Con i fondi PNRR la produzione di idrogeno nelle aree industriali dismesse

Il Governo interviene per una riprogrammazione delle aree industriali dismesse e lo fa all’insegna dell’idrogeno. Il ministro per gli Affari regionali e le autonomie, Mariastella Gelmini, e il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, hanno firmato un protocollo d’intesa per rafforzare la collaborazione sistemica e istituzionale tra il DARA e il MITE per individuare Progetti Bandiera regionali nell’ambito degli interventi previsti dalla Missione 2 del Piano nazionale di ripresa e resilienza, “Rivoluzione verde e transizione ecologica”.
I Progetti Bandiera destinatari di questo accordo sono proprio quelli identificabili nell’ambito degli interventi relativi alla “Produzione di idrogeno in aree industriali dismesse” – per la quale è prevista una quota di riserva di risorse a disposizione delle Regioni – alle “Isole verdi” e alla “Rinaturazione dell’area del Po”. L’accordo durerà fino al termine dell’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza, e comunque non oltre il 31 dicembre 2026.
In base all’intesa, DARA e MITE lavoreranno congiuntamente per supportare gli enti territoriali in questa importante sfida, per favorire il dialogo con Regioni e Province autonome coinvolte nell’implementazione dei relativi progetti, e per assicurare il supporto tecnico necessario per definire le fasi preliminari degli interventi.
Il Governo punta a ridurre la distanza tra opportunità nazionali e territori locali: “La transizione ecologica è una delle grandi opportunità del Pnrr. Il governo vuole che i territori possano sfruttare al massimo questa occasione e siamo dunque al fianco delle Regioni per accompagnarle nella fase istruttoria e di attuazione dei ‘Progetti Bandiera’ green- dice il ministro per gli Affari regionali e le autonomie, Mariastella Gelmini-. In futuro potremo sempre più produrre energia pulita, riqualificare aree verdi abbandonate, valorizzare le nostre montagne e le nostre isole. Il Piano nazionale di ripresa e resilienza ci dà un ventaglio enorme di possibilità”.
Allo stesso obiettivo guarda il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani: “E’ davvero importante iniziare questa collaborazione con le Regioni e gli enti territoriali su progetti di interesse comune. Questo accelererà il raggiungimento degli obiettivi del Pnrr in settori altamente strategici sia a livello nazionale che locale”.
All’opera, il Nucleo Pnrr Stato-Regioni, mentre il DARA favorirà l’attività finalizzata alla selezione e alla verifica della coerenza delle proposte dei “Progetti Bandiera” con le missioni e gli interventi del Piano, e in caso di esito positivo lavorerà per supportare la Regione o Provincia autonoma destinataria del finanziamento. Il MITE, infine, al fine di garantire l’attuazione dei “Progetti Bandiera”, lavorerà al raccordo con gli enti territoriali, in particolare – anche con finanziamenti aggiuntivi – di coloro che hanno selezionato i progetti di “Produzione di idrogeno in aree industriali dismesse”.

Il Governo interviene per una riprogrammazione delle aree industriali dismesse e lo fa all’insegna dell’idrogeno. Il ministro per gli Affari regionali e le autonomie, Mariastella Gelmini, e il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, hanno firmato un protocollo d’intesa per rafforzare la collaborazione sistemica e istituzionale tra il DARA e il MITE per individuare Progetti Bandiera regionali nell’ambito degli interventi previsti dalla Missione 2 del Piano nazionale di ripresa e resilienza, “Rivoluzione verde e transizione ecologica”.
I Progetti Bandiera destinatari di questo accordo sono proprio quelli identificabili nell’ambito degli interventi relativi alla “Produzione di idrogeno in aree industriali dismesse” – per la quale è prevista una quota di riserva di risorse a disposizione delle Regioni – alle “Isole verdi” e alla “Rinaturazione dell’area del Po”. L’accordo durerà fino al termine dell’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza, e comunque non oltre il 31 dicembre 2026.
In base all’intesa, DARA e MITE lavoreranno congiuntamente per supportare gli enti territoriali in questa importante sfida, per favorire il dialogo con Regioni e Province autonome coinvolte nell’implementazione dei relativi progetti, e per assicurare il supporto tecnico necessario per definire le fasi preliminari degli interventi.
Il Governo punta a ridurre la distanza tra opportunità nazionali e territori locali: “La transizione ecologica è una delle grandi opportunità del Pnrr. Il governo vuole che i territori possano sfruttare al massimo questa occasione e siamo dunque al fianco delle Regioni per accompagnarle nella fase istruttoria e di attuazione dei ‘Progetti Bandiera’ green- dice il ministro per gli Affari regionali e le autonomie, Mariastella Gelmini-. In futuro potremo sempre più produrre energia pulita, riqualificare aree verdi abbandonate, valorizzare le nostre montagne e le nostre isole. Il Piano nazionale di ripresa e resilienza ci dà un ventaglio enorme di possibilità”.
Allo stesso obiettivo guarda il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani: “E’ davvero importante iniziare questa collaborazione con le Regioni e gli enti territoriali su progetti di interesse comune. Questo accelererà il raggiungimento degli obiettivi del Pnrr in settori altamente strategici sia a livello nazionale che locale”.
All’opera, il Nucleo Pnrr Stato-Regioni, mentre il DARA favorirà l’attività finalizzata alla selezione e alla verifica della coerenza delle proposte dei “Progetti Bandiera” con le missioni e gli interventi del Piano, e in caso di esito positivo lavorerà per supportare la Regione o Provincia autonoma destinataria del finanziamento. Il MITE, infine, al fine di garantire l’attuazione dei “Progetti Bandiera”, lavorerà al raccordo con gli enti territoriali, in particolare – anche con finanziamenti aggiuntivi – di coloro che hanno selezionato i progetti di “Produzione di idrogeno in aree industriali dismesse”.

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