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Coppa Davis, Volandri: ” Squadra al completo, i quarti obiettivo minimo”

di Redazione -


Filippo Volandri, capitano della nazionale azzurra, alla vigilia del girone di Coppa Davis che vede l’Italia impegnata con Croazia, Argentina e Svezia in quel di Bologna, si è presentato in conferenza stampa dichiarando: “L’obiettivo numero 1 è andare a Malaga”. L’ex tennista azzurro ha elogiato il gruppo italiano che punta a raggiungere i quarti di finale per la seconda volta consecutiva, la quarta dal 2016. “E’ un altro mattone di un percorso che abbiamo cominciato un anno fa a Torino” ha dichiarato Volandri, in riferimento alla scorsa edizione delle Finals conclusa con una sconfitta nei quarti contro la Croazia.

“E’ un onore e una responsabilità giocare in casa, i giocatori sanno che la responsabilità è maggiore. Finalmente la squadra è al completo. Avere dei giocatori forti che arrivano in fondo agli Slam è un privilegio. Certo se giochi un a tre giorni da una finale Slam, averli tutti al 100% non è facile. Ma sono contento di avere un gruppo unito” ha aggiunti Volandri, che ritroverà Jannik Sinner in arrivo da New York dopo il quarto di finale dello US Open perso al termine di una strepitosa battaglia contro Carlos Alcaraz.

“Sinner ha speso tantissimo, ha avuto un problemino alla caviglia contro Ivashka e l’ha sentito anche contro Alcaraz. Ma quello che mi piace è che vuole giocare. Il dualismo tra Sinner e Alcaraz è sano, e porterà entrambi ad alzare il livello. Sono convinto che di partite come quella vista a New York ce ne saranno ancora tante” ha commentato il capitano azzurro.

Oltre a Sinner sarà presente anche Matteo Berrettini che in merito alle sensazioni derivanti dall’ indossare la maglia azzurra ha dichiarato: “la pressione è diversa, perché sei in campo per la squadra, c’è anche il capitano in panchina. Dalla nostra abbiamo il pubblico che può e deve essere di aiuto ma a volte piò mettere un po’ di ansia in più. Alla fine credo che i pro siano più dei contro sommando tutto. Queste occasioni per me sono le più belle, visto che sognavo di giocare fin da piccolo in Davis”.


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