COVID E BUGIE DI STATO

“Una premessa di metodo: la mia non è una polemica no vax. Mi muovo nell’ambito della conoscenza clinica. Io non ho la ragione dalla mia, ma ci sono tanti punti di domanda scientifici irrisolti su cui si deve ragionare. Molti non hanno raccontato la verità. Diciamo no a un sistema che ci vuole genuflessi e sempre pronti a obbedire a qualsiasi diktat. Nel nome dell’emergenza si è diffuso il verbo, nell’aprile 2021, che i medici e il personale sanitario dovevano essere disposti a fare di tutto. Altrimenti erano eliminati civilmente perdendo il lavoro e la dignità se dicevano no con motivazioni etico-scientifiche. Si è voluto avere una valvola di sfogo per carenze strutturali della sanità che stava collassando, indicando i colpevoli nei sanitari non vaccinato. In realtà c’erano stati tagli di posti letto, di finanziamenti, chiusure di ospedali periferici, carenza di personale con 30 mila medici andati via negli ultimi anni e altri 40 mila che se ne andranno nei prossimi”. Il medico vicentino Dario Giacomini, 46 anni, è il fondatore dell’Associazione ContiamoCi! alla quale finora si sono iscritte 5 mila persone versando 50 euro a testa, con un bacino valutato in oltre 50 mila simpatizzanti. I numeri stanno rapidamente crescendo. Egli è tra i medici che furono sospesi quando il green pass divenne obbligatorio. Da direttore della radiologia dell’Ovest Vicentino, coordinatore di un centinaio di persone fino alla primavera 2021, adesso è stato “esiliato” all’ospedale di Noventa Vicentina.
Dottore, ma eravamo in guerra contro il covid-19.
Allora l’emergenza può giustificare tutto in una democrazia? Il governo doveva dirlo con trasparenza. Io posso anche decidere di sacrificarmi per la collettività, ma poi non mi basta la pacca sulla spalla. Io credo nel dialogo, in un confronto civile con le istituzioni e la politica, ragionando sui fatti scientifici, senza pregiudizi e posizioni precostituite, senza per forza iscriversi alla dicotomia si vax- no vax cui non credo. Al di là che faccia bene o male il farmaco.
Lei parla di dialogo con le istituzioni.
La mia è una resistenza basata sul dialogo, sul confronto con le istituzioni, sul ragionamento. Al di là dell’efficacia del vaccino-farmaco e degli eventi avversi. Del resto, c’è scritto sul bugiardino che questi ci possono essere. Una volta che si somministra il farmaco a decine di milioni di persone in Italia, e miliardi in tutto il mondo, le conseguenze potenzialmente nocive per alcune fasce di persone sono inevitabili. Non c’è niente di male ad ammettere che un farmaco ha molti lati positivi, ma anche altri di negativi. Stiamo usando una terapia nuova. Nei fatti abbiamo fatto un trial clinico su miliardi di persone.
La questione, dunque, è riconoscerli questi avventi avversi.
Il problema è proprio questo, perché altrimenti molte persone perdono fiducia nel medico e nella medicina, nel sistema sanitario e nello Stato che si è accollato un rischio. Ancora adesso il cittadino vaccinato ha difficoltà a far riconoscere la correlazione dell’evento avverso dopo i primi 15 giorni . Certo, con i fenomeni avversi dobbiamo andare coi piedi di piombo. Dire che una patologia in senso assoluto è correlata al vaccino non è semplice. Non abbiamo studi. Fa sorgere sospetti il fatto che Pfizer il gruppo di controllo che aveva l’ha sciolto. Certo, pericarditi e miocarditi sono in aumento, ma sostenere che è colpa del vaccino comporta cautela.
Ma se tu consigli una terapia e non ti assumi la responsabilità di eventuali conseguenze negative…
Esatto, compresa quella dei risarcimenti. Se io cado qualcuno deve rispondere. È il tema, poi è da vedere quali sono i contratti con l’azienda farmaceutica. Li ricordiamo tutti i pastrocchi fatti. Bisognerebbe capire se qualcuno ci ha mangiato sopra o ci ha fatto delle carriere. Lo Stato non ha fatto da padre perché non si è assunto la responsabilità della decisione. In fondo eravamo di fronte a una terapia nuova..
Perché è successo?
Per i grossi interessi economici in ballo. Ma tutto è segretato. Chi ha messo in dubbio il sistema è stato perseguitato. E non solo.
Cioè?

Si è sostenuta una valenza morale. Chi si è inoculato era degno di fare il medico. Chi non lo ha fatto era un parassita egoista, antiscientista. Ma quando mai?

