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Esteri

L’ombra ipersonica di Pyongyang

La Corea del Nord punta a consolidare una capacità che compensi la cooperazione tra Stati Uniti, Corea del Sud e Giappone

di Ernesto Ferrante -


La Corea del Nord è tornata a mostrare i muscoli con un test che, secondo analisti sudcoreani e giapponesi, potrebbe segnare un salto qualitativo nella sua capacità missilistica. Pyongyang ha lanciato recentemente due missili balistici a corto raggio dalla costa orientale. L’azione è stata immediatamente condannata da Seul e Tokyo come una minaccia diretta alla stabilità regionale. Ma dietro la consueta coreografia militare, questa volta potrebbe esserci un’arma ipersonica di nuova generazione, difficile da tracciare e quasi impossibile da intercettare.

Il temibile Hwasongpho-11Ma-1

Le autorità del Paese non hanno fornito dettagli tecnici, limitandosi a dichiarare che l’ufficio missilistico ha “testato con successo un nuovo tipo di arma” nell’ambito di una dimostrazione di “tecnologia di difesa ultramoderna”. Una formula che, secondo gli esperti, nasconde un’evoluzione del missile balistico ipersonico Hwasongpho-11Ma-1, già mostrato in passato e ora potenzialmente aggiornato. Fonti asiatiche come Nikkei Asia e Yonhap hanno confermato che la gittata stimata, tra 450 e 600 chilometri, suggerisce un sistema concepito per colpire obiettivi strategici in tutta la penisola coreana, con tempi di reazione minimi.

Le capacità del nuovo missile

Yang Moo-jin, ex presidente dell’Università di Studi sulla Corea del Nord di Seul, ha spiegato che un vettore ipersonico di questo tipo sarebbe “progettato per neutralizzare installazioni militari chiave prima che i sistemi di difesa alleati possano reagire”. La velocità e la capacità di manovra, infatti, rendono questi missili particolarmente insidiosi, perché volano a quote irregolari, cambiano la traiettoria e confondono i radar. Una caratteristica che preoccupa non solo la Corea del Sud, ma anche il Giappone, dove il ministero della Difesa ha parlato di “minaccia crescente e qualitativamente diversa” rispetto ai test precedenti.

Le immagini diffuse dai media statali nordcoreani mostrano Kim Jong Un e sua figlia Ju Ae davanti a uno schermo che riproduce la traiettoria del missile, etichettata come “Hwasongpho-11Ma-1”. Una preparazione scenica che conferma la volontà del regime di trasformare ogni test in un messaggio politico. La dinastia al potere controlla la tecnologia più avanzata e la trasmette simbolicamente alla nuova generazione.

La partita a scacchi con i cugini

Secondo analisti cinesi citati dal South China Morning Post, il test potrebbe inserirsi in una strategia più ampia. Pyongyang punta a consolidare una capacità di deterrenza che compensi la crescente cooperazione militare tra Stati Uniti, Corea del Sud e Giappone. L’arma ipersonica, in questo quadro, diventa un tassello essenziale per garantire al suo leader una leva negoziale in futuro.

Il risultato è un nuovo livello di tensione in una regione già attraversata da rivalità strategiche e da un riarmo costante. Se confermata, la svolta ipersonica nordcoreana costringerebbe gli alleati a rivedere le difese e aprirebbe un capitolo complesso. La corsa tecnologica, come spesso accade nella penisola coreana, si traduce in un equilibrio molto fragile.

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