Dialogo Mediterraneo, la diplomazia italiana fa ponte per l’agroalimentare

Si è svolto oggi a Caserta l`evento “Dieta Mediterranea strumento di diplomazia”, organizzato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, in collaborazione con l`Istituto Agronomico del Mediterraneo/Ciheam di Bari.

E’ stato un momento di dialogo e riflessione sulla diplomazia alimentare italiana e sui valori di sostenibilità alla base della Dieta Mediterranea, iscritta dall`Unesco nella lista del patrimonio culturale immateriale dell’umanità. La presenza di importanti attori italiani impegnati a diverso titolo sui temi dell`alimentazione, della sicurezza alimentare e delle filiere agroalimentari sostenibili ha permesso di evidenziare esempi e buone pratiche sviluppate in città e territori del nostro Paese, anche grazie alla visione delle imprenditrici e degli imprenditori più innovativi della filiera italiana.

Nel dibattito, è emerso un forte consenso sulle azioni intraprese dalla diplomazia alimentare italiana, insieme alla volontà e all’impegno a sostenere – in un’ottica di Sistema Paese – la proiezione internazionale del comparto agroalimentare, che rappresenta oltre il 20 per cento del pil nazionale.

In primo piano, il ruolo che l`Italia gioca su queste tematiche a livello europeo, mediterraneo e mondiale, sviluppando partenariati e collaborazioni con partner internazionali come la Fao. Tra le iniziative promosse a sostegno dei Paesi più colpiti dall`attuale crisi alimentare, è stato ricordato il Dialogo Ministeriale Mediterraneo sulla Crisi Alimentare tenutosi l`8 giugno in Farnesina.

Un impegno che proseguirà nei prossimi appuntamenti internazionali, a partire dalla III Conferenza Mondiale sulla Dieta Mediterranea (prevista a Bari dal 28 al 30 settembre) e dalla seconda edizione del Dialogo Ministeriale Mediterraneo nel prossimo dicembre.

Si è svolto oggi a Caserta l`evento “Dieta Mediterranea strumento di diplomazia”, organizzato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, in collaborazione con l`Istituto Agronomico del Mediterraneo/Ciheam di Bari.

E’ stato un momento di dialogo e riflessione sulla diplomazia alimentare italiana e sui valori di sostenibilità alla base della Dieta Mediterranea, iscritta dall`Unesco nella lista del patrimonio culturale immateriale dell’umanità. La presenza di importanti attori italiani impegnati a diverso titolo sui temi dell`alimentazione, della sicurezza alimentare e delle filiere agroalimentari sostenibili ha permesso di evidenziare esempi e buone pratiche sviluppate in città e territori del nostro Paese, anche grazie alla visione delle imprenditrici e degli imprenditori più innovativi della filiera italiana.

Nel dibattito, è emerso un forte consenso sulle azioni intraprese dalla diplomazia alimentare italiana, insieme alla volontà e all’impegno a sostenere – in un’ottica di Sistema Paese – la proiezione internazionale del comparto agroalimentare, che rappresenta oltre il 20 per cento del pil nazionale.

In primo piano, il ruolo che l`Italia gioca su queste tematiche a livello europeo, mediterraneo e mondiale, sviluppando partenariati e collaborazioni con partner internazionali come la Fao. Tra le iniziative promosse a sostegno dei Paesi più colpiti dall`attuale crisi alimentare, è stato ricordato il Dialogo Ministeriale Mediterraneo sulla Crisi Alimentare tenutosi l`8 giugno in Farnesina.

Un impegno che proseguirà nei prossimi appuntamenti internazionali, a partire dalla III Conferenza Mondiale sulla Dieta Mediterranea (prevista a Bari dal 28 al 30 settembre) e dalla seconda edizione del Dialogo Ministeriale Mediterraneo nel prossimo dicembre.

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