“Una premessa di metodo: la mia non è una polemica no vax. Mi muovo nell’ambito della conoscenza clinica. Io non ho la ragione dalla mia, ma ci sono tanti punti di domanda scientifici irrisolti su cui si deve ragionare. Molti non hanno raccontato la verità. Diciamo no a un sistema che ci vuole genuflessi e sempre pronti a obbedire a qualsiasi diktat. Nel nome dell’emergenza si è diffuso il verbo, nell’aprile 2021, che i medici e il personale sanitario dovevano essere disposti a fare di tutto. Altrimenti erano eliminati civilmente perdendo il lavoro e la dignità se dicevano no con motivazioni etico-scientifiche. Si è voluto avere una valvola di sfogo per carenze strutturali della sanità che stava collassando, indicando i colpevoli nei sanitari non vaccinato. In realtà c’erano stati tagli di posti letto, di finanziamenti, chiusure di ospedali periferici, carenza di personale con 30 mila medici andati via negli ultimi anni e altri 40 mila che se ne andranno nei prossimi”. Il medico vicentino Dario Giacomini, 46 anni, è il fondatore dell’Associazione ContiamoCi! alla quale finora si sono iscritte 5 mila persone versando 50 euro a testa, con un bacino valutato in oltre 50 mila simpatizzanti. I numeri stanno rapidamente crescendo. Egli è tra i medici che furono sospesi quando il green pass divenne obbligatorio. Da direttore della radiologia dell’Ovest Vicentino, coordinatore di un centinaio di persone fino alla primavera 2021, adesso è stato “esiliato” all’ospedale di Noventa Vicentina.
Dottore, ma eravamo in guerra contro il covid-19.
Allora l’emergenza può giustificare tutto in una democrazia? Il governo doveva dirlo con trasparenza. Io posso anche decidere di sacrificarmi per la collettività, ma poi non mi basta la pacca sulla spalla. Io credo nel dialogo, in un confronto civile con le istituzioni e la politica, ragionando sui fatti scientifici, senza pregiudizi e posizioni precostituite, senza per forza iscriversi alla dicotomia si vax- no vax cui non credo. Al di là che faccia bene o male il farmaco.
Lei parla di dialogo con le istituzioni.
La mia è una resistenza basata sul dialogo, sul confronto con le istituzioni, sul ragionamento. Al di là dell’efficacia del vaccino-farmaco e degli eventi avversi. Del resto, c’è scritto sul bugiardino che questi ci possono essere. Una volta che si somministra il farmaco a decine di milioni di persone in Italia, e miliardi in tutto il mondo, le conseguenze potenzialmente nocive per alcune fasce di persone sono inevitabili. Non c’è niente di male ad ammettere che un farmaco ha molti lati positivi, ma anche altri di negativi. Stiamo usando una terapia nuova. Nei fatti abbiamo fatto un trial clinico su miliardi di persone.
La questione, dunque, è riconoscerli questi avventi avversi.
Il problema è proprio questo, perché altrimenti molte persone perdono fiducia nel medico e nella medicina, nel sistema sanitario e nello Stato che si è accollato un rischio. Ancora adesso il cittadino vaccinato ha difficoltà a far riconoscere la correlazione dell’evento avverso dopo i primi 15 giorni . Certo, con i fenomeni avversi dobbiamo andare coi piedi di piombo. Dire che una patologia in senso assoluto è correlata al vaccino non è semplice. Non abbiamo studi. Fa sorgere sospetti il fatto che Pfizer il gruppo di controllo che aveva l’ha sciolto. Certo, pericarditi e miocarditi sono in aumento, ma sostenere che è colpa del vaccino comporta cautela.
Ma se tu consigli una terapia e non ti assumi la responsabilità di eventuali conseguenze negative…
Esatto, compresa quella dei risarcimenti. Se io cado qualcuno deve rispondere. È il tema, poi è da vedere quali sono i contratti con l’azienda farmaceutica. Li ricordiamo tutti i pastrocchi fatti. Bisognerebbe capire se qualcuno ci ha mangiato sopra o ci ha fatto delle carriere. Lo Stato non ha fatto da padre perché non si è assunto la responsabilità della decisione. In fondo eravamo di fronte a una terapia nuova..
Perché è successo?
Per i grossi interessi economici in ballo. Ma tutto è segretato. Chi ha messo in dubbio il sistema è stato perseguitato. E non solo.
Cioè?

Si è sostenuta una valenza morale. Chi si è inoculato era degno di fare il medico. Chi non lo ha fatto era un parassita egoista, antiscientista. Ma quando mai?
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