Continuano gli sbarchi: arrestati tre immigrati tunisini a Pantelleria

Tre cittadini tunisini, già destinatari di divieto di reingresso, sono stati arrestati dalla Questura di Trapani, dopo avere esperito tutte le doverose procedure di identificazione, mentre si trovavano al largo di Pantelleria. La polizia ha provveduto, inoltre, ad eseguire un ordine di carcerazione preventiva nei confronti di un altro cittadino tunisino, già destinatario del provvedimento a seguito di condanna per furto emessa dal tribunale di Firenze. Continuano, dunque, gli sbarchi senza sosta di chi lascia il proprio paese d’origine per spingersi sulle nostre coste sfidando il Mediterraneo, in balìa di uomini senza scrupoli pronti a sfruttarli, per raggiungere attraverso l’Italia, l’Europa, meta agognata di un futuro diverso, ricco di prospettive, che finisce, loro malgrado, per non essere tale.

Il flusso migratorio è in significativo aumento : il caldo, la bella stagione, il mare sufficientemente calmo finiscono per alimentare l’idea di un futuro diverso al di qua del mediterraneo determinando una invasione che gli organi competenti hanno la responsabilità di “disinnescare” nel rispetto della dignità delle persone arrivate e della sicurezza dei residenti. Questi appaiono i dati straordinari dell’ ultimo periodo (fonte: il Dipartimento della pubblica Sicurezza), riportati nel cruscotto statistico stilato dal Ministero degli Interno : il numero dei migranti sbarcati sul territorio italiano dal 1° gennaio al 27 giugno risulta di 26.652 presenze rispetto alle 19.794 dell’anno precedente e alle 6.614 del 2020. Un dato in costante crescita con una prevalenza di arrivi di cittadini bengalesi, egiziani, tunisini e afgani.

Mariangela Marchioni

Tre cittadini tunisini, già destinatari di divieto di reingresso, sono stati arrestati dalla Questura di Trapani, dopo avere esperito tutte le doverose procedure di identificazione, mentre si trovavano al largo di Pantelleria. La polizia ha provveduto, inoltre, ad eseguire un ordine di carcerazione preventiva nei confronti di un altro cittadino tunisino, già destinatario del provvedimento a seguito di condanna per furto emessa dal tribunale di Firenze. Continuano, dunque, gli sbarchi senza sosta di chi lascia il proprio paese d’origine per spingersi sulle nostre coste sfidando il Mediterraneo, in balìa di uomini senza scrupoli pronti a sfruttarli, per raggiungere attraverso l’Italia, l’Europa, meta agognata di un futuro diverso, ricco di prospettive, che finisce, loro malgrado, per non essere tale.

Il flusso migratorio è in significativo aumento : il caldo, la bella stagione, il mare sufficientemente calmo finiscono per alimentare l’idea di un futuro diverso al di qua del mediterraneo determinando una invasione che gli organi competenti hanno la responsabilità di “disinnescare” nel rispetto della dignità delle persone arrivate e della sicurezza dei residenti. Questi appaiono i dati straordinari dell’ ultimo periodo (fonte: il Dipartimento della pubblica Sicurezza), riportati nel cruscotto statistico stilato dal Ministero degli Interno : il numero dei migranti sbarcati sul territorio italiano dal 1° gennaio al 27 giugno risulta di 26.652 presenze rispetto alle 19.794 dell’anno precedente e alle 6.614 del 2020. Un dato in costante crescita con una prevalenza di arrivi di cittadini bengalesi, egiziani, tunisini e afgani.

Mariangela Marchioni

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