CONTE: DRAGHI RIVALUTI GREEN PASS PER LAVORO

E’ il momento di rivedere il “green pass rafforzato” sui luoghi di lavoro. Questa la richiesta fatta da Giuseppe Conte al premier Mario Draghi durante un colloquio questa mattina.

In una intervista a Fanpage.it, il leader M5s ha dichiarato: “L’ho detto al premier Draghi e lo ripeto anche pubblicamente. Noi molto diligentemente come M5s in Parlamento stiamo approvando il decreto che ha introdotto l’obbligo vaccinale per gli over 50. Un decreto che ha fatto molto discutere, ha introdotto un green pass – per ragioni obiettive, secondo me giustificate – che però ha inciso fortemente anche sul diritto al lavoro e quindi alla retribuzione”.

Conte ha poi aggiunto: “Secondo me dobbiamo prendere atto – e il governo deve prendere atto – che in questo momento la curva epidemiologica è migliorata, è sotto controllo. Lo stress sulle strutture sanitarie si è alleggerito. E allora, con grande disponibilità, intelligenza – come quando la situazione è più preoccupante si inaspriscono le misure – allo stesso modo quando la situazione è in via di miglioramento, è sotto controllo, bisogna alleggerire quelle misure”.

L’ex premier ha poi concluso affermando: “In sostanza ho chiesto al governo, da subito, di programmare un piano di revisione globale di tutte le misure e soprattutto di prestare considerazione per questo green pass rafforzato sul luogo di lavoro. Qualcuno in modo ingiustificato – lo dico chiaramente – non si sottopone a vaccinazione. Però rimanere a casa per un mese e mezzo in momenti di così forte difficoltà economica non è più accettabile”.

E’ il momento di rivedere il “green pass rafforzato” sui luoghi di lavoro. Questa la richiesta fatta da Giuseppe Conte al premier Mario Draghi durante un colloquio questa mattina.

In una intervista a Fanpage.it, il leader M5s ha dichiarato: “L’ho detto al premier Draghi e lo ripeto anche pubblicamente. Noi molto diligentemente come M5s in Parlamento stiamo approvando il decreto che ha introdotto l’obbligo vaccinale per gli over 50. Un decreto che ha fatto molto discutere, ha introdotto un green pass – per ragioni obiettive, secondo me giustificate – che però ha inciso fortemente anche sul diritto al lavoro e quindi alla retribuzione”.

Conte ha poi aggiunto: “Secondo me dobbiamo prendere atto – e il governo deve prendere atto – che in questo momento la curva epidemiologica è migliorata, è sotto controllo. Lo stress sulle strutture sanitarie si è alleggerito. E allora, con grande disponibilità, intelligenza – come quando la situazione è più preoccupante si inaspriscono le misure – allo stesso modo quando la situazione è in via di miglioramento, è sotto controllo, bisogna alleggerire quelle misure”.

L’ex premier ha poi concluso affermando: “In sostanza ho chiesto al governo, da subito, di programmare un piano di revisione globale di tutte le misure e soprattutto di prestare considerazione per questo green pass rafforzato sul luogo di lavoro. Qualcuno in modo ingiustificato – lo dico chiaramente – non si sottopone a vaccinazione. Però rimanere a casa per un mese e mezzo in momenti di così forte difficoltà economica non è più accettabile”.

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