Consulenza, settore sempre più in crescita. Un giro d’affari che supera i 5 miliardi di euro.

È un comparto in forte crescita quello della consulenza manageriale. Con un aumento del fatturato di quasi 11 punti percentuali nel 2021 e un valore aggregato stimato che supera i 5 miliardi di euro, il settore ha dimostrato di aver retto alla crisi provocata dal Covid-19 e di continuare a fronteggiare in maniera efficace l’attuale contesto di grande discontinuità. I dati sono contenuti nell’Osservatorio del Management Consulting realizzato da Assoconsult, l’associazione di Confindustria che rappresenta le imprese di consulenza presenti in Italia, in collaborazione con l’Università di Roma Tor Vergata. Lo studio scatta una fotografia sull’andamento del settore e sulle singole practices della consulenza per misurare il valore creato dalle aziende in termini di fatturato, di impiego di risorse intellettuali, di impatto sull’economia e sulla modernizzazione del Paese.

Nel dettaglio, a trainare il settore nel 2021 sono state le grandi società con un +10,2% rispetto al +3,5 del 2020. In ripresa anche i numeri delle realtà di dimensioni medie, che dopo la perdita del 3,8% rilevata nel 2020, hanno registrato una crescita del 12,2% nel 2021. Allo stesso modo, le piccole e micro società di consulenza sono cresciute rispettivamente del 10 e del 13,1%. Sotto questo aspetto, “se nel 2020 il raggiungimento di determinati risultati era stato possibile prevalentemente grazie alle grandi realtà del settore, il 2021 si è chiuso con un importante ruolo delle imprese più piccole, con una crescita che ha sfiorato la doppia cifra”, ha sottolineato il presidente di Assoconsult Luigi Riva. Che ha poi continuato: “Un altro nostro punto di forza è che continuiamo ad abbinare la crescita del fatturato a uno sviluppo di occupazione altamente qualificata. Il settore, infatti, ha impiegato quasi 46.000 professionisti laureati nel 2021 e le previsioni per il 2022 indicano un’ulteriore crescita dell’organico dell’11,4%, a conferma del continuo investimento nella ricerca di talenti da parte delle società di consulenza”.

In generale, si tratta di numeri che fanno ben sperare anche per l’anno in corso, con stime che parlano di un ulteriore +11,4% nel 2022, a conferma della grande dinamicità dell’industria.

Andamento del fatturato

Fonte: Assoconsult – Osservatorio del Management Consulting 2021-22

Dimensione e struttura del settore

Fonte Assoconsult – Osservatorio del Management Consulting 2021-22

In questo quadro ampiamente positivo, il rapporto mette in luce tuttavia alcune criticità. In particolare, nonostante la forte ripresa del mercato, il pricing medio è ancora in calo e la presenza di figure femminili nelle posizioni apicali e nella struttura di partnership delle realtà nazionali e internazionali è ancora limitata.

Oggi le società di consulenza ricoprono ruoli di rilievo nelle grandi sfide che il Paese sta affrontando, con oltre il 30% delle imprese impegnato nella trasformazione digitale e più del 10% che lavora per una transizione economica più inclusiva e sostenibile, al di là dell’approccio tradizionale incentrato su certificazioni ambientali e CSR. Inoltre, secondo l’Osservatorio, circa il 20% dei vertici delle aziende quotate ha avuto precedenti esperienze in consulenza. Un elemento, questo, che sottolinea il ruolo del Management Consulting anche nel trasferimento di know-how, utile per mettere a sistema competenze pubbliche e private per raggiungere gli obiettivi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), soprattutto nella fase di attuazione dei progetti. “È per noi fondamentale continuare a sottolineare l’importanza del ruolo che oggi l’intero settore può avere nell’ambito del Pnrr, un’occasione d’oro di rilancio per far ripartire l’economia italiana”, ha dichiarato Riva. “Già con la precedente presidenza Morelli – ha continuato – ci siamo messi a disposizione delle istituzioni. Sono necessarie competenze, metodo e la possibilità di fare benchmarking, tutte skills che la consulenza è in grado di assicurare a supporto della pubblica amministrazione e delle imprese private destinatarie delle risorse del Piano. Questi punti di forza del settore ci permetteranno di dare ancora un prezioso contributo”, ha concluso il presidente Riva.

È un comparto in forte crescita quello della consulenza manageriale. Con un aumento del fatturato di quasi 11 punti percentuali nel 2021 e un valore aggregato stimato che supera i 5 miliardi di euro, il settore ha dimostrato di aver retto alla crisi provocata dal Covid-19 e di continuare a fronteggiare in maniera efficace l’attuale contesto di grande discontinuità. I dati sono contenuti nell’Osservatorio del Management Consulting realizzato da Assoconsult, l’associazione di Confindustria che rappresenta le imprese di consulenza presenti in Italia, in collaborazione con l’Università di Roma Tor Vergata. Lo studio scatta una fotografia sull’andamento del settore e sulle singole practices della consulenza per misurare il valore creato dalle aziende in termini di fatturato, di impiego di risorse intellettuali, di impatto sull’economia e sulla modernizzazione del Paese.

Nel dettaglio, a trainare il settore nel 2021 sono state le grandi società con un +10,2% rispetto al +3,5 del 2020. In ripresa anche i numeri delle realtà di dimensioni medie, che dopo la perdita del 3,8% rilevata nel 2020, hanno registrato una crescita del 12,2% nel 2021. Allo stesso modo, le piccole e micro società di consulenza sono cresciute rispettivamente del 10 e del 13,1%. Sotto questo aspetto, “se nel 2020 il raggiungimento di determinati risultati era stato possibile prevalentemente grazie alle grandi realtà del settore, il 2021 si è chiuso con un importante ruolo delle imprese più piccole, con una crescita che ha sfiorato la doppia cifra”, ha sottolineato il presidente di Assoconsult Luigi Riva. Che ha poi continuato: “Un altro nostro punto di forza è che continuiamo ad abbinare la crescita del fatturato a uno sviluppo di occupazione altamente qualificata. Il settore, infatti, ha impiegato quasi 46.000 professionisti laureati nel 2021 e le previsioni per il 2022 indicano un’ulteriore crescita dell’organico dell’11,4%, a conferma del continuo investimento nella ricerca di talenti da parte delle società di consulenza”.

In generale, si tratta di numeri che fanno ben sperare anche per l’anno in corso, con stime che parlano di un ulteriore +11,4% nel 2022, a conferma della grande dinamicità dell’industria.

Andamento del fatturato

Fonte: Assoconsult – Osservatorio del Management Consulting 2021-22

Dimensione e struttura del settore

Fonte Assoconsult – Osservatorio del Management Consulting 2021-22

In questo quadro ampiamente positivo, il rapporto mette in luce tuttavia alcune criticità. In particolare, nonostante la forte ripresa del mercato, il pricing medio è ancora in calo e la presenza di figure femminili nelle posizioni apicali e nella struttura di partnership delle realtà nazionali e internazionali è ancora limitata.

Oggi le società di consulenza ricoprono ruoli di rilievo nelle grandi sfide che il Paese sta affrontando, con oltre il 30% delle imprese impegnato nella trasformazione digitale e più del 10% che lavora per una transizione economica più inclusiva e sostenibile, al di là dell’approccio tradizionale incentrato su certificazioni ambientali e CSR. Inoltre, secondo l’Osservatorio, circa il 20% dei vertici delle aziende quotate ha avuto precedenti esperienze in consulenza. Un elemento, questo, che sottolinea il ruolo del Management Consulting anche nel trasferimento di know-how, utile per mettere a sistema competenze pubbliche e private per raggiungere gli obiettivi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), soprattutto nella fase di attuazione dei progetti. “È per noi fondamentale continuare a sottolineare l’importanza del ruolo che oggi l’intero settore può avere nell’ambito del Pnrr, un’occasione d’oro di rilancio per far ripartire l’economia italiana”, ha dichiarato Riva. “Già con la precedente presidenza Morelli – ha continuato – ci siamo messi a disposizione delle istituzioni. Sono necessarie competenze, metodo e la possibilità di fare benchmarking, tutte skills che la consulenza è in grado di assicurare a supporto della pubblica amministrazione e delle imprese private destinatarie delle risorse del Piano. Questi punti di forza del settore ci permetteranno di dare ancora un prezioso contributo”, ha concluso il presidente Riva.

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