Due minorenni accoltellati a Napoli da una baby gang

A Napoli doveva essere una domenica all’insegna del sole e del mare, s’è trasformata nell’ennesima giornata di sangue e violenza: due ragazzini di 17 e 16 anni sono stati accoltellati a Marechiaro, sotto gli occhi attoniti di decine di turisti e cittadini. Sarebbero stati aggrediti da una gang di coetanei, forse proveniente dall’area nord di Napoli. A far scattare tanta insensata violenza, una parola di troppo a una ragazza o una questione legata a ragioni di “provenienza” sul territorio. Motivi stupidi, anzi futili come sancisce il linguaggio del diritto. E così gli scogli di Marechiaro, lambiti dall’acqua salata, si sono tinti di rosso sangue. I due ragazzi sono stati subito soccorsi da alcuni barcaioli mentre sul posto sono arrivati i sanitari del 118 che hanno trasferito il 17enne all’ospedale Fatebenefratelli e l’amico al San Paolo di Fuorigrotta. Le loro condizioni sono serissime: il primo ha riportato una sospetta lesione polmonare, il secondo ha rischiato l’eviscerazione da tagli all’addome. Indagano sull’episodio gli agenti del commissariato della Polizia di Stato di Posillipo. Sono chiamati a dare un volto agli aggressori e ad appurare le ragioni che hanno determinato l’accaduto.
Il conto della violenza minorile è salato, feroce come l’atmosfera che da mesi ormai si respira nei fine settimana tra Napoli e provincia. Ormai è un bollettino di guerra, si perde la ragione e la vita per nulla. Ancora sanguina la ferita aperta dall’uccisione del 19enne Giovanni Guarino a Torre Del Greco, ammazzato nemmeno un mese fa, ad aprile scorso, in seguito a una rissa al luna park a Torre del Greco. Ma gli episodi di brutalità tra i giovani sono decine e decine che a seguirli si perde il conto.
Sull’episodio di Marechiaro, è intervenuto anche il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi che ha ribadito come si tratti di “una questione di ordine pubblico su cui c’è anche un ruolo del Comune” pur ribadendo che “il problema deve essere risolto con un grande impegno delle forze dell’ordine che stanno facendo tanto”. Per Manfredi si tratta di “un fenomeno delinquenziale che si sta diffondendo sempre di più che trova le sue radici in una violenza giovanile spesso ingiustificata perché le aggressioni avvengono per motivi davvero futili e dunque serve grande attenzione da parte di tutti per cercare di frenare fenomeni diventati assolutamente preoccupanti”. Per ora il sindaco punta a rafforzare il presidio delle forze dell’ordine nei luoghi maggiormente frequentati della “movida” e del tempo libero.
Ma il problema, se possibile, è culturale. Ovvero, di una mancanza di cultura. E non affligge soltanto Napoli. La recrudescenza della violenza riguarda tutta Italia e ciò significa che un problema, con una nuova generazione che si affaccia alla vita, c’è. La furia cieca e il disprezzo più assoluto della vita degli altri, la perdita del senso del limite a fronte di un’assolutizzazione dei propri desideri, caratterizza un fenomeno che non può essere più demandato soltanto alla repressione delle forze dell’ordine e alla prevenzione da parte delle scuole. Le baby gang sono un’emergenza da affrontare immediatamente.
A Napoli doveva essere una bella giornata di sole e mare, s’è trasformata nell’ennesima tragedia. Il problema è grave e il fatto che riguardi tutti, da Bolzano a Pantelleria, ma non assolve nessuno.

A Napoli doveva essere una domenica all’insegna del sole e del mare, s’è trasformata nell’ennesima giornata di sangue e violenza: due ragazzini di 17 e 16 anni sono stati accoltellati a Marechiaro, sotto gli occhi attoniti di decine di turisti e cittadini. Sarebbero stati aggrediti da una gang di coetanei, forse proveniente dall’area nord di Napoli. A far scattare tanta insensata violenza, una parola di troppo a una ragazza o una questione legata a ragioni di “provenienza” sul territorio. Motivi stupidi, anzi futili come sancisce il linguaggio del diritto. E così gli scogli di Marechiaro, lambiti dall’acqua salata, si sono tinti di rosso sangue. I due ragazzi sono stati subito soccorsi da alcuni barcaioli mentre sul posto sono arrivati i sanitari del 118 che hanno trasferito il 17enne all’ospedale Fatebenefratelli e l’amico al San Paolo di Fuorigrotta. Le loro condizioni sono serissime: il primo ha riportato una sospetta lesione polmonare, il secondo ha rischiato l’eviscerazione da tagli all’addome. Indagano sull’episodio gli agenti del commissariato della Polizia di Stato di Posillipo. Sono chiamati a dare un volto agli aggressori e ad appurare le ragioni che hanno determinato l’accaduto.
Il conto della violenza minorile è salato, feroce come l’atmosfera che da mesi ormai si respira nei fine settimana tra Napoli e provincia. Ormai è un bollettino di guerra, si perde la ragione e la vita per nulla. Ancora sanguina la ferita aperta dall’uccisione del 19enne Giovanni Guarino a Torre Del Greco, ammazzato nemmeno un mese fa, ad aprile scorso, in seguito a una rissa al luna park a Torre del Greco. Ma gli episodi di brutalità tra i giovani sono decine e decine che a seguirli si perde il conto.
Sull’episodio di Marechiaro, è intervenuto anche il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi che ha ribadito come si tratti di “una questione di ordine pubblico su cui c’è anche un ruolo del Comune” pur ribadendo che “il problema deve essere risolto con un grande impegno delle forze dell’ordine che stanno facendo tanto”. Per Manfredi si tratta di “un fenomeno delinquenziale che si sta diffondendo sempre di più che trova le sue radici in una violenza giovanile spesso ingiustificata perché le aggressioni avvengono per motivi davvero futili e dunque serve grande attenzione da parte di tutti per cercare di frenare fenomeni diventati assolutamente preoccupanti”. Per ora il sindaco punta a rafforzare il presidio delle forze dell’ordine nei luoghi maggiormente frequentati della “movida” e del tempo libero.
Ma il problema, se possibile, è culturale. Ovvero, di una mancanza di cultura. E non affligge soltanto Napoli. La recrudescenza della violenza riguarda tutta Italia e ciò significa che un problema, con una nuova generazione che si affaccia alla vita, c’è. La furia cieca e il disprezzo più assoluto della vita degli altri, la perdita del senso del limite a fronte di un’assolutizzazione dei propri desideri, caratterizza un fenomeno che non può essere più demandato soltanto alla repressione delle forze dell’ordine e alla prevenzione da parte delle scuole. Le baby gang sono un’emergenza da affrontare immediatamente.
A Napoli doveva essere una bella giornata di sole e mare, s’è trasformata nell’ennesima tragedia. Il problema è grave e il fatto che riguardi tutti, da Bolzano a Pantelleria, ma non assolve nessuno.

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