Ecco Eni Industrial Evolution, cosa cambia adesso
Le attività di raffinazione passano alla newco, ad e presidente Umberto Carrara
Nasce Eni Industrial Evolution, la nuova società che si occuperà della raffinazione per il Cane a Sei Zampe. L’annuncio è arrivato oggi ma la nascita del nuovo organismo, e soprattutto la cessione del ramo d’azienda, risale già al 1° gennaio. Una mossa, quella annunciata da San Donato Milanese, che vuole essere finalizzata a “consolidare il nuovo percorso di trasformazione industriale” anche “in ottica di economia circolare”. Insomma, una società che curi, per Eni e con Eni, tutte le attività di raffineria e, soprattutto, di bioraffineria tra Europa e Medio Oriente.
Nasce Eni Industrial Evolution
Tra gli obiettivi dell’operazione ci sono l’ottimizzazione della gestione e la semplificazione e accelerazione dei processi che caratterizzano i business coinvolti. Ciò della produzione di biocarburanti e di prodotto petroliferi raffinati. E si inserisce nell’ambito della strategia di Eni volta ad assicurare un’offerta energetica completamente decarbonizzata sia nei processi produttivi, sia ai consumatori, cogliendo le opportunità e le prospettive di crescita offerte dalla transizione energetica. Presidente e Amministratore delegato di Eni Industrial Evolution sarà Umberto Carrara.
I siti produttivi
Dal 1° gennaio, in virtù della nascita della nuova azienda e della cessione del ramo d’azienda, sono state cedute alcuni siti produttivi. L’operazione comprende le raffinerie di Sannazzaro de’ Burgondi (Pavia) e di Taranto, la partecipazione nella jv della Raffineria di Milazzo e la raffineria di Livorno, lo stabilimento di Robassomero, il Centro Ricerche Sud di San Filippo del Mela, gli asset di logistica primaria, ovvero i depositi e oleodotti, e le partecipazioni in Ecofuel S.p.A e Costiero Gas Livorno Spa. Le attività di lavorazione di materie prime e semilavorati nelle raffinerie, nonché di ricezione, movimentazione, stoccaggio e riconsegna di prodotti nelle raffinerie e nei depositi, saranno garantite da contratti tra Eni e Eni Industrial Evolution, a cui saranno volturate le licenze e autorizzazioni, incluse quelle doganali.
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