Disoccupazione negli Stati Uniti, aumentano le richieste di sussidi

Si impennano, nonostante le stime diverse degli analisti, le domande iniziali di sussidi di disoccupazione negli Usa, risalite nell’ultima settimana a 286 mila, quasi 50mila in più delle 231mila di quella precedente. Il report del Dipartimento del Lavoro presenta il livello di richieste di sussidi più alto da metà ottobre. Per gli effetti del fenomeno, il numero di persone che usufruiscono di assegni di disoccupazione è salito di 84 mila unità, fino a quota 1,64 milioni.

Le richieste iniziali di disoccupazione, nella settimana terminata il 15 gennaio, sono 286mila,  contro le 225mila previste e le 231mila durante la settimana precedente. Le richieste continue, nella settimana terminata l’8 gennaio, sono 1,635 milioni contro 1,563 milioni previsti e 1,551 milioni durante la settimana precedente.

Dopo essere arrivate ai livelli più bassi degli ultimi decenni – ha scritto l’analista Mark Hamrick, come riportato dal Wall Street Journal – le nuove richieste si stanno muovendo nella direzione sbagliata. Omicron merita sospetti per la perdita di nuovi posti di lavoro, con pressioni sia sul lato della domanda di lavoro che dell’offerta. A causa della pandemia, alcuni lavoratori sono stati messi da parte e senza dubbio alcune aziende sono state influenzate negativamente da quest’ultima ondata di pandemia”.

Nel novembre scorso, la disoccupazione negli Stati Uniti era calata al 4,2%, ma a New York, da tempo l’epicentro più significativo della pandemia,  era al 9,4%, più del doppio della media nazionale, a significare una strettissima correlazione con l’emergenza Covid.

E gli stessi dati sull’occupazione di dicembre si confermavano deludenti, negli Stati Uniti, a chiusura del 2021. A dicembre, era stato registrato un aumento dell’occupazione statunitense (escluso il settore agricolo) inferiore alle attese. Sempre a dicembre, nel settore non agricolo, erano stati guadagnati 199mila posti di lavoro rispetto al mese precedente, mentre gli analisti attendevano un aumento di 422mila posti.

Si impennano, nonostante le stime diverse degli analisti, le domande iniziali di sussidi di disoccupazione negli Usa, risalite nell’ultima settimana a 286 mila, quasi 50mila in più delle 231mila di quella precedente. Il report del Dipartimento del Lavoro presenta il livello di richieste di sussidi più alto da metà ottobre. Per gli effetti del fenomeno, il numero di persone che usufruiscono di assegni di disoccupazione è salito di 84 mila unità, fino a quota 1,64 milioni.

Le richieste iniziali di disoccupazione, nella settimana terminata il 15 gennaio, sono 286mila,  contro le 225mila previste e le 231mila durante la settimana precedente. Le richieste continue, nella settimana terminata l’8 gennaio, sono 1,635 milioni contro 1,563 milioni previsti e 1,551 milioni durante la settimana precedente.

Dopo essere arrivate ai livelli più bassi degli ultimi decenni – ha scritto l’analista Mark Hamrick, come riportato dal Wall Street Journal – le nuove richieste si stanno muovendo nella direzione sbagliata. Omicron merita sospetti per la perdita di nuovi posti di lavoro, con pressioni sia sul lato della domanda di lavoro che dell’offerta. A causa della pandemia, alcuni lavoratori sono stati messi da parte e senza dubbio alcune aziende sono state influenzate negativamente da quest’ultima ondata di pandemia”.

Nel novembre scorso, la disoccupazione negli Stati Uniti era calata al 4,2%, ma a New York, da tempo l’epicentro più significativo della pandemia,  era al 9,4%, più del doppio della media nazionale, a significare una strettissima correlazione con l’emergenza Covid.

E gli stessi dati sull’occupazione di dicembre si confermavano deludenti, negli Stati Uniti, a chiusura del 2021. A dicembre, era stato registrato un aumento dell’occupazione statunitense (escluso il settore agricolo) inferiore alle attese. Sempre a dicembre, nel settore non agricolo, erano stati guadagnati 199mila posti di lavoro rispetto al mese precedente, mentre gli analisti attendevano un aumento di 422mila posti.

Pubblicitàspot_img
Pubblicitàspot_img

Ultimi articoli