DRAGHI: RAZIONAMENTO? NON ANCORA

“Non è ancora il caso” di annunciare una possibile crisi alimentare. Lo ha dichiarato il premier Mario Draghi in risposta a una domanda sul bisogno di allertare gli italiani sulla necessità di prepararsi a un razionamento delle risorse.

Nella conferenza stampa convocata al termine del Consiglio dei ministri, il presidente del consiglio ha evidenziato: “Prenderemo dei provvedimenti, d’altronde i prezzi che sono cresciuti in questo modo vanno affrontati. Quando sarà il caso di lanciare questo allarme lo faremo, non credo sia stato lanciato in Francia. Noi dobbiamo prepararci a questa evenienza ma non è ancora il momento. Le mancanze di materie prime alimentari vanno affrontate esattamente come stiamo facendo sulle deficienze nell’approvvigionamento di gas: diversificazione la più rapida possibile, intervento sui prezzi, cercare di aiutare famiglie e imprese”.

Draghi ha poi concluso: “Vale per l’approvvigionamento agricolo, grano e granturco: sappiamo che sparizione temporanea dal mercato dei grani dell’Ucraina e della Russia insieme crea delle mancanze serie. Bisogna andare ad approvvigionarsi da altre parti del mondo, questo crea dei disagi, non siamo ancora riusciti a vederlo con certezza. Quello che è necessario è prepararsi: diversificazione, intervento sui prezzi, aiuto. Poi, se le cose dovessero continuare a peggiorare dovremmo iniziare a entrare in una logica di razionamento”.

“Non è ancora il caso” di annunciare una possibile crisi alimentare. Lo ha dichiarato il premier Mario Draghi in risposta a una domanda sul bisogno di allertare gli italiani sulla necessità di prepararsi a un razionamento delle risorse.

Nella conferenza stampa convocata al termine del Consiglio dei ministri, il presidente del consiglio ha evidenziato: “Prenderemo dei provvedimenti, d’altronde i prezzi che sono cresciuti in questo modo vanno affrontati. Quando sarà il caso di lanciare questo allarme lo faremo, non credo sia stato lanciato in Francia. Noi dobbiamo prepararci a questa evenienza ma non è ancora il momento. Le mancanze di materie prime alimentari vanno affrontate esattamente come stiamo facendo sulle deficienze nell’approvvigionamento di gas: diversificazione la più rapida possibile, intervento sui prezzi, cercare di aiutare famiglie e imprese”.

Draghi ha poi concluso: “Vale per l’approvvigionamento agricolo, grano e granturco: sappiamo che sparizione temporanea dal mercato dei grani dell’Ucraina e della Russia insieme crea delle mancanze serie. Bisogna andare ad approvvigionarsi da altre parti del mondo, questo crea dei disagi, non siamo ancora riusciti a vederlo con certezza. Quello che è necessario è prepararsi: diversificazione, intervento sui prezzi, aiuto. Poi, se le cose dovessero continuare a peggiorare dovremmo iniziare a entrare in una logica di razionamento”.

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