CSM, SAITTA (M5S): ORGOGLIOSI DELLA RIFORMA

“Nella riforma dell`ordinamento giudiziario ci sono provvedimenti di cui andiamo orgogliosi. Mi riferisco soprattutto allo stop definitivo alle cosiddette `porte girevoli` tra magistratura e politica e il divieto delle nomine a pacchetto, ossia quelle nomine di magistrati che troppo spesso hanno rappresentato l`occasione di accordi a tavolino tra le correnti”. Questo quanto si legge in un comunicato firmato da Eugenio Saitta (M5S), capogruppo in commissione Giustizia.

Il deputato pentastellato ha aggiunto: “Alcuni spunti del progetto varato dall’ex ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede sono stati mantenuti. Tra questi c`è lo stop alle `porte girevoli`, che tante storture hanno determinato nei rapporti tra politica e magistratura: un obiettivo a cui lavoravamo da tempo”.

“Ci sono aspetti che non condividiamo appieno ma siamo consapevoli che, in questa maggioranza dettata dall’emergenza, ci siano sul tema giustizia sensibilità diverse. E quindi, raccogliendo l’invito del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, non ci siamo sottratti alle nostre responsabilità” ha terminato Saitta.

“Nella riforma dell`ordinamento giudiziario ci sono provvedimenti di cui andiamo orgogliosi. Mi riferisco soprattutto allo stop definitivo alle cosiddette `porte girevoli` tra magistratura e politica e il divieto delle nomine a pacchetto, ossia quelle nomine di magistrati che troppo spesso hanno rappresentato l`occasione di accordi a tavolino tra le correnti”. Questo quanto si legge in un comunicato firmato da Eugenio Saitta (M5S), capogruppo in commissione Giustizia.

Il deputato pentastellato ha aggiunto: “Alcuni spunti del progetto varato dall’ex ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede sono stati mantenuti. Tra questi c`è lo stop alle `porte girevoli`, che tante storture hanno determinato nei rapporti tra politica e magistratura: un obiettivo a cui lavoravamo da tempo”.

“Ci sono aspetti che non condividiamo appieno ma siamo consapevoli che, in questa maggioranza dettata dall’emergenza, ci siano sul tema giustizia sensibilità diverse. E quindi, raccogliendo l’invito del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, non ci siamo sottratti alle nostre responsabilità” ha terminato Saitta.

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