Cultura, Barbara Alberti: “La censura non hai mai portato bene”

Barbara Alberti si schiera contro il politicamente corretto. Lo fa dalle pagine digitali di MOW (mowmag.com). Evidenzia, nell’intervista, le difficoltà legate all’Arte e della Cultura, nel periodo contemporaneo: “Per la nostra cattiva coscienza razzista abbiamo trasformato in ingiuria la parola «negro», che è diventato insulto, mentre «bianco» non lo è” – aggiungendo – “e si crede di rimediare cambiando le parole? La censura non ha mai portato bene”. La nota scrittrice riserva comunque un auspicio per l’avvenire: “penso che in futuro, se gli uomini si riprenderanno, di questa epoca si riderà molto. Forse ne nascerà una grande fioritura artistica satirica”, ma il senso unico che sta vivendo oggi la Cultura è: “un altro sintomo di dittatura” – sottolinea al magazine lifestyle di AM Network – “in ogni epoca, l’arte si è sempre fatta contro. Poemi, libri, film: le grandi opere sono sempre apparse scuotendo i lettori, spesso andando contro il gusto corrente. Adesso un algoritmo mi dovrebbe avvertire di qual è il gusto del pubblico, per indicarmi come dovrei scrivere, conformandomi a quello? Adesso l’unico padrone è il consenso”.

Barbara Alberti si schiera contro il politicamente corretto. Lo fa dalle pagine digitali di MOW (mowmag.com). Evidenzia, nell’intervista, le difficoltà legate all’Arte e della Cultura, nel periodo contemporaneo: “Per la nostra cattiva coscienza razzista abbiamo trasformato in ingiuria la parola «negro», che è diventato insulto, mentre «bianco» non lo è” – aggiungendo – “e si crede di rimediare cambiando le parole? La censura non ha mai portato bene”. La nota scrittrice riserva comunque un auspicio per l’avvenire: “penso che in futuro, se gli uomini si riprenderanno, di questa epoca si riderà molto. Forse ne nascerà una grande fioritura artistica satirica”, ma il senso unico che sta vivendo oggi la Cultura è: “un altro sintomo di dittatura” – sottolinea al magazine lifestyle di AM Network – “in ogni epoca, l’arte si è sempre fatta contro. Poemi, libri, film: le grandi opere sono sempre apparse scuotendo i lettori, spesso andando contro il gusto corrente. Adesso un algoritmo mi dovrebbe avvertire di qual è il gusto del pubblico, per indicarmi come dovrei scrivere, conformandomi a quello? Adesso l’unico padrone è il consenso”.

Pubblicitàspot_img
Pubblicitàspot_img

Ultimi articoli