“Diavoli” ci introduce negli intrighi della finanza

“Il piu’ grande inganno del diavolo e’ farci credere che non esiste. Invece e’ reale come l’acqua in cui nuotano i pesci. Reale come la finanza che scorre in questa banca”. Queste parole, che introducono la serie Tv “Diavoli”, rivelano una grande verita’. Qual e’ la piu’ potente delle armi del nostro tempo? Non e’ il fucile, ne’ il carroarmato, ma la finanza. Ad affermarlo e’ uno dei personaggi piu’ importanti della serie (10 puntate su Sky Atlantic e NowTv, in programma dallo scorso 17 aprile in prima serata), ovvero Dominic Morgan, impersonato da Patrick Dempsey. E che questo sia vero sembra proprio indiscutibile. “Diavoli”, tratto dal romanzo del broker e scrittore Guido Maria Brera edito dalla Rizzoli, bestseller nel 2014, ricostruisce con grande attenzione, vista la conoscenza in prima persona del mondo finanziario, i labirinti e gli intrecci di interessi che hanno pesantemente influenzato alcune vicende politiche ed economiche che hanno caratterizzato il primo ventennio del nostro secolo. La visione di questa serie ci introduce in un avvincente thriller ambientato a Londra e negli Usa (la versione originale e’ in lingua inglese), nel quale si evidenziano i meccanismi che muovono il mondo della finanza attraverso la storia di Massimo Ruggero (interpretato da Alessandro Borghi), “head of trading” di una banca di investimenti. Questi, un italiano trasferitosi nella city londinese per fare carriera, comincia la scalata ai vertici, ma quando Dominic Morgan, suo capo e mentore, gli comunica che la sua ulteriore promozione è saltata comincia a dubitare della loro amicizia. Poi l’apparente suicidio di un collega e la ricomparsa della moglie tossicodipendente, della quale aveva perso le tracce e che muore poco dopo il loro incontro per una overdose, convincono Massimo che qualcuno vuole incastrarlo tra segreti, inganni e una guerra finanziaria all’orizzonte. E’ quindi chiamato a scegliere da che parte stare, anche a costo di bruciare la sua carriera. Nel cast anche Kasia Smutniak, nel ruolo di Nina, la moglie di Morgan, donna ambigua e indecifrabile, perno dell’attrazione attorno al quale ruotano in modi diversi i due protagonisti: il marito, vero “demone” della finanza internazionale, e Massimo, veloce e spregiudicato nelle operazioni borsistiche pur conservando sfumature di umanita’. Ma chi e’ veramente Nina e da che parte sta? In una recente intervista l’attrice afferma che e’ una donna “innamorata del marito, ma e’ anche legata a lui da un patto che va oltre l’amore. E’ una che si e’ adattata a quel mondo privilegiato, pur conoscendone il dolore e attraversandolo ogni giorno”. Come detto, la vicenda e’ ambientata prevalentemente nel mondo della finanza londinese, a cavallo tra il 2008 ed il 2011, dal fallimento dell’americana Lehman Brothers all’attacco all’euro. Ogni puntata si apre e si chiude con reali fatti di cronaca: dall’arresto di Dominique Strauss-Kahn, potente direttore del Fondo Monetario Internazionale (FMI), all’avvento di Wikileaks; dal fallimento dell’Argentina e poi della Grecia allo scandalo dei subprime e all’eliminazione del libico Gheddafi. Quasi tutto e’ architettato o manovrato nei piani alti della New York-London Investment Bank, dove i trader (operatori finanziari) controllano freneticamente grafici, per molti di noi misteriosi, delle varie borse mondiali e vendono ed acquistano titoli parlando spesso in codici per noi indecifrabili. Guardando la serie, come detto molto realistica, si ha la conferma che i “diavoli” esistono veramente e molto spesso rivestono gli abiti dell’alta finanza. Chissa’ se un giorno riusciremo a debellarli. 

