E-COMMERCE:  Nell’anno del lockdown frenano anche gli acquisti on line

 

La pandemia e il conseguente lockdown hanno creato uno dei cambiamenti più profondi e radicali del Retail degli ultimi dieci anni. Le disposizioni governative, la trasformazione di alcune abitudini di consumo e il potenziamento dei progetti eCommerce da parte di numerosi attori del settore hanno generato effetti visibili sui numeri del mercato italiano: a fronte della crescita più rilevante di sempre degli acquisti online di prodotto (+5,5 miliardi di euro in 12 mesi), i servizi invece hanno dimezzato il loro valore (-47%) a causa della crisi che ha colpito, in primis, il settore di Turismo e trasporti. Questo lo scenario fotografato dall’Osservatorio eCommerce B2c, in cui si precisa che gli acquisti online nel 2020 valgono 30,6 miliardi di euro, -3% rispetto al 2019 e, anche nel nostro Paese, questo risultato è frutto di dinamiche differenti: da un lato gli acquisti di prodotto crescono di 5,5 miliardi di euro rispetto al 2019 – l’incremento annuo più alto di sempre – e raggiungono i 23,4 miliardi di euro. Dall’altro lato gli acquisti di servizi, in forte crisi per via dell’andamento del settore Turismo e trasporti, scendono a 7,2 miliardi di euro (-47% rispetto al 2019). Nei prodotti, i settori più maturi sono cresciuti con un tasso sostenuto ma sotto la media di mercato: nel 2020 l’Informatica ed elettronica di consumo vale online 6,2 miliardi di euro (+20%), l’Abbigliamento 3,9 miliardi (+22%) e l’Editoria 1,2 miliardi (+18%). I comparti emergenti hanno registrato ottimi risultati con ritmi di crescita molto più alti: in particolare il Food&Grocery genera 

 

2,7 miliardi di euro (+70% rispetto al 2019) e l’Arredamento e home living 2,4 miliardi (+32%). Buona anche la crescita delle categorie racchiuse in “Altri prodotti” (+37% rispetto al 2019), come Beauty e Pharma, ma anche Giochi e Ricambi d’auto. In valore assoluto sono tre i comparti che hanno contribuito maggiormente alla crescita: dei 5,5 miliardi di euro di incremento totale, 1,1 miliardi sono realizzati dal Food&Grocery, 1 miliardo dall’Informatica ed elettronica di consumo e 700 milioni dall’Abbigliamento. Nei servizi, il settore Turismo e trasporti, ha subito un importante arresto. La pandemia e le chiusure generalizzate hanno danneggiato fortemente il settore, che registra una decrescita del -56% e precipita a un valore di 4,8 miliardi di euro. Riducono il proprio valore anche i comparti di servizio aggregati in “Altro” (-30%) che valgono 805 milioni di euro. Particolarmente critica la situazione nel Ticketing: le norme governative hanno infatti vietato per mesi gli eventi dal vivo (concerti, mostre…) e ad oggi ci sono ancora significative limitazioni. 

In controtendenza gli acquisti online nelle Assicurazioni, che hanno segnato una crescita del +6% e si assestano su 1,6 miliardi di euro. Nel 2020, nei comparti più sviluppati in rete, la penetrazione online vale il 40% nel Turismo e trasporti, il 34% nell’Informatica ed elettronica, il 29% nell’Editoria e il 15% nell’Abbigliamento. Nei comparti meno maturi, l’Arredamento e home living raggiunge il 13%, le Assicurazioni l’8% e il Food&Grocery l’1,7%.  Durante il lockdown, non è calato l’utilizzo dello smartphone per abilitare gli acquisti eCommerce. In valore assoluto, l’eCommerce B2c da smartphone ha sfiorato i 15,7 miliardi di euro, con un incremento del +22% rispetto al 2019, dal momento che ormai il 51% degli acquisti eCommerce B2c è realizzato attraverso questo dispositivo.

