 51-75 per scienze agrarie e seconda in Italia e al 38esimo posto al mondo per le scienze veterinarie, fra le prime tre istituzioni in Italia nell`ambito della ecologia, range mondiale 151-200”.

La Statale è anche fra le prime tre istituzioni in Italia per le scienze biologiche insieme a Humanitas e a San Raffaele, nel range mondiale 101-150. “A conferma del valore e del livello internazionale della ricerca scientifica svolta in Statale, va rimarcato che i risultati più significativi riguardano l’ambito del numero di pubblicazioni indicizzate e il numero di highly cited” sottolinea l’Ateneo, che con il rettore Elio Franzini afferma “siamo molto soddisfatti del risultato, il nostro Ateneo conferma il suo ottimo posizionamento di insieme, a livello nazionale e internazionale, distinguendosi in particolare in alcuni degli ambiti della ricerca di frontiera, che in Statale beneficiano di contaminazioni fondamentali per il loro sviluppo, che solo un ecosistema scientifico plurale, spiccatamente interdisciplinare, può consentire”.

“Complimenti al rettore, ai docenti, ai ricercatori e a tutti coloro che hanno contribuito a raggiungere questo importante risultato” ha dichiarato in una nota il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, aggiungendo che si tratta “dell’ennesima conferma di come il sistema universitario lombardo sia sinonimo di eccellenza con livelli qualitativi di caratura internazionale”.

“Un risultato incoraggiante per Milano e la Lombardia – gli ha fatto eco l’assessore all’Università, Ricerca e Innovazione di Regione Lombardia, Fabrizio Sala – perché conferma il ruolo di eccellenza del nostro sistema formativo accademico. Sostenere le Università e creare terreno fertile per renderle sempre più competitive è una priorità per Regione Lombardia”. “Questo grande risultato della Statale – hanno concluso Fontana e Sala – è uno sprone per continuare la fattiva collaborazione instaurata in questi anni. La strada intrapresa è quella giusta, dobbiamo continuare così”.

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