Climate change e resilienza delle reti: Fondazione Enel e EPRI insieme per seminari online

I cambiamenti climatici possono mettere a rischio le reti elettriche. Per affrontare la questione la Fondazione Enel si è alleata con un ente di ricerca indipendente degli Stati Uniti per promuovere una serie di seminari indirizzati a rafforzare la resilienza delle reti.

Fondazione Enel (FE) e l’Electric Power Research Institute (EPRI) di palo Alto in California  hanno avviato una collaborazione per una nuova serie di seminari virtuali incentrati sull’adattamento climatico del settore elettrico per rafforzare la resilienza della rete elettrica. Poiché i Paesi di tutto il mondo per raggiungere, entro il 2050 la neutralità in termini di emissioni in tutti i comparti
economici accelerano la mitigazione attraverso la decarbonizzazione, la sfida dell’adattamento della rete deve essere affrontata sistematicamente alla stessa velocità per garantirne la resilienza.

L’iniziativa si fa forte della leadership di EPRI incentrata sull’adeguatezza delle risorse e sugli
sforzi di resilienza. All’inizio dello scorso anno, EPRI aveva annunciato il coinvolgimento di operatori di rete, servizi pubblici, ricercatori e altre parti interessate chiave per aiutarli a prepararsi e introdurre considerazioni meteorologiche estreme negli strumenti di valutazione e pianificazione e programmare insieme i miglioramenti della resilienza tra le comunità e i relativi sistemi energetici.

E nell’estate scorsa, l’ente di ricerca aveva giàrafforzato la sua partnership con la North American
Electric Reliability Corp. per consentire, grazie a tale collaborazione, una migliore affidabilità
della rete elettrica nordamericana.

Al termine di questi incontri incentrati sulle attività di Enel, EPRI e la Fondazione del Gruppo italiano  pubblicheranno un white paper che riassumerà i risultati chiave e individuerà le priorità di ricerca future.

Eventi meteorologici rilevanti, che un tempo si verificavano ogni 100 anni, al giorno d’oggi accadono infatti con maggiore frequenza e possono mettere a rischio la fornitura sicura, affidabile e a costi convenienti dell’elettricità. I seminari tecnici nati dalla collaborazione di EPRI e FE, che inizieranno questo inverno, affronteranno numerosi argomenti chiave, tra i quali: valutazione del rischio climatico fisico, potenziali vulnerabilità e strategie e tecnologie di adattamento tra gli asset e le risorse del sistema, nonché le implicazioni per le operazioni sulla rete e la sua pianificazione.

“Il clima è già cambiato e i moderni sistemi energetici hanno mostrato un alto livello di resilienza alle minacce ad esso legate grazie all’affidabilità della loro rete elettrica e alla produzione progressivamente decentralizzata – spiega Carlo Papa, managing director di Fondazione Enel – . Con EPRI puntiamo a condividere le migliori pratiche, animare il dibattito e promuovere
l’adozione di nuove strategie per affrontare la resilienza del settore energetico”.

“Data la maggiore frequenza con cui si verificano eventi meteorologici estremi, è necessario che le utility elettriche si adattino per garantire ai consumatori energia elettrica senza interruzioni. Dobbiamo capire in che modo il mutamento delle condizioni climatiche potrebbe influenzare il sistema elettrico”, conclude Daniel Brooks, vicepresidente di Integrated Grid and Energy Systems di EPRI.

I cambiamenti climatici possono mettere a rischio le reti elettriche. Per affrontare la questione la Fondazione Enel si è alleata con un ente di ricerca indipendente degli Stati Uniti per promuovere una serie di seminari indirizzati a rafforzare la resilienza delle reti.

Fondazione Enel (FE) e l’Electric Power Research Institute (EPRI) di palo Alto in California  hanno avviato una collaborazione per una nuova serie di seminari virtuali incentrati sull’adattamento climatico del settore elettrico per rafforzare la resilienza della rete elettrica. Poiché i Paesi di tutto il mondo per raggiungere, entro il 2050 la neutralità in termini di emissioni in tutti i comparti
economici accelerano la mitigazione attraverso la decarbonizzazione, la sfida dell’adattamento della rete deve essere affrontata sistematicamente alla stessa velocità per garantirne la resilienza.

L’iniziativa si fa forte della leadership di EPRI incentrata sull’adeguatezza delle risorse e sugli
sforzi di resilienza. All’inizio dello scorso anno, EPRI aveva annunciato il coinvolgimento di operatori di rete, servizi pubblici, ricercatori e altre parti interessate chiave per aiutarli a prepararsi e introdurre considerazioni meteorologiche estreme negli strumenti di valutazione e pianificazione e programmare insieme i miglioramenti della resilienza tra le comunità e i relativi sistemi energetici.

E nell’estate scorsa, l’ente di ricerca aveva giàrafforzato la sua partnership con la North American
Electric Reliability Corp. per consentire, grazie a tale collaborazione, una migliore affidabilità
della rete elettrica nordamericana.

Al termine di questi incontri incentrati sulle attività di Enel, EPRI e la Fondazione del Gruppo italiano  pubblicheranno un white paper che riassumerà i risultati chiave e individuerà le priorità di ricerca future.

Eventi meteorologici rilevanti, che un tempo si verificavano ogni 100 anni, al giorno d’oggi accadono infatti con maggiore frequenza e possono mettere a rischio la fornitura sicura, affidabile e a costi convenienti dell’elettricità. I seminari tecnici nati dalla collaborazione di EPRI e FE, che inizieranno questo inverno, affronteranno numerosi argomenti chiave, tra i quali: valutazione del rischio climatico fisico, potenziali vulnerabilità e strategie e tecnologie di adattamento tra gli asset e le risorse del sistema, nonché le implicazioni per le operazioni sulla rete e la sua pianificazione.

“Il clima è già cambiato e i moderni sistemi energetici hanno mostrato un alto livello di resilienza alle minacce ad esso legate grazie all’affidabilità della loro rete elettrica e alla produzione progressivamente decentralizzata – spiega Carlo Papa, managing director di Fondazione Enel – . Con EPRI puntiamo a condividere le migliori pratiche, animare il dibattito e promuovere
l’adozione di nuove strategie per affrontare la resilienza del settore energetico”.

“Data la maggiore frequenza con cui si verificano eventi meteorologici estremi, è necessario che le utility elettriche si adattino per garantire ai consumatori energia elettrica senza interruzioni. Dobbiamo capire in che modo il mutamento delle condizioni climatiche potrebbe influenzare il sistema elettrico”, conclude Daniel Brooks, vicepresidente di Integrated Grid and Energy Systems di EPRI.

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