Covid, Hde: “Disobbedienza civile in caso di nuove restrizioni”

L’Associazione tedesca per il commercio (Hde) ha annunciato la disobbedienza civile in caso di nuove restrizioni dovute al Covid-19. Il responsabile Stefan Genth ha infatti dichiarato che non verranno più accettate misure politiche volte a limitare le attività degli esercenti, come il lockdown, o destinate ad escludere la presenza di persone non vaccinate all’interno dei negozi. Una situazione del genere “non è più legalmente applicabile”, ha detto il 59enne.

Le chiusure forzate determinate dalla situazione pandemica e le normative 3G hanno già causato perdite significative in termini di vendite, piegando il commercio al dettaglio. Le aziende stanno iniziando a riprendersi dalle misure restrittive, ma ora si trovano costrette ad affrontare la piaga dell’inflazione che sta mettendo i commercianti tedeschi nuovamente a dura prova. “L’inflazione, come dice Genth, sta riducendo in modo massiccio il potere d’acquisto dei clienti, mentre i profitti aziendali sono sotto pressione a causa del forte aumento dei costi”.

Un nuovo lockdown non sarebbe, dunque, più tollerato: porterebbe a nuovi fallimenti produttivi, se si pensa che L’Hde ha già preventivato un calo del 2% delle vendite dell’anno in corso sono dovute all’aumento dei costi energetici e non solo. Il Ceo di Hde ha inoltre sottolineato come: “La guerra russa in Ucraina ed i lockdown in Asia stanno interrompendo le catene di approvvigionamento. L’aumento del costo della vita e l’incremento di valore delle risorse energetiche hanno raggiunto livelli quasi insostenibili. La situazione è complicata e le prospettive future difficili

(Mariangela Marchioni)

L’Associazione tedesca per il commercio (Hde) ha annunciato la disobbedienza civile in caso di nuove restrizioni dovute al Covid-19. Il responsabile Stefan Genth ha infatti dichiarato che non verranno più accettate misure politiche volte a limitare le attività degli esercenti, come il lockdown, o destinate ad escludere la presenza di persone non vaccinate all’interno dei negozi. Una situazione del genere “non è più legalmente applicabile”, ha detto il 59enne.

Le chiusure forzate determinate dalla situazione pandemica e le normative 3G hanno già causato perdite significative in termini di vendite, piegando il commercio al dettaglio. Le aziende stanno iniziando a riprendersi dalle misure restrittive, ma ora si trovano costrette ad affrontare la piaga dell’inflazione che sta mettendo i commercianti tedeschi nuovamente a dura prova. “L’inflazione, come dice Genth, sta riducendo in modo massiccio il potere d’acquisto dei clienti, mentre i profitti aziendali sono sotto pressione a causa del forte aumento dei costi”.

Un nuovo lockdown non sarebbe, dunque, più tollerato: porterebbe a nuovi fallimenti produttivi, se si pensa che L’Hde ha già preventivato un calo del 2% delle vendite dell’anno in corso sono dovute all’aumento dei costi energetici e non solo. Il Ceo di Hde ha inoltre sottolineato come: “La guerra russa in Ucraina ed i lockdown in Asia stanno interrompendo le catene di approvvigionamento. L’aumento del costo della vita e l’incremento di valore delle risorse energetiche hanno raggiunto livelli quasi insostenibili. La situazione è complicata e le prospettive future difficili

(Mariangela Marchioni)

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