Climate change, MULTIFOR studia l’inquinamento delle foreste mediterranee

Il climate change rappresenta una significativa minaccia anche per le foreste mediterranee.  Un progetto italiano, finanziato dal ministero dell’Università e della Ricerca, studia il fenomeno per misurare lo scambio tra inquinanti ed atmosfera.

La frequenza, intensità, durata e tempistica di eventi meteoclimatici hanno un impatto negativo nei confronti della produttività e capacità di stoccaggio di carbonio. Inoltre, le foreste soprattutto in ambiente urbano e periurbano se da un lato offrono servizi ecosistemici rimuovendo inquinanti atmosferici quali ossidi di azoto, particolato, ozono, dall’altro sono soggette a un ulteriore elemento di stress ambientale rappresentato dagli stessi inquinanti gassosi dall’elevato potere ossidante.

Per questo, un team di scienziati del CNR-IBE, ISAFOM e IRET guidato da Silvano Fares, già coinvolto in diverse reti di monitoraggio per la valutazione delle risorse forestali collaborerà nell’ambito del progetto multi-obiettivo MULTIFOR – Multi-scale observations to predict Forest response to pollution and climate change finanziato dal MUR grazie al bando PRIN 2020.

MULTIFOR propone l’adozione di metodologie innovative per meglio comprendere gli effetti specifici dell’inquinamento e dei cambiamenti climatici sulla crescita e la produttività delle foreste attraverso lo studio delle risposte degli ecosistemi agli stress ambientali con campagne di misura “ad hoc” per misurare il sequestro di gas serra ed inquinanti e valorizzare dati di flussi misurati con tecniche micrometeorologiche presso siti appartenenti alla rete ICOS (Integrated Carbon Observation System).

Prevista, inoltre, una collaborazione con i ricercatori forestali delle Università della Tuscia, Firenze, Molise, Siena e Macerata e l’applicazione di tecniche innovative di “Precision Forestry” per la caratterizzazione dei popolamenti forestali.

La ricerca si propone come una raccolta di dati che per tutto il territorio nazionale sarà di supporto all’attività modellistica. E consentirà l’assimilazione di big data per prevedere la risposta delle foreste ai disturbi ambientali e ai cambiamenti climatici proponendo innovativi disegni di campionamento statistico.

Nei prossimi tre anni, MULTIFOR contribuirà a migliorare le attuali conoscenze sui meccanismi che regolano gli scambi di gas serra e inquinanti tra ecosistemi forestali ed atmosfera e supporterà la realizzazione di un nuovo sistema informativo delle risorse forestali a livello regionale/nazionale.

Il climate change rappresenta una significativa minaccia anche per le foreste mediterranee.  Un progetto italiano, finanziato dal ministero dell’Università e della Ricerca, studia il fenomeno per misurare lo scambio tra inquinanti ed atmosfera.

La frequenza, intensità, durata e tempistica di eventi meteoclimatici hanno un impatto negativo nei confronti della produttività e capacità di stoccaggio di carbonio. Inoltre, le foreste soprattutto in ambiente urbano e periurbano se da un lato offrono servizi ecosistemici rimuovendo inquinanti atmosferici quali ossidi di azoto, particolato, ozono, dall’altro sono soggette a un ulteriore elemento di stress ambientale rappresentato dagli stessi inquinanti gassosi dall’elevato potere ossidante.

Per questo, un team di scienziati del CNR-IBE, ISAFOM e IRET guidato da Silvano Fares, già coinvolto in diverse reti di monitoraggio per la valutazione delle risorse forestali collaborerà nell’ambito del progetto multi-obiettivo MULTIFOR – Multi-scale observations to predict Forest response to pollution and climate change finanziato dal MUR grazie al bando PRIN 2020.

MULTIFOR propone l’adozione di metodologie innovative per meglio comprendere gli effetti specifici dell’inquinamento e dei cambiamenti climatici sulla crescita e la produttività delle foreste attraverso lo studio delle risposte degli ecosistemi agli stress ambientali con campagne di misura “ad hoc” per misurare il sequestro di gas serra ed inquinanti e valorizzare dati di flussi misurati con tecniche micrometeorologiche presso siti appartenenti alla rete ICOS (Integrated Carbon Observation System).

Prevista, inoltre, una collaborazione con i ricercatori forestali delle Università della Tuscia, Firenze, Molise, Siena e Macerata e l’applicazione di tecniche innovative di “Precision Forestry” per la caratterizzazione dei popolamenti forestali.

La ricerca si propone come una raccolta di dati che per tutto il territorio nazionale sarà di supporto all’attività modellistica. E consentirà l’assimilazione di big data per prevedere la risposta delle foreste ai disturbi ambientali e ai cambiamenti climatici proponendo innovativi disegni di campionamento statistico.

Nei prossimi tre anni, MULTIFOR contribuirà a migliorare le attuali conoscenze sui meccanismi che regolano gli scambi di gas serra e inquinanti tra ecosistemi forestali ed atmosfera e supporterà la realizzazione di un nuovo sistema informativo delle risorse forestali a livello regionale/nazionale.

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