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Esteri

Crans Montana, il conto degli ospedali ammonta a 1,6 milioni di euro

I numeri dei media svizzeri che denunciano l'impasse al Consiglio federale elvetico

di Paolo Diacono -


Un milione e mezzo di franchi, pari a 1,6 milioni di euro: a tanto ammonta il conto che gli ospedali svizzeri hanno inviato alle famiglie delle vittime italiane del rogo di Capodanno a Crans Montana. A riportare numeri e cifre è Radio Télévision Suisse, in pratica la tv pubblica della Svizzera francese. Il conto c’è, l’intesa su chi dovrà saldarlo no. Perché resta in piedi, come riportano anche i giornalisti elvetici, la querelle sui costi e sulle responsabilità che ha opposto le strutture sanitarie svizzere al governo e alle istituzioni italiane. Che, da parte loro, hanno ribadito di non voler scucire un centesimo.

Il conto degli ospedali per Crans Montana

I numeri rivelano che la questione su chi paga il conto degli ospedali in Svizzera non è ancora chiarita. Rts rileva che, stando agli accordi europei sulla sanità, è chiamato a metter mano alla tasca il Paese di residenza dei pazienti. Ma l’Italia aveva già eccepito la sua contrarietà e già ad aprile scorso la premier Giorgia Meloni aveva bollato come “pretesa ignobile” l’invio delle fatture, da parte dell’ospedale di Sion, all’indirizzo delle famiglie di tre ragazzi vittime del rogo a Le Constellation.

L’accordo è ancora lontano?

Si era trovato una sorta di compromesso. A maggio, a chiudere le ferocissime polemiche esplose tra Roma e Berna, il presidente Guy Parmelin aveva promesso che si sarebbe attivato per trovare una soluzione. E lo aveva fatto dopo aver incontrato proprio Meloni. Da allora, fino a oggi, son passati nove mesi. E, come riportano i media svizzeri, non c’è ancora chiarezza evidentemente su chi dovrà saldare il conto degli ospedali. La palla è nel campo del Consiglio Federale elvetico. La soluzione della vicenda non sembra per niente facile né vicinissima.

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