Economia circolare e arte: una Panda diventa a Frosinone l’Anti-Social Car

La promozione dell’economia circolare, la sensibilizzazione sui temi dell’inquinamento. A questi obiettivi punta l’opera d’arte che a Frosinone, la storica villa della Contessa De Matthaeis ospiterà per i prossimi dieci anni. E’ l’installazione Anti-Social Car, realizzata dall’artista Viola Pantano nell’ambito del concorso Lazio Contemporaneo 2020 della Regione Lazio.

Il progetto coinvolge realtà imprenditoriali e artistiche (ETICAE-Stewardship in Action, Ada Advisor e Qwartz piattaforma per l’arte contemporanea) e ha impegnato l’artista su un’automobile, una Fiat Panda, frutto del riciclo, dell’assemblaggio e riverniciatura delle lamiere recuperate dall’autodemolizione. Con questo gesto- spiega l’artista “traduco l’immagine dell’automobile, una delle principali cause dell’inquinamento atmosferico, in un simbolo dell’approccio etico alle risorse: Anti-Social Car nasce non solo dal reimpiego dei materiali grezzi ormai in disuso, verniciati con una rivoluzionaria pittura AirLite mangia-smog e anti-inquinamento, ma rientra in una logica di inclusione e valorizzazione dell’identità della comunità locale e del luogo che la ospita2.

Non solo sensibilità ambientale, però. L’artista vuole riflettere sul primo anno di pandemia, in cui si è interrogata più volte sