Donbass, russi entrano a Severodonetsk. Distrutta postazione con artiglieria italiana

Le forze russe hanno distrutto una postazione dove era stata “posizionata artiglieria di tipo Howitzer inviata dall’Italia”. Lo riferiscono le agenzie russe citando il ministero della Difesa di Mosca. I militari hanno pubblicato un video in cui si mostra una postazione nascosta tra gli alberi. “Il ministero della Difesa della Russia ha pubblicato un video che mostra la distruzione di una postazione di obici di fabbricazione italiana forniti all’Ucraina”. È il commento alle immagini da parte del ministero, come riporta la Tass. La postazione ucraina è stata scoperta dai sistemi di ricognizione dell’artiglieria e un’ulteriore ricognizione è stata condotta da un veicolo senza pilota. Un drone poi ha confermato che l’attacco di artiglieria ha eliminato “un plotone di artiglieri ucraini insieme agli obici italiani”, rende noto il ministero.

Prosegue l’offensiva nel Donbass. “I bombardamenti russi lungo la linea del fronte a Donetsk non si fermano”. Lo fa sapere l’amministrazione militare regionale, riportata dalla Cnn. Le forze russe hanno bombardato le aree a nord della città di Donetsk con armi leggere, carri armati, artiglieria, mortai e razzi Mlrs Grad. Colpita anche una centrale elettrica. Questa mattina i bombardamenti hanno colpito invece le aree a sud-ovest della città.

I russi sono entrati nella città chiave di Severodonetsk, in Ucraina orientale. Le truppe “stanno avanzando verso il centro della città. I combattimenti continuano, la situazione è molto difficile”. Lo rende noto su Telegram Sergei Gaidai, capo della regione di Lugansk. Prendere questa città è per i russi di importanza strategica per isolare in una sacca le truppe ucraine e proseguire così la conquista del Donbass.

Intanto nel centro di Melitopol si è verificata una forte esplosione, come riportato su Telegram di Vladimir Rogov, membro del consiglio principale dell’amministrazione militare-civile della regione di Zaporizhzhia.”Oggi, verso le 7:40, una potente esplosione è stata udita proprio nel centro della città. Finestre e muri delle case tremavano vicino agli abitanti delle strade Bogdan Khmelnitsky, Sergey Kirov e Petr Doroshenko. Il centro della città era invaso da un fumo nero”, si legge nella comunicazione. Rogov ha aggiunto che l’esplosione è stata un atto terroristico e che ne è responsabile il regime di Kiev. “Un’auto è esplosa vicino a un edificio residenziale durante la distribuzione degli aiuti umanitari e i volontari che stavano distribuendo aiuti umanitari mirati sono rimasti feriti”, ha affermato la fonte. “Un atto destinato a terrorizzare gli abitanti della nostra città. Un atto diretto contro i civili”, accusa il sindaco di Melitopol, Galina Danilthenko, dell’amministrazione filorussa. Secondo la Daniltchenko, “il regime ucraino non si arrende all’idea che gli abitanti di Melitopol non vogliono avere più niente a che fare con il potere di Kiev, che vogliono vivere una nuova vita, una vita pacifica”.

Per quanto riguarda le forze ucraine, infine, va segnalato che una nuova unità del reggimento Azov (che si è arreso a Mariupol dopo essersi asserragliato nell’Azovstal per giorni) è stata costituita nella città ucraina orientale di Kharkiv. Lo ha annunciato su Telegram il comandante Kraken Konstantin Nemichev, riportato dall’agenzia ucraina Unian. “Oggi, l’unità Azov Sso Kharkiv è stata ufficialmente costituita nella città. Questa è un’altra delle nostre unità di combattimento che opererà nella regione di Kharkiv e libererà la nostra terra dagli occupanti”, ha scritto Nemichev.

Le forze russe hanno distrutto una postazione dove era stata “posizionata artiglieria di tipo Howitzer inviata dall’Italia”. Lo riferiscono le agenzie russe citando il ministero della Difesa di Mosca. I militari hanno pubblicato un video in cui si mostra una postazione nascosta tra gli alberi. “Il ministero della Difesa della Russia ha pubblicato un video che mostra la distruzione di una postazione di obici di fabbricazione italiana forniti all’Ucraina”. È il commento alle immagini da parte del ministero, come riporta la Tass. La postazione ucraina è stata scoperta dai sistemi di ricognizione dell’artiglieria e un’ulteriore ricognizione è stata condotta da un veicolo senza pilota. Un drone poi ha confermato che l’attacco di artiglieria ha eliminato “un plotone di artiglieri ucraini insieme agli obici italiani”, rende noto il ministero.

Prosegue l’offensiva nel Donbass. “I bombardamenti russi lungo la linea del fronte a Donetsk non si fermano”. Lo fa sapere l’amministrazione militare regionale, riportata dalla Cnn. Le forze russe hanno bombardato le aree a nord della città di Donetsk con armi leggere, carri armati, artiglieria, mortai e razzi Mlrs Grad. Colpita anche una centrale elettrica. Questa mattina i bombardamenti hanno colpito invece le aree a sud-ovest della città.

I russi sono entrati nella città chiave di Severodonetsk, in Ucraina orientale. Le truppe “stanno avanzando verso il centro della città. I combattimenti continuano, la situazione è molto difficile”. Lo rende noto su Telegram Sergei Gaidai, capo della regione di Lugansk. Prendere questa città è per i russi di importanza strategica per isolare in una sacca le truppe ucraine e proseguire così la conquista del Donbass.

Intanto nel centro di Melitopol si è verificata una forte esplosione, come riportato su Telegram di Vladimir Rogov, membro del consiglio principale dell’amministrazione militare-civile della regione di Zaporizhzhia.”Oggi, verso le 7:40, una potente esplosione è stata udita proprio nel centro della città. Finestre e muri delle case tremavano vicino agli abitanti delle strade Bogdan Khmelnitsky, Sergey Kirov e Petr Doroshenko. Il centro della città era invaso da un fumo nero”, si legge nella comunicazione. Rogov ha aggiunto che l’esplosione è stata un atto terroristico e che ne è responsabile il regime di Kiev. “Un’auto è esplosa vicino a un edificio residenziale durante la distribuzione degli aiuti umanitari e i volontari che stavano distribuendo aiuti umanitari mirati sono rimasti feriti”, ha affermato la fonte. “Un atto destinato a terrorizzare gli abitanti della nostra città. Un atto diretto contro i civili”, accusa il sindaco di Melitopol, Galina Danilthenko, dell’amministrazione filorussa. Secondo la Daniltchenko, “il regime ucraino non si arrende all’idea che gli abitanti di Melitopol non vogliono avere più niente a che fare con il potere di Kiev, che vogliono vivere una nuova vita, una vita pacifica”.

Per quanto riguarda le forze ucraine, infine, va segnalato che una nuova unità del reggimento Azov (che si è arreso a Mariupol dopo essersi asserragliato nell’Azovstal per giorni) è stata costituita nella città ucraina orientale di Kharkiv. Lo ha annunciato su Telegram il comandante Kraken Konstantin Nemichev, riportato dall’agenzia ucraina Unian. “Oggi, l’unità Azov Sso Kharkiv è stata ufficialmente costituita nella città. Questa è un’altra delle nostre unità di combattimento che opererà nella regione di Kharkiv e libererà la nostra terra dagli occupanti”, ha scritto Nemichev.

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