Condannato per omicidio, ai domiciliari: arrestato mentre era al bar

Era stato condannato a più di vent’anni di carcere per omicidio: aveva ucciso la compagna. Avrebbe dovuto scontare la pena ai domiciliari e invece i carabinieri del comando provinciale di Milano lo hanno pizzicato mentre faceva tranquillamente colazione al bar, sfogliando un quotidiano sportivo.
L’uomo, un 64enne, aveva violato il regime degli arresti domiciliari e perciò era diventato destinatario di un ordine di carcerazione emesso a suo carico dall’ufficio di sorveglianza di Milano. Era da maggio che non dava più notizie di sé, s’è fatto arrestare al bar.
Dopo l’arresto, il 64enne è stato trasferito presso la casa circondariale di Monza dove rimane a disposizione delle decisioni dell’autorità giudiziaria.
L’uomo era stato condannato perché ritenuto il responsabile dell’uccisione, a colpi di ferro da stiro e a coltellate, della sua compagna. L’assassinio si verificò nel centro lombardo di Garbagnate nel 2010.

La Redazione

Era stato condannato a più di vent’anni di carcere per omicidio: aveva ucciso la compagna. Avrebbe dovuto scontare la pena ai domiciliari e invece i carabinieri del comando provinciale di Milano lo hanno pizzicato mentre faceva tranquillamente colazione al bar, sfogliando un quotidiano sportivo.
L’uomo, un 64enne, aveva violato il regime degli arresti domiciliari e perciò era diventato destinatario di un ordine di carcerazione emesso a suo carico dall’ufficio di sorveglianza di Milano. Era da maggio che non dava più notizie di sé, s’è fatto arrestare al bar.
Dopo l’arresto, il 64enne è stato trasferito presso la casa circondariale di Monza dove rimane a disposizione delle decisioni dell’autorità giudiziaria.
L’uomo era stato condannato perché ritenuto il responsabile dell’uccisione, a colpi di ferro da stiro e a coltellate, della sua compagna. L’assassinio si verificò nel centro lombardo di Garbagnate nel 2010.

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