Susanna Ricci

“Il piu’ grande inganno del diavolo e’ farci credere che non esiste. Invece e’ reale come l’acqua in cui nuotano i pesci. Reale come la finanza che scorre in questa banca”. Queste parole, che introducono la serie Tv “Diavoli”, rivelano una grande verita’. Qual e’ la piu’ potente delle armi del nostro tempo? Non e’ il fucile, ne’ il carroarmato, ma la finanza. Ad affermarlo e’ uno dei personaggi piu’ importanti della serie (10 puntate su Sky Atlantic e NowTv, in programma dallo scorso 17 aprile in prima serata), ovvero Dominic Morgan, impersonato da Patrick Dempsey. E che questo sia vero sembra proprio indiscutibile. “Diavoli”, tratto dal romanzo del broker e scrittore Guido Maria Brera edito dalla Rizzoli, bestseller nel 2014, ricostruisce con grande attenzione, vista la conoscenza in prima persona del mondo finanziario, i labirinti e gli intrecci di interessi che hanno pesantemente influenzato alcune vicende politiche ed economiche che hanno caratterizzato il primo ventennio del nostro secolo. La visione di questa serie ci introduce in un avvincente thriller ambientato a Londra e negli Usa (la versione originale e’ in lingua inglese), nel quale si evidenziano i meccanismi che muovono il mondo della finanza attraverso la storia di Massimo Ruggero (interpretato da Alessandro Borghi), “head of trading” di una banca di investimenti. Questi, un italiano trasferitosi nella city londinese per fare carriera, comincia la scalata ai vertici, ma quando Dominic Morgan, suo capo e mentore, gli comunica che la sua ulteriore promozione è saltata comincia a dubitare della loro amicizia. Poi l’apparente suicidio di un collega e la ricomparsa della moglie tossicodipendente, della quale aveva perso le tracce e che muore poco dopo il loro incontro per una overdose, convincono Massimo che qualcuno vuole incastrarlo tra segreti, inganni e una guerra finanziaria all’orizzonte. E’ quindi chiamato a scegliere da che parte stare, anche a costo di bruciare la sua carriera. Nel cast anche Kasia Smutniak, nel ruolo di Nina, la moglie di Morgan, donna ambigua e indecifrabile, perno dell’attrazione attorno al quale ruotano in modi diversi i due protagonisti: il marito, vero “demone” della finanza internazionale, e Massimo, veloce e spregiudicato nelle operazioni borsistiche pur conservando sfumature di umanita’. Ma chi e’ veramente Nina e da che parte sta? In una recente intervista l’attrice afferma che e’ una donna “innamorata del marito, ma e’ anche legata a lui da un patto che va oltre l’amore. E’ una che si e’ adattata a quel mondo privilegiato, pur conoscendone il dolore e attraversandolo ogni giorno”. Come detto, la vicenda e’ ambientata prevalentemente nel mondo della finanza londinese, a cavallo tra il 2008 ed il 2011, dal fallimento dell’americana Lehman Brothers all’attacco all’euro. Ogni puntata si apre e si chiude con reali fatti di cronaca: dall’arresto di Dominique Strauss-Kahn, potente direttore del Fondo Monetario Internazionale (FMI), all’avvento di Wikileaks; dal fallimento dell’Argentina e poi della Grecia allo scandalo dei subprime e all’eliminazione del libico Gheddafi. Quasi tutto e’ architettato o manovrato nei piani alti della New York-London Investment Bank, dove i trader (operatori finanziari) controllano freneticamente grafici, per molti di noi misteriosi, delle varie borse mondiali e vendono ed acquistano titoli parlando spesso in codici per noi indecifrabili. Guardando la serie, come detto molto realistica, si ha la conferma che i “diavoli” esistono veramente e molto spesso rivestono gli abiti dell’alta finanza. Chissa’ se un giorno riusciremo a debellarli. 

Susanna Ricci

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