Draghi indica i prossimi impegni e snobba la Lega

Lamorgese? “sta lavorando bene” e risponde con due secchi “si” a chi gli chiede l’orientamento del Governo sull’obbligo vaccinale e sull’eventualità di una terza dose annunciando anche l’estensione dell’utilizzo del green pass. E Salvini? Stretto tra la competizione elettorale di Giorgia Meloni, contraria ai provvedimenti del Governo, e i Governatori del Nord favorevoli invece alla linea “interventista”, non replica: prende tempo e affida ad un’anonima “fonti delle Lega” il suo disappunto. Ricorda molto quella gag di Totò che, preso a schiaffi da un signore che lo credeva “Giovanni”, rispondeva divertito: “… e che sono Giovanni, io?”. Quasi che le sberle di Draghi non lo riguardassero. Un po’ come è avvenuto quando Mattarella ha stigmatizzato l’ipocrisia di quanti, in Europa e in Italia, sono contrari all’accoglienza dei profughi afgani. “Non penso che il Presidente si riferisse a noi”, commentò allora Salvini facendo finta di niente. Ma Draghi è “uomo di mondo” e, da politico “navigato”, concede al Segretario della Lega uno zuccherino anticipando che tutto sarà a suo tempo esaminato in una cabina di regia, “come ha chiesto il senatore Salvini”. Come dire: dissentono? Affari loro!

Lamorgese? “sta lavorando bene” e risponde con due secchi “si” a chi gli chiede l’orientamento del Governo sull’obbligo vaccinale e sull’eventualità di una terza dose annunciando anche l’estensione dell’utilizzo del green pass. E Salvini? Stretto tra la competizione elettorale di Giorgia Meloni, contraria ai provvedimenti del Governo, e i Governatori del Nord favorevoli invece alla linea “interventista”, non replica: prende tempo e affida ad un’anonima “fonti delle Lega” il suo disappunto. Ricorda molto quella gag di Totò che, preso a schiaffi da un signore che lo credeva “Giovanni”, rispondeva divertito: “… e che sono Giovanni, io?”. Quasi che le sberle di Draghi non lo riguardassero. Un po’ come è avvenuto quando Mattarella ha stigmatizzato l’ipocrisia di quanti, in Europa e in Italia, sono contrari all’accoglienza dei profughi afgani. “Non penso che il Presidente si riferisse a noi”, commentò allora Salvini facendo finta di niente. Ma Draghi è “uomo di mondo” e, da politico “navigato”, concede al Segretario della Lega uno zuccherino anticipando che tutto sarà a suo tempo esaminato in una cabina di regia, “come ha chiesto il senatore Salvini”. Come dire: dissentono? Affari loro!

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