Coisp, Pianese: rave costo sociale enorme

 

Il segretario generale del sindacato di Polizia Coisp, Domenico Pianese ha quest’oggi reso noto con un comunicato che:  “Chi oggi critica le nuove norme `anti-rave` del ministro Piantedosi, probabilmente ha la memoria corta: nell`agosto del 2021, infatti, come conseguenza al rave party di Velentano durato una settimana, hanno perso la vita due ventenni, due ragazzi sono stati ricoverati in overdose da stupefacenti e altri due sono finiti in coma etilico. Coloro che continuano a polemizzare contro questi provvedimenti probabilmente sono gli stessi che, all`indomani di una tragedia, piangerebbero lacrime di coccodrillo. E soprattutto dimenticano che uno Stato democratico, proprio come infatti è indicato nella nostra Costituzione, deve tutelare la salute pubblica dei propri cittadini. Questi raduni illegali che finora nel nostro Paese erano soggetti a un vulnus legislativo, rappresentano un costo sociale enorme: basti pensare alle centinaia di poliziotti che vengono impegnati nella gestione dell`ordine pubblico di questi eventi e che vengono distolti dal controllo del territorio. Le norme penali introdotte avranno il giusto effetto di deterrenza che l`ordinamento giuridico del nostro Paese prevede: se ne facciano una ragione le anime belle che continuano a confondere la libertà di manifestare con quella di radunarsi illegalmente su suolo pubblico o privato senza alcuna autorizzazione” ha concluso.

 

Il segretario generale del sindacato di Polizia Coisp, Domenico Pianese ha quest’oggi reso noto con un comunicato che:  “Chi oggi critica le nuove norme `anti-rave` del ministro Piantedosi, probabilmente ha la memoria corta: nell`agosto del 2021, infatti, come conseguenza al rave party di Velentano durato una settimana, hanno perso la vita due ventenni, due ragazzi sono stati ricoverati in overdose da stupefacenti e altri due sono finiti in coma etilico. Coloro che continuano a polemizzare contro questi provvedimenti probabilmente sono gli stessi che, all`indomani di una tragedia, piangerebbero lacrime di coccodrillo. E soprattutto dimenticano che uno Stato democratico, proprio come infatti è indicato nella nostra Costituzione, deve tutelare la salute pubblica dei propri cittadini. Questi raduni illegali che finora nel nostro Paese erano soggetti a un vulnus legislativo, rappresentano un costo sociale enorme: basti pensare alle centinaia di poliziotti che vengono impegnati nella gestione dell`ordine pubblico di questi eventi e che vengono distolti dal controllo del territorio. Le norme penali introdotte avranno il giusto effetto di deterrenza che l`ordinamento giuridico del nostro Paese prevede: se ne facciano una ragione le anime belle che continuano a confondere la libertà di manifestare con quella di radunarsi illegalmente su suolo pubblico o privato senza alcuna autorizzazione” ha concluso.

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