Dal PNRR la svolta per la parità di genere certificata negli appalti

“È una buona notizia per tutte le aziende l’entrata in vigore del Dpcm che fissa i parametri per ottenere la certificazione di parità di genere. Da ora tutte le imprese possono avviare l’iter che consentirà di ottenere sgravi contributivi e premialità negli appalti. La certificazione è prevista dal Pnrr e pensiamo che sarà uno strumento in grado di dare impulso alla presenza femminile nel mondo del lavoro, contrastando il gender gap sotto tutti i profili, compreso quello salariale. Ecosfera Servizi ha intrapreso già il percorso  di certificazione e siamo fiduciosi che tanti seguiranno il nostro esempio: le donne nell’impresa sono un valore aggiunto, e l’incentivazione del Pnrr consentirà al sistema economico di compiere un deciso salto in avanti per l’uguaglianza”. Lo dice Floriana Tomassetti, vice presidente ANIP Confindustria (Associazione nazionale imprese di pulizia e servizi integrati) con delega alla Cultura d’impresa.
Intanto, l’11 luglio scorso era stata pubblicata la delibera di Accredia del 30 giugno 2022 che sancisce l’accreditamento dei primi tre organismi di valutazione per la certificazione della parità di genere alle imprese. L’accreditamento è avvenuto ad opera di Accredia, l’ente italiano preposto all’accreditamento degli organismi di valutazione, in conformità alla norma UNI CEI EN ISO/IEC 17021-1, specificamente per la prassi UNI/Pdr 125:2022, così come previsto dal Dpcm della Ministra per le pari opportunità e la famiglia del 29 aprile 2022.

Ciò rappresenta – così spiega il Dipartimento Pari Opportunità –  un altro importante passo per l’attuazione del Sistema nazionale della certificazione della parità di genere alle imprese, che rientra nel PNRR Missione 5 Coesione e Inclusione – Componente 1 Politiche attive del lavoro e sostegno all’occupazione – Investimento 1.3 a titolarità del Dipartimento per le pari opportunità.

Questi primi tre organismi di valutazione ad accreditarsi, che sono Bureau Veritas Italia Spa, Dnv Business Assurance Italy Srl e Rina Services Spa, potranno quindi rilasciare la certificazione per la parità di genere alle imprese che ne faranno domanda.

Riguardo a piccole e medie imprese e microimprese, il Dipartimento per le pari opportunità contribuirà a sostenerle nel processo di certificazione mediante l’erogazione di un contributo massimo di euro 2.500 ad impresa per servizi di assistenza tecnica e di accompagnamento ed un contribuito massimo di euro 12.500 ad impresa a copertura dei costi di certificazione.  Verranno pubblicati due distinti avvisi pubblici per le imprese e gli organismi di valutazione che definiranno la modalità di erogazione dei contributi.

“È una buona notizia per tutte le aziende l’entrata in vigore del Dpcm che fissa i parametri per ottenere la certificazione di parità di genere. Da ora tutte le imprese possono avviare l’iter che consentirà di ottenere sgravi contributivi e premialità negli appalti. La certificazione è prevista dal Pnrr e pensiamo che sarà uno strumento in grado di dare impulso alla presenza femminile nel mondo del lavoro, contrastando il gender gap sotto tutti i profili, compreso quello salariale. Ecosfera Servizi ha intrapreso già il percorso  di certificazione e siamo fiduciosi che tanti seguiranno il nostro esempio: le donne nell’impresa sono un valore aggiunto, e l’incentivazione del Pnrr consentirà al sistema economico di compiere un deciso salto in avanti per l’uguaglianza”. Lo dice Floriana Tomassetti, vice presidente ANIP Confindustria (Associazione nazionale imprese di pulizia e servizi integrati) con delega alla Cultura d’impresa.
Intanto, l’11 luglio scorso era stata pubblicata la delibera di Accredia del 30 giugno 2022 che sancisce l’accreditamento dei primi tre organismi di valutazione per la certificazione della parità di genere alle imprese. L’accreditamento è avvenuto ad opera di Accredia, l’ente italiano preposto all’accreditamento degli organismi di valutazione, in conformità alla norma UNI CEI EN ISO/IEC 17021-1, specificamente per la prassi UNI/Pdr 125:2022, così come previsto dal Dpcm della Ministra per le pari opportunità e la famiglia del 29 aprile 2022.

Ciò rappresenta – così spiega il Dipartimento Pari Opportunità –  un altro importante passo per l’attuazione del Sistema nazionale della certificazione della parità di genere alle imprese, che rientra nel PNRR Missione 5 Coesione e Inclusione – Componente 1 Politiche attive del lavoro e sostegno all’occupazione – Investimento 1.3 a titolarità del Dipartimento per le pari opportunità.

Questi primi tre organismi di valutazione ad accreditarsi, che sono Bureau Veritas Italia Spa, Dnv Business Assurance Italy Srl e Rina Services Spa, potranno quindi rilasciare la certificazione per la parità di genere alle imprese che ne faranno domanda.

Riguardo a piccole e medie imprese e microimprese, il Dipartimento per le pari opportunità contribuirà a sostenerle nel processo di certificazione mediante l’erogazione di un contributo massimo di euro 2.500 ad impresa per servizi di assistenza tecnica e di accompagnamento ed un contribuito massimo di euro 12.500 ad impresa a copertura dei costi di certificazione.  Verranno pubblicati due distinti avvisi pubblici per le imprese e gli organismi di valutazione che definiranno la modalità di erogazione dei contributi.

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