Ecclestone scandalizza tutti: “Ecco cosa sarei pronto a fare per Putin”

Bernie Ecclestone torna a far parlare di sé. Il discusso ex patron della Formula 1 ha dichiarato in una intervista di essere “pronto ancora oggi” a prendersi “un proiettile per Putin, perché è una persona di prima classe e quello che sta facendo lo fa perché pensa che sia il bene della Russia”. Ovviamente le dichiarazioni hanno causato un’ondata di sdegno nel Regno Unito – tra le nazioni più impegnate nel sostegno all’Ucraina – ma anche all’interno del circus della Formula 1, che ha immediatamente preso le distanze dalle parole di Ecclestone. L’amicizia tra l’imprenditore britannico e Vladimir Putin è di lunga data. Già nel marzo scorso Ecclestone aveva definito il presidente russo come “un uomo affidabile e di parola”.

Ecclestone ha minimizzato le responsabilità dello “zar”, paragonando l’aggressione all’Ucraina ad altre operazioni condotte dagli Usa: “Non è stato intenzionale. Guardate quante volte gli Stati Uniti sono andati contro vari paesi che non avevano niente a che fare con loro. Gli piacciono le guerre, perché vendono molte armi. Per loro è un bene”. Oltre a difendere Putin l’ex padrone della Formula 1 ne ha approfittato anche per attaccare il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, responsabile di questa guerra secondo Ecclestone: “In Ucraina hanno una persona che di lavoro faceva il comico e sembra voler continuare a fare quel lavoro. Se lui avesse pensato alla situazione avrebbe fatto uno sforzo molto più grande per parlare con Putin, che è una persona sensibile, e lo avrebbe ascoltato e probabilmente avrebbe qualcosa al riguardo”.

Bernie Ecclestone aveva già fatto parlare di sé numerose volte in passato. Dalla minimizzazione dei crimini di Adolf Hitler, al quale mancò “poco” per essere un “buon dittatore”, all’esaltazione di Saddam e dei talebani, persone e organizzazioni in grado di garantire l’ordine nelle proprie zone di influenza.

Davide Romano

Bernie Ecclestone torna a far parlare di sé. Il discusso ex patron della Formula 1 ha dichiarato in una intervista di essere “pronto ancora oggi” a prendersi “un proiettile per Putin, perché è una persona di prima classe e quello che sta facendo lo fa perché pensa che sia il bene della Russia”. Ovviamente le dichiarazioni hanno causato un’ondata di sdegno nel Regno Unito – tra le nazioni più impegnate nel sostegno all’Ucraina – ma anche all’interno del circus della Formula 1, che ha immediatamente preso le distanze dalle parole di Ecclestone. L’amicizia tra l’imprenditore britannico e Vladimir Putin è di lunga data. Già nel marzo scorso Ecclestone aveva definito il presidente russo come “un uomo affidabile e di parola”.

Ecclestone ha minimizzato le responsabilità dello “zar”, paragonando l’aggressione all’Ucraina ad altre operazioni condotte dagli Usa: “Non è stato intenzionale. Guardate quante volte gli Stati Uniti sono andati contro vari paesi che non avevano niente a che fare con loro. Gli piacciono le guerre, perché vendono molte armi. Per loro è un bene”. Oltre a difendere Putin l’ex padrone della Formula 1 ne ha approfittato anche per attaccare il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, responsabile di questa guerra secondo Ecclestone: “In Ucraina hanno una persona che di lavoro faceva il comico e sembra voler continuare a fare quel lavoro. Se lui avesse pensato alla situazione avrebbe fatto uno sforzo molto più grande per parlare con Putin, che è una persona sensibile, e lo avrebbe ascoltato e probabilmente avrebbe qualcosa al riguardo”.

Bernie Ecclestone aveva già fatto parlare di sé numerose volte in passato. Dalla minimizzazione dei crimini di Adolf Hitler, al quale mancò “poco” per essere un “buon dittatore”, all’esaltazione di Saddam e dei talebani, persone e organizzazioni in grado di garantire l’ordine nelle proprie zone di influenza.

Davide Romano

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