CULTURA PASSAGGIO DI TESTIMONE DA MATERA A PARMA

E’ Parma la Capitale italiana della Cultura 2020. La città emiliana raccoglie il testimone da Matera che nel corso del 2019 ha saputo ben approfittare del ruolo svolto lo scorso anno registrando un boom di turisti che ha contribuito a far crescere l’economia locale e, soprattutto, a far conoscere meglio la “città dei Sassi” patrimonio dell’Unesco. A caratterizzare la kermesse dell’antica Capitale del Ducato di Parma e Piacenza (1545-1859) saranno centinaia di eventi tra mostre, laboratori, installazioni, produzioni varie, musica ed incontri sul tema “la cultura batte il tempo”. Parma, città d’arte e di gastronomia – qui ha la sua sede dal 2002 l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) – dedicherà molti eventi ai temi portanti che la caratterizzano. Tra questi, un festival speciale organizzato dal Teatro Regio dedicato alla rivoluzione del concetto di tempo nelle arti dello scorso secolo. Intendimento della manifestazione è quello di incoraggiare la cultura musicale della città ad aprirsi ad altri linguaggi, senza limitarsi a quelli della sua tradizione (ricordiamoci che Giuseppe Verdi è nato a Busseto, nella provincia parmense). Per ciò che concerne le mostre, di particolare rilievo quella ospitata (dal prossimo 21 ottobre al 31 gennaio 2021) nel Complesso Monumentale della Pilotta dal titolo “I Farnese: le arti, il potere. 1513-1731”. Ai visitatori sarà possibile capire come la potente famiglia Farnese abbia saputo coniugare l’arte con l’affermazione dinastica e la creazione di una identità signorile nella scena politica e culturale dell’Italia del Rinascimento e del Barocco. Per ciò che concerne la gastronomia, sono stati organizzati dei “Laboratori del cibo” che prevedono incontri tra cucina e alimentazione con l’intento di coinvolgere il turista in cantieri educativi e culturali, ripercorrendo il viaggio dei prodotti dai luoghi di produzione alla tavola. La fotografia. poi, non poteva mancare tra le manifestazioni cittadine. Questa espressione artistica, che ha avuto un grande sviluppo negli ultimi decenni, sarà protagonista di un progetto che contiene vari incontri con fotografi quali Oliviero Toscani, Martin Parr, Steve McCurry e Giovanni Castel. Ma Parma sarà sicuramente meta di tantissimi turisti non solo per gli eventi che caratterizzeranno il 2020, ma anche per la sua bellezza. Chi si recherà nella citta emiliana avrà moltissime cose da vedere. In ambito religioso c’è il Duomo, consacrato nel 1106, considerato tra i maggiori testimoni dell’architettura romanica in Italia. Passando agli edifici di carattere civile, quasi tutti costruiti nei secoli che videro Parma Capitale del Ducato, di paricolare imponenza e bellezza è il Palazzo della Pilotta, che risale al 1580 circa, voluto dalla famiglia Farnese per ospitare la corte e tutti i servizi del piccolo Stato. Oggi il complesso ospita la Galleria Nazionale di Parma, il Teatro Farnese, il Museo archeologico nazionale cittadino, la Biblioteca Palatina, il Museo Bodoniano e l’Istituto d’arte Paolo Toschi. La città emiliana, inoltre, conserva anche esempi di architettura militare del periodo ducale; tra questi la Cittadella. Si tratta di una imponente fortezza pentagonale costruita alla fine del XVI secolo per volere di Alessandro Farnese. L’ingresso principale dell’edificio (opera di Smeraldo Smeraldi) è incorniciato da una facciata monumentale in marmo di Carrara progettata da Simone Moschino. Restano invece poche tracce delle mura cittadine che per secoli avevano protetto la città da assalti.  Hanno resistito alla demolizione solo due delle cinque porte che davano accesso all’abitato: Porta San Francesco e Porta Santa Croce. Abbiamo citato solo l’essenziale, ma a Parma, Capitale della Cultura 2020, vale proprio la pena di andare e di passeggiare per le sue strade e per le sue piazze. E’ una città molto ospitale che accoglierà tutti a braccia aperte.

Susanna Ricci

 

E’ Parma la Capitale italiana della Cultura 2020. La città emiliana raccoglie il testimone da Matera che nel corso del 2019 ha saputo ben approfittare del ruolo svolto lo scorso anno registrando un boom di turisti che ha contribuito a far crescere l’economia locale e, soprattutto, a far conoscere meglio la “città dei Sassi” patrimonio dell’Unesco. A caratterizzare la kermesse dell’antica Capitale del Ducato di Parma e Piacenza (1545-1859) saranno centinaia di eventi tra mostre, laboratori, installazioni, produzioni varie, musica ed incontri sul tema “la cultura batte il tempo”. Parma, città d’arte e di gastronomia – qui ha la sua sede dal 2002 l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) – dedicherà molti eventi ai temi portanti che la caratterizzano. Tra questi, un festival speciale organizzato dal Teatro Regio dedicato alla rivoluzione del concetto di tempo nelle arti dello scorso secolo. Intendimento della manifestazione è quello di incoraggiare la cultura musicale della città ad aprirsi ad altri linguaggi, senza limitarsi a quelli della sua tradizione (ricordiamoci che Giuseppe Verdi è nato a Busseto, nella provincia parmense). Per ciò che concerne le mostre, di particolare rilievo quella ospitata (dal prossimo 21 ottobre al 31 gennaio 2021) nel Complesso Monumentale della Pilotta dal titolo “I Farnese: le arti, il potere. 1513-1731”. Ai visitatori sarà possibile capire come la potente famiglia Farnese abbia saputo coniugare l’arte con l’affermazione dinastica e la creazione di una identità signorile nella scena politica e culturale dell’Italia del Rinascimento e del Barocco. Per ciò che concerne la gastronomia, sono stati organizzati dei “Laboratori del cibo” che prevedono incontri tra cucina e alimentazione con l’intento di coinvolgere il turista in cantieri educativi e culturali, ripercorrendo il viaggio dei prodotti dai luoghi di produzione alla tavola. La fotografia. poi, non poteva mancare tra le manifestazioni cittadine. Questa espressione artistica, che ha avuto un grande sviluppo negli ultimi decenni, sarà protagonista di un progetto che contiene vari incontri con fotografi quali Oliviero Toscani, Martin Parr, Steve McCurry e Giovanni Castel. Ma Parma sarà sicuramente meta di tantissimi turisti non solo per gli eventi che caratterizzeranno il 2020, ma anche per la sua bellezza. Chi si recherà nella citta emiliana avrà moltissime cose da vedere. In ambito religioso c’è il Duomo, consacrato nel 1106, considerato tra i maggiori testimoni dell’architettura romanica in Italia. Passando agli edifici di carattere civile, quasi tutti costruiti nei secoli che videro Parma Capitale del Ducato, di paricolare imponenza e bellezza è il Palazzo della Pilotta, che risale al 1580 circa, voluto dalla famiglia Farnese per ospitare la corte e tutti i servizi del piccolo Stato. Oggi il complesso ospita la Galleria Nazionale di Parma, il Teatro Farnese, il Museo archeologico nazionale cittadino, la Biblioteca Palatina, il Museo Bodoniano e l’Istituto d’arte Paolo Toschi. La città emiliana, inoltre, conserva anche esempi di architettura militare del periodo ducale; tra questi la Cittadella. Si tratta di una imponente fortezza pentagonale costruita alla fine del XVI secolo per volere di Alessandro Farnese. L’ingresso principale dell’edificio (opera di Smeraldo Smeraldi) è incorniciato da una facciata monumentale in marmo di Carrara progettata da Simone Moschino. Restano invece poche tracce delle mura cittadine che per secoli avevano protetto la città da assalti.  Hanno resistito alla demolizione solo due delle cinque porte che davano accesso all’abitato: Porta San Francesco e Porta Santa Croce. Abbiamo citato solo l’essenziale, ma a Parma, Capitale della Cultura 2020, vale proprio la pena di andare e di passeggiare per le sue strade e per le sue piazze. E’ una città molto ospitale che accoglierà tutti a braccia aperte.

Susanna Ricci

 

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