Ditelo con i fiori

di ALESSANDRA IANNELLO

Mancano pochi giorni al Natale e Milano è tutta splendente grazie a mille installazioni, scintillanti alberi natalizi e luminarie di ogni genere
In questi giorni Milano si è messa il suo abito migliore per accogliere il Natale. Fra installazioni, luminarie e abeti colossali, la capitale meneghina è pronta per accogliere turisti e milanesi che passeranno le prossime vacanze in città. Fra le installazioni più glamour c’è quella del Four Seasons.
In pieno quadrilatero della moda è stato ricreato, nel giardino dell’hotel, in collaborazione con Courmayeur e Skyway Monte Bianco, l’après-ski più ricercato in città.
Tutti gli spazi regalano un’esperienza “sulla neve”, in un susseguirsi di installazioni, dettagli eye-catching e oggetti iconici. Così nella lobby un carosello di “seggiovie” volteggia sul soffitto mentre Stilla Bar accoglie gli ospiti tra i suoi alberi innevati e nella sala Camino ci si ritrova in una futuristica foresta bidimensionale.
Autore di questa magia è il celebre flower&event designer Vincenzo Dascanio. Per ammirare in tutto il suo splendore l’opera di Dascanio basta spostarsi di qualche metro e arrivare in via della Spiga. Qui nel suo temporary store Vincenzo, celebra la magia del Natale accogliendo i visitatori in una location fiabesca: un viaggio a ritroso nei “ruggenti” anni Venti, all’interno di una suggestiva stazione ferroviaria ispirata alla Stazione Centrale di Milano e alle sue architetture del primo Novecento.
Lo store è uno spazio d’atmosfera ma anche una galleria di piccole botteghe disposta su tre piani, che propone una selezione di prodotti firmati Vincenzo Dascanio: fiori freschi, addobbi, oggetti per la tavola, vasi, complementi d’arredo, candele e profumatori d’ambiente, giochi e oggetti regalo dedicati ai più piccini e alcune leccornie. Al piano terra, nella sala d’attesa della stazione, è possibile rilassarsi nell’accogliente VD Café, anch’esso fedele allo stile dell’epoca, ed è qui che abbiamo incontrato Dascanio per una chiacchierata.

Come si diventa floral designer?
Non credo sia necessario un corso formativo, serve tanta, tantissima esperienza sul campo. È fondamentale avere una forte predisposizione e un animo creativo, per poter dare un’impronta personale alle proprie creazioni. Copiare può aiutare a migliorarsi e ad affinare la tecnica, ma non porta lontano. Ogni floral designer deve avere un suo “marchio di fabbrica” identificativo dei propri progetti, che sono il frutto di tanta passione e creatività. È utile avere curiosità e spirito d’osservazione per tutto ciò che ci circonda: un’opera d’arte, un parco: tutto può contribuire a offrire degli stimoli creativi.

Cosa fa un floral designer?
Il floral designer crea un allestimento floreale personalizzato in base alle esigenze del cliente, curandone tutte le fasi dal disegno alla realizzazione finale del progetto.

Quali sono gli ingredienti della perfezione?
Per realizzare il perfetto design di un evento bisogna mettere in campo la propria creatività “visionaria” e contemporaneamente saper bilanciare tanti diversi elementi. Negli anni, infatti, sono entrati in scena nuovi materiali che consentono di creare soluzioni stilistiche originali e di valorizzare al meglio la componente floreale.

Come si fa a non rimanere a secco di idee?
È un settore in continua evoluzione, che richiede studio e un continuo aggiornamento sulle tecniche e i materiali a supporto della propria creatività.

Quali sono stati i suoi clienti più famosi e quali le richieste più stravaganti?
Negli anni abbiamo avuto l’onore di realizzare i party più esclusivi per i personaggi più disparati provenienti dal mondo della musica, dello spettacolo, dello sport, della finanza e per finire anche per alcune principesse.

Come si gestiscono gli imprevisti?
Inutile dire che a ogni evento l’imprevisto è dietro l’angolo e sono state tante le “richieste impossibili” che ci sono state fatte. Come, per esempio una chef personale per il cane, che preparasse due deliziose pietanze al giorno in base alla dieta fornita dalla sposa.

di ALESSANDRA IANNELLO

Mancano pochi giorni al Natale e Milano è tutta splendente grazie a mille installazioni, scintillanti alberi natalizi e luminarie di ogni genere
In questi giorni Milano si è messa il suo abito migliore per accogliere il Natale. Fra installazioni, luminarie e abeti colossali, la capitale meneghina è pronta per accogliere turisti e milanesi che passeranno le prossime vacanze in città. Fra le installazioni più glamour c’è quella del Four Seasons.
In pieno quadrilatero della moda è stato ricreato, nel giardino dell’hotel, in collaborazione con Courmayeur e Skyway Monte Bianco, l’après-ski più ricercato in città.
Tutti gli spazi regalano un’esperienza “sulla neve”, in un susseguirsi di installazioni, dettagli eye-catching e oggetti iconici. Così nella lobby un carosello di “seggiovie” volteggia sul soffitto mentre Stilla Bar accoglie gli ospiti tra i suoi alberi innevati e nella sala Camino ci si ritrova in una futuristica foresta bidimensionale.
Autore di questa magia è il celebre flower&event designer Vincenzo Dascanio. Per ammirare in tutto il suo splendore l’opera di Dascanio basta spostarsi di qualche metro e arrivare in via della Spiga. Qui nel suo temporary store Vincenzo, celebra la magia del Natale accogliendo i visitatori in una location fiabesca: un viaggio a ritroso nei “ruggenti” anni Venti, all’interno di una suggestiva stazione ferroviaria ispirata alla Stazione Centrale di Milano e alle sue architetture del primo Novecento.
Lo store è uno spazio d’atmosfera ma anche una galleria di piccole botteghe disposta su tre piani, che propone una selezione di prodotti firmati Vincenzo Dascanio: fiori freschi, addobbi, oggetti per la tavola, vasi, complementi d’arredo, candele e profumatori d’ambiente, giochi e oggetti regalo dedicati ai più piccini e alcune leccornie. Al piano terra, nella sala d’attesa della stazione, è possibile rilassarsi nell’accogliente VD Café, anch’esso fedele allo stile dell’epoca, ed è qui che abbiamo incontrato Dascanio per una chiacchierata.

Come si diventa floral designer?
Non credo sia necessario un corso formativo, serve tanta, tantissima esperienza sul campo. È fondamentale avere una forte predisposizione e un animo creativo, per poter dare un’impronta personale alle proprie creazioni. Copiare può aiutare a migliorarsi e ad affinare la tecnica, ma non porta lontano. Ogni floral designer deve avere un suo “marchio di fabbrica” identificativo dei propri progetti, che sono il frutto di tanta passione e creatività. È utile avere curiosità e spirito d’osservazione per tutto ciò che ci circonda: un’opera d’arte, un parco: tutto può contribuire a offrire degli stimoli creativi.

Cosa fa un floral designer?
Il floral designer crea un allestimento floreale personalizzato in base alle esigenze del cliente, curandone tutte le fasi dal disegno alla realizzazione finale del progetto.

Quali sono gli ingredienti della perfezione?
Per realizzare il perfetto design di un evento bisogna mettere in campo la propria creatività “visionaria” e contemporaneamente saper bilanciare tanti diversi elementi. Negli anni, infatti, sono entrati in scena nuovi materiali che consentono di creare soluzioni stilistiche originali e di valorizzare al meglio la componente floreale.

Come si fa a non rimanere a secco di idee?
È un settore in continua evoluzione, che richiede studio e un continuo aggiornamento sulle tecniche e i materiali a supporto della propria creatività.

Quali sono stati i suoi clienti più famosi e quali le richieste più stravaganti?
Negli anni abbiamo avuto l’onore di realizzare i party più esclusivi per i personaggi più disparati provenienti dal mondo della musica, dello spettacolo, dello sport, della finanza e per finire anche per alcune principesse.

Come si gestiscono gli imprevisti?
Inutile dire che a ogni evento l’imprevisto è dietro l’angolo e sono state tante le “richieste impossibili” che ci sono state fatte. Come, per esempio una chef personale per il cane, che preparasse due deliziose pietanze al giorno in base alla dieta fornita dalla sposa.

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