Da Citrus l’ortaggio con il packaging che va nell’umido

Un ortaggio ricco di proprietà antiossidanti, anticancerogene e antinfiammatorie. E che contiene minerali (selenio, potassio e manganese) e vitamine (A, C, K, B6 e folati). È il broccolo di Citrus, un’azienda cesenate che distribuisce frutta e verdura fresche di stagione e dall’alto valore nutrizionale e che ha fatto una scelta sostenibile con l’imballaggio in bioplastica compostabile Mater-Bi di Novamont, che oltre ad aumentare la shelf life dell’ortaggio ne consente il riciclo integrale con la raccolta della frazione umida dei rifiuti.

Citrus è stata la prima azienda ad arrivare sul mercato, a partire dallo scorso novembre, con questo broccolo confezionato con cling film ed etichetta termica compostabili. Messa a punto in collaborazione con GPT-Gruppo Poligrafico Tiberino, questa innovativa soluzione di packaging è stata utilizzata per la prima edizione de “I broccoli della ricerca”, l’iniziativa di Citrus – L’Orto Italiano a sostegno della Fondazione Umberto Veronesi per la ricerca scientifica sui tumori maschili.

La sostenibilità degli imballaggi, in modo particolare di quelli alimentari, è tra i driver principali di tendenze di consumo e comportamenti di acquisto, sempre più orientati a ridurre l’impatto ambientale degli stili di vita. Secondo l’ultima edizione dell’Osservatorio Packaging del Largo Consumo realizzato da Nomisma, per i consumatori italiani il packaging, con il 33%, è il secondo tra i 4 macro aspetti che contribuiscono a definire la sostenibilità di un prodotto alimentare, dopo metodi di produzione (34%) e prima di filiera e dell’origine delle materie prime (22%) e responsabilità etica e sociale (13%).

Novamont è impegnata da molti anni – anche in collaborazione con filiere industriali italiane e internazionali tecnologiche – nello sviluppo di soluzioni ready-to-go per l’imballaggio alimentare in cui la biodegradabilità in diversi ambienti (impianti di compostaggio industriale, suolo, marino) rappresenta un valore aggiunto. I prodotti compostabili hanno, infatti, grandi potenzialità in tutti quei settori in cui le operazioni di riciclo sono complesse o non praticabili a causa dell’utilizzo contemporaneo di materiali differenti e della contaminazione da parte degli scarti alimentari. In questi casi, l’utilizzo di bioplastiche compostabili permette di conferire questi prodotti, insieme al loro contenuto, nella raccolta differenziata del rifiuto organico, contribuendo così alla produzione di compost di qualità per la fertilità dei suoli e a migliorare la riciclabilità degli altri rifiuti.

Secondo Alessandro Ferlito, direttore commerciale di Novamont, “I consumatori si aspettano che i brand li aiutino a vivere in modo sostenibile e salutare come pure che mantengano le proprie promesse in tema di protezione dell’ambiente e degli ecosistemi. Novamont è al fianco dei brand owner e della filiera dell’imballaggio per sostenere le imprese nel disegno di soluzioni che garantiscano massime prestazioni e completa compostabilità post consumo”.

Un ortaggio ricco di proprietà antiossidanti, anticancerogene e antinfiammatorie. E che contiene minerali (selenio, potassio e manganese) e vitamine (A, C, K, B6 e folati). È il broccolo di Citrus, un’azienda cesenate che distribuisce frutta e verdura fresche di stagione e dall’alto valore nutrizionale e che ha fatto una scelta sostenibile con l’imballaggio in bioplastica compostabile Mater-Bi di Novamont, che oltre ad aumentare la shelf life dell’ortaggio ne consente il riciclo integrale con la raccolta della frazione umida dei rifiuti.

Citrus è stata la prima azienda ad arrivare sul mercato, a partire dallo scorso novembre, con questo broccolo confezionato con cling film ed etichetta termica compostabili. Messa a punto in collaborazione con GPT-Gruppo Poligrafico Tiberino, questa innovativa soluzione di packaging è stata utilizzata per la prima edizione de “I broccoli della ricerca”, l’iniziativa di Citrus – L’Orto Italiano a sostegno della Fondazione Umberto Veronesi per la ricerca scientifica sui tumori maschili.

La sostenibilità degli imballaggi, in modo particolare di quelli alimentari, è tra i driver principali di tendenze di consumo e comportamenti di acquisto, sempre più orientati a ridurre l’impatto ambientale degli stili di vita. Secondo l’ultima edizione dell’Osservatorio Packaging del Largo Consumo realizzato da Nomisma, per i consumatori italiani il packaging, con il 33%, è il secondo tra i 4 macro aspetti che contribuiscono a definire la sostenibilità di un prodotto alimentare, dopo metodi di produzione (34%) e prima di filiera e dell’origine delle materie prime (22%) e responsabilità etica e sociale (13%).

Novamont è impegnata da molti anni – anche in collaborazione con filiere industriali italiane e internazionali tecnologiche – nello sviluppo di soluzioni ready-to-go per l’imballaggio alimentare in cui la biodegradabilità in diversi ambienti (impianti di compostaggio industriale, suolo, marino) rappresenta un valore aggiunto. I prodotti compostabili hanno, infatti, grandi potenzialità in tutti quei settori in cui le operazioni di riciclo sono complesse o non praticabili a causa dell’utilizzo contemporaneo di materiali differenti e della contaminazione da parte degli scarti alimentari. In questi casi, l’utilizzo di bioplastiche compostabili permette di conferire questi prodotti, insieme al loro contenuto, nella raccolta differenziata del rifiuto organico, contribuendo così alla produzione di compost di qualità per la fertilità dei suoli e a migliorare la riciclabilità degli altri rifiuti.

Secondo Alessandro Ferlito, direttore commerciale di Novamont, “I consumatori si aspettano che i brand li aiutino a vivere in modo sostenibile e salutare come pure che mantengano le proprie promesse in tema di protezione dell’ambiente e degli ecosistemi. Novamont è al fianco dei brand owner e della filiera dell’imballaggio per sostenere le imprese nel disegno di soluzioni che garantiscano massime prestazioni e completa compostabilità post consumo”.

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