 

La pandemia e il conseguente lockdown hanno creato uno dei cambiamenti più profondi e radicali del Retail degli ultimi dieci anni. Le disposizioni governative, la trasformazione di alcune abitudini di consumo e il potenziamento dei progetti eCommerce da parte di numerosi attori del settore hanno generato effetti visibili sui numeri del mercato italiano: a fronte della crescita più rilevante di sempre degli acquisti online di prodotto (+5,5 miliardi di euro in 12 mesi), i servizi invece hanno dimezzato il loro valore (-47%) a causa della crisi che ha colpito, in primis, il settore di Turismo e trasporti. Questo lo scenario fotografato dall’Osservatorio eCommerce B2c, in cui si precisa che gli acquisti online nel 2020 valgono 30,6 miliardi di euro, -3% rispetto al 2019 e, anche nel nostro Paese, questo risultato è frutto di dinamiche differenti: da un lato gli acquisti di prodotto crescono di 5,5 miliardi di euro rispetto al 2019 – l’incremento annuo più alto di sempre – e raggiungono i 23,4 miliardi di euro. Dall’altro lato gli acquisti di servizi, in forte crisi per via dell’andamento del settore Turismo e trasporti, scendono a 7,2 miliardi di euro (-47% rispetto al 2019). Nei prodotti, i settori più maturi sono cresciuti con un tasso sostenuto ma sotto la media di mercato: nel 2020 l’Informatica ed elettronica di consumo vale online 6,2 miliardi di euro (+20%), l’Abbigliamento 3,9 miliardi (+22%) e l’Editoria 1,2 miliardi (+18%). I comparti emergenti hanno registrato ottimi risultati con ritmi di crescita molto più alti: in particolare il Food&Grocery genera 

 

2,7 miliardi di euro (+70% rispetto al 2019) e l’Arredamento e home living 2,4 miliardi (+32%). Buona anche la crescita delle categorie racchiuse in “Altri prodotti” (+37% rispetto al 2019), come Beauty e Pharma, ma anche Giochi e Ricambi d’auto. In valore assoluto sono tre i comparti che hanno contribuito maggiormente alla crescita: dei 5,5 miliardi di euro di incremento totale, 1,1 miliardi sono realizzati dal Food&Grocery, 1 miliardo dall’Informatica ed elettronica di consumo e 700 milioni dall’Abbigliamento. Nei servizi, il settore Turismo e trasporti, ha subito un importante arresto. La pandemia e le chiusure generalizzate hanno danneggiato fortemente il settore, che registra una decrescita del -56% e precipita a un valore di 4,8 miliardi di euro. Riducono il proprio valore anche i comparti di servizio aggregati in “Altro” (-30%) che valgono 805 milioni di euro. Particolarmente critica la situazione nel Ticketing: le norme governative hanno infatti vietato per mesi gli eventi dal vivo (concerti, mostre…) e ad oggi ci sono ancora significative limitazioni. 

In controtendenza gli acquisti online nelle Assicurazioni, che hanno segnato una crescita del +6% e si assestano su 1,6 miliardi di euro. Nel 2020, nei comparti più sviluppati in rete, la penetrazione online vale il 40% nel Turismo e trasporti, il 34% nell’Informatica ed elettronica, il 29% nell’Editoria e il 15% nell’Abbigliamento. Nei comparti meno maturi, l’Arredamento e home living raggiunge il 13%, le Assicurazioni l’8% e il Food&Grocery l’1,7%.  Durante il lockdown, non è calato l’utilizzo dello smartphone per abilitare gli acquisti eCommerce. In valore assoluto, l’eCommerce B2c da smartphone ha sfiorato i 15,7 miliardi di euro, con un incremento del +22% rispetto al 2019, dal momento che ormai il 51% degli acquisti eCommerce B2c è realizzato attraverso questo dispositivo.

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