COVID, PFIZER: VACCINO NON PREVIENE CONTAGI PER BIMBI TRA 5-11 ANNI

Secondo quanto portato alla luce dai funzionari della sanità dello stato di New York, il vaccino contro il COVID-19 sviluppato da Pfizer e dal partner tedesco BioNTech sarebbe molto meno efficace nel prevenire l’infezione nei bambini di età compresa tra 5 e 11 anni rispetto agli anziani. I dati, riportati dal New York Times, hanno rilevato che il vaccino non previene i contagi, ma riduce sensibilmente i danni che la malattia è in grado di causare all’essere umano. Le ragioni dei risultati ottenuti derivano dal fatto che i bambini più piccoli ricevono solo un terzo della dose somministrata ai bambini più grandi e agli adulti. Anche i dati di una sperimentazione del vaccino in bambini di età compresa tra 2 e 4 anni sono stati deludenti, proprio perché anche a quel gruppo è stata somministrata una dose minore. I funzionari della sanita statunitense raccomandano e invitano i cittadini a sottoporsi comunque alla vaccinazioni come mezzo per prevenire una degenerazione della malattia. Secondo i dati forniti dai Centri per la prevenzione e il controllo delle malattie oltre 215 milioni di statunitensi sono stati vaccinati e questo mentre i decessi in terra americana si avvicinano al milione. Ad oggi, la John Hopkins University conta 950.610 persone morte per Covid-19.

Secondo quanto portato alla luce dai funzionari della sanità dello stato di New York, il vaccino contro il COVID-19 sviluppato da Pfizer e dal partner tedesco BioNTech sarebbe molto meno efficace nel prevenire l’infezione nei bambini di età compresa tra 5 e 11 anni rispetto agli anziani. I dati, riportati dal New York Times, hanno rilevato che il vaccino non previene i contagi, ma riduce sensibilmente i danni che la malattia è in grado di causare all’essere umano. Le ragioni dei risultati ottenuti derivano dal fatto che i bambini più piccoli ricevono solo un terzo della dose somministrata ai bambini più grandi e agli adulti. Anche i dati di una sperimentazione del vaccino in bambini di età compresa tra 2 e 4 anni sono stati deludenti, proprio perché anche a quel gruppo è stata somministrata una dose minore. I funzionari della sanita statunitense raccomandano e invitano i cittadini a sottoporsi comunque alla vaccinazioni come mezzo per prevenire una degenerazione della malattia. Secondo i dati forniti dai Centri per la prevenzione e il controllo delle malattie oltre 215 milioni di statunitensi sono stati vaccinati e questo mentre i decessi in terra americana si avvicinano al milione. Ad oggi, la John Hopkins University conta 950.610 persone morte per Covid-19.

Pubblicitàspot_img
Pubblicitàspot_img

Ultimi articoli