DL Energia, soddisfatto il CIB per l’allargamento della gamma di biomasse impiegabili

C’è la soddisfazione del CIB, il Consorzio Italiano Biogas dopo l’approvazione da parte delle Commissioni congiunte Ambiente e Attività produttive della Camera dell’emendamento

al Dl Energia che promuove la valorizzazione dei sottoprodotti agroindustriali. Un provvedimento che allarga il campo delle biomasse impiegabili, favorendo così lo sviluppo del biogas e del biometano agricolo in funzione delle specificità dei territori.

Il CIB – Consorzio Italiano Biogas è la prima aggregazione volontaria che riunisce circa 800

aziende agricole produttrici di biogas e biometano da fonti rinnovabili e 221 società  industriali fornitrici di impianti, tecnologie e servizi per la produzione di biogas e biometano, enti ed istituzioni che contribuiscono alla promozione della digestione anaerobica per il comparto agricolo.  Con una capacità installata di circa 500 MW.

Attivo sull’intera area nazionale, rappresenta tutta la filiera della produzione di biogas e biometano in agricoltura, con l’obiettivo di migliorare la gestione del processo produttivo e orientare l’evoluzione del quadro normativo per favorire la diffusione del modello del Biogasfattobene che punta a contribuire al contrasto della attuale crisi.

“Con questo emendamento è stata superata finalmente l’incongruenza tra i sottoprodotti ammessi in ingresso agli impianti biogas e biometano e quelli previsti per l’impiego agronomico del digestato come sottoprodotto della digestione anaerobica – ha detto Piero Gattoni, presidente CIB- . Questo chiarimento, che raccoglie la richiesta del CIB, consentirà di produrre quote maggiori di energia rinnovabile e maggiori quantitativi di digestato, contribuendo alla transizione agroecologica ed energetica. Questo passaggio dimostra l’attenzione del Parlamento e del Governo verso il settore del biogas agricolo  e gli riconosce un ruolo strategico nella decarbonizzazione del mix energetico. Un ringraziamento particolare ai relatori e ai gruppi parlamentari che hanno saputo tradurre efficacemente la nostra richiesta in un’azione concreta. Accelerare e investire nella produzione di biogas è la strada da percorrere per garantire sicurezza energetica e alimentare al nostro Paese, senza arretrare sugli obiettivi climatici fissati. Auspichiamo ora una rapida approvazione definitiva del decreto legge”.


C’è la soddisfazione del CIB, il Consorzio Italiano Biogas dopo l’approvazione da parte delle Commissioni congiunte Ambiente e Attività produttive della Camera dell’emendamento

al Dl Energia che promuove la valorizzazione dei sottoprodotti agroindustriali. Un provvedimento che allarga il campo delle biomasse impiegabili, favorendo così lo sviluppo del biogas e del biometano agricolo in funzione delle specificità dei territori.

Il CIB – Consorzio Italiano Biogas è la prima aggregazione volontaria che riunisce circa 800

aziende agricole produttrici di biogas e biometano da fonti rinnovabili e 221 società  industriali fornitrici di impianti, tecnologie e servizi per la produzione di biogas e biometano, enti ed istituzioni che contribuiscono alla promozione della digestione anaerobica per il comparto agricolo.  Con una capacità installata di circa 500 MW.

Attivo sull’intera area nazionale, rappresenta tutta la filiera della produzione di biogas e biometano in agricoltura, con l’obiettivo di migliorare la gestione del processo produttivo e orientare l’evoluzione del quadro normativo per favorire la diffusione del modello del Biogasfattobene che punta a contribuire al contrasto della attuale crisi.

“Con questo emendamento è stata superata finalmente l’incongruenza tra i sottoprodotti ammessi in ingresso agli impianti biogas e biometano e quelli previsti per l’impiego agronomico del digestato come sottoprodotto della digestione anaerobica – ha detto Piero Gattoni, presidente CIB- . Questo chiarimento, che raccoglie la richiesta del CIB, consentirà di produrre quote maggiori di energia rinnovabile e maggiori quantitativi di digestato, contribuendo alla transizione agroecologica ed energetica. Questo passaggio dimostra l’attenzione del Parlamento e del Governo verso il settore del biogas agricolo  e gli riconosce un ruolo strategico nella decarbonizzazione del mix energetico. Un ringraziamento particolare ai relatori e ai gruppi parlamentari che hanno saputo tradurre efficacemente la nostra richiesta in un’azione concreta. Accelerare e investire nella produzione di biogas è la strada da percorrere per garantire sicurezza energetica e alimentare al nostro Paese, senza arretrare sugli obiettivi climatici fissati. Auspichiamo ora una rapida approvazione definitiva del decreto legge”.


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