Due milioni e mezzodi italiani con il Rdc

Tutti i numeri del reddito di cittadinanza. Finalmente. L’Inps ha pubblicato l’osservatorio mensile sui percettori di misure di sostegno. Le cifre sono importanti. Per il governo, che non ha davvero accantonato l’idea di eliminare (o quantomeno ridimensionare in maniera molto forte) il Rdc, assumono un valore ancora più decisivo. Quanti sono gli italiani che hanno fatto ricorso ai sussidi? Sono tantissimi. Quanto, effettivamente, incassano i percettori di queste misure? Non sempre guadagnano quelle somme di cui si sente parlare.
Quanti sono i percettori ?
Stando ai dati snocciolati dagli analisti dell’istituto nazionale per la previdenza sociale, i nuclei familiari beneficiari del reddito di cittadinanza sono 1,04 milioni mentre 122mila famiglie hanno un membro che percepisce la pensione di cittadinanza. In tutto, 1,16 milioni di famiglie italiane, per un totale di circa 2,5 milioni di cittadini, dipendono dal sostegno al reddito. Di questi, poco meno di 2,2 milioni (per la precisione 2,18) sono italiani. Altri 204mila percettori sono extracomunitari con permesso di soggiorno Ue. Ci sono, poi, altri 83mila cittadini comunitari mentre risulta “residuale” la quota inerente i familiari degli stranieri e quella relativa ai titolari di trattamenti di protezione internazionale.
Quanto guadagnano al mese?
Ma non è tutto. Il reddito medio, a livello nazionale, è quantificato su un importo parti a 552 euro. Questo numero è frutto della media tra Rdc (582 euro) e pensioni di cittadinanza (285 euro). L’ammontare dell’assegno dipende, soprattutto, dai componenti dei nuclei familiari dei percettori. I single prendono, ovviamente, meno di tutti. Per loro un assegno medio da 453 euro mensili. La somma cresce fino a 738 euro per le famiglie con almeno cinque componenti. I nuclei familiari con minori sono 364mila, per una platea complessiva di interessati pari a 1,3 milioni di italiani. Queste famiglie si vedono riconosciuti, in media, 684 euro al mese. Si tratta di un dato che oscilla tra il minimo di 594 euro (riconosciuti a famiglie composte da due membri) fino a un massimo di 743 euro (nuclei da cinque persone).
quanti sono i disabili?
Un altro tema importante riguarda l’assistenza economica riconosciuta a chi non può lavorare, ai disabili in particolare. Attuale, a essere interessate dalla misura, sono oltre 201mila famiglie, l’intera platea di interessati è di poco inferiore ai 450mila cittadini. Per queste categorie, l’assegno mensile medio è pari a 493 euro. Anche in questo caso, si oscilla tra un minimo di 389 euro e un massimo di 704 euro, calcolati a seconda del numero di componenti dei nuclei famigliari.
Dove abitano i beneficiari?
Infine, la questione geografica non è per niente laterale rispetto alla discussione sul futuro delle misure di sostegno al reddito. Secondo le statistiche e le elaborazioni pubblicate dall’ultimo bollettino dell’osservatorio Inps, il Sud è nettamente in testa. Il Mezzogiorno, da solo, ospita un numero di percettori più che doppio rispetto a quelli del Centro e del Nord. Nel Settentrione, infatti, ci sono 424mila beneficiari. Al Centro, invece, ne sono stati censiti 327mila. Tra Sud e Isole maggiori, Sicilia e Sardegna, ci sono ben 1,72 milioni di percettori. Il numero dei percettori meridionali, dunque, è superiore di almeno due volte quello delle altre zone d’Italia sommate tra di loro. A testimonianza della necessità di intervenire sui problemi economici del Mezzogiorno, specialmente in chiave di Pnrr. Ma questa (per ora) è un’altra storia.
Quanti lo hanno
perso?
Infine, l’Inps ha fornito i dati relativi alle misure che sono state “tolte” nel corso degli ultimi dieci mesi. Dall’inizio del 2022, infatti, sono stati revocati 51mila sussidi ad altrettanti nuclei familiari mentre risultano decaduti ben 243mila percettori di reddito o di pensione di cittadinanza.
Adesso bisognerà capire quanti lo perderanno perché verranno considerati occupabili e, pertanto, dopo il 2023 saranno interessati da una riforma della misura.

Tutti i numeri del reddito di cittadinanza. Finalmente. L’Inps ha pubblicato l’osservatorio mensile sui percettori di misure di sostegno. Le cifre sono importanti. Per il governo, che non ha davvero accantonato l’idea di eliminare (o quantomeno ridimensionare in maniera molto forte) il Rdc, assumono un valore ancora più decisivo. Quanti sono gli italiani che hanno fatto ricorso ai sussidi? Sono tantissimi. Quanto, effettivamente, incassano i percettori di queste misure? Non sempre guadagnano quelle somme di cui si sente parlare.
Quanti sono i percettori ?
Stando ai dati snocciolati dagli analisti dell’istituto nazionale per la previdenza sociale, i nuclei familiari beneficiari del reddito di cittadinanza sono 1,04 milioni mentre 122mila famiglie hanno un membro che percepisce la pensione di cittadinanza. In tutto, 1,16 milioni di famiglie italiane, per un totale di circa 2,5 milioni di cittadini, dipendono dal sostegno al reddito. Di questi, poco meno di 2,2 milioni (per la precisione 2,18) sono italiani. Altri 204mila percettori sono extracomunitari con permesso di soggiorno Ue. Ci sono, poi, altri 83mila cittadini comunitari mentre risulta “residuale” la quota inerente i familiari degli stranieri e quella relativa ai titolari di trattamenti di protezione internazionale.
Quanto guadagnano al mese?
Ma non è tutto. Il reddito medio, a livello nazionale, è quantificato su un importo parti a 552 euro. Questo numero è frutto della media tra Rdc (582 euro) e pensioni di cittadinanza (285 euro). L’ammontare dell’assegno dipende, soprattutto, dai componenti dei nuclei familiari dei percettori. I single prendono, ovviamente, meno di tutti. Per loro un assegno medio da 453 euro mensili. La somma cresce fino a 738 euro per le famiglie con almeno cinque componenti. I nuclei familiari con minori sono 364mila, per una platea complessiva di interessati pari a 1,3 milioni di italiani. Queste famiglie si vedono riconosciuti, in media, 684 euro al mese. Si tratta di un dato che oscilla tra il minimo di 594 euro (riconosciuti a famiglie composte da due membri) fino a un massimo di 743 euro (nuclei da cinque persone).
quanti sono i disabili?
Un altro tema importante riguarda l’assistenza economica riconosciuta a chi non può lavorare, ai disabili in particolare. Attuale, a essere interessate dalla misura, sono oltre 201mila famiglie, l’intera platea di interessati è di poco inferiore ai 450mila cittadini. Per queste categorie, l’assegno mensile medio è pari a 493 euro. Anche in questo caso, si oscilla tra un minimo di 389 euro e un massimo di 704 euro, calcolati a seconda del numero di componenti dei nuclei famigliari.
Dove abitano i beneficiari?
Infine, la questione geografica non è per niente laterale rispetto alla discussione sul futuro delle misure di sostegno al reddito. Secondo le statistiche e le elaborazioni pubblicate dall’ultimo bollettino dell’osservatorio Inps, il Sud è nettamente in testa. Il Mezzogiorno, da solo, ospita un numero di percettori più che doppio rispetto a quelli del Centro e del Nord. Nel Settentrione, infatti, ci sono 424mila beneficiari. Al Centro, invece, ne sono stati censiti 327mila. Tra Sud e Isole maggiori, Sicilia e Sardegna, ci sono ben 1,72 milioni di percettori. Il numero dei percettori meridionali, dunque, è superiore di almeno due volte quello delle altre zone d’Italia sommate tra di loro. A testimonianza della necessità di intervenire sui problemi economici del Mezzogiorno, specialmente in chiave di Pnrr. Ma questa (per ora) è un’altra storia.
Quanti lo hanno
perso?
Infine, l’Inps ha fornito i dati relativi alle misure che sono state “tolte” nel corso degli ultimi dieci mesi. Dall’inizio del 2022, infatti, sono stati revocati 51mila sussidi ad altrettanti nuclei familiari mentre risultano decaduti ben 243mila percettori di reddito o di pensione di cittadinanza.
Adesso bisognerà capire quanti lo perderanno perché verranno considerati occupabili e, pertanto, dopo il 2023 saranno interessati da una riforma della misura.

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