DEF, M5S: NESSUN INCREMENTO SPESE MILITARI

“Nel Documento di economia e finanza non ci sono riferimenti a ipotesi di incremento delle spese militari. Bene, è quello che avevamo chiesto, a maggior ragione in un momento in cui ogni risorsa deve essere usata per proteggere famiglie, lavoratori e tessuto economico-produttivo”.
Queste le dichiarazioni di Gianni Girotto, Cristiano Anastasi, Marco Croatti, Gabriele Lanzi e Sergio Vaccaro, senatori M5S in commissione Industria, Commercio e Turismo.

I parlamentari pentastellati aggiungono: “Condividiamo il rafforzamento di strumenti a sostegno della liquidità delle imprese, ulteriore grave emergenza. Noi durante il “Conte II” avevamo potenziato il Fondo di garanzia per le pmi, quindi proseguiamo, e per farlo serve ulteriore scostamento di bilancio. Altre risorse reperiamole aumentando il prelievo sugli extraprofitti delle società energetiche. L’edilizia ha aumentato il suo valore aggiunto del 21,3% soprattutto grazie al Superbonus 110%, che a questo punto va ulteriormente sviluppato estendendo la cedibilità dei crediti d’imposta per favorire gli investimenti verdi delle imprese, e liberando le aziende in fortissima difficoltà con i cassetti fiscali pieni. Inoltre insistiamo per un bonus, un credito fiscale “energia” per le imprese, al fine di aiutarle a investire in risparmio energetico e fonti rinnovabili tramite le Comunità Energetiche”.

“Nel Documento di economia e finanza non ci sono riferimenti a ipotesi di incremento delle spese militari. Bene, è quello che avevamo chiesto, a maggior ragione in un momento in cui ogni risorsa deve essere usata per proteggere famiglie, lavoratori e tessuto economico-produttivo”.
Queste le dichiarazioni di Gianni Girotto, Cristiano Anastasi, Marco Croatti, Gabriele Lanzi e Sergio Vaccaro, senatori M5S in commissione Industria, Commercio e Turismo.

I parlamentari pentastellati aggiungono: “Condividiamo il rafforzamento di strumenti a sostegno della liquidità delle imprese, ulteriore grave emergenza. Noi durante il “Conte II” avevamo potenziato il Fondo di garanzia per le pmi, quindi proseguiamo, e per farlo serve ulteriore scostamento di bilancio. Altre risorse reperiamole aumentando il prelievo sugli extraprofitti delle società energetiche. L’edilizia ha aumentato il suo valore aggiunto del 21,3% soprattutto grazie al Superbonus 110%, che a questo punto va ulteriormente sviluppato estendendo la cedibilità dei crediti d’imposta per favorire gli investimenti verdi delle imprese, e liberando le aziende in fortissima difficoltà con i cassetti fiscali pieni. Inoltre insistiamo per un bonus, un credito fiscale “energia” per le imprese, al fine di aiutarle a investire in risparmio energetico e fonti rinnovabili tramite le Comunità Energetiche”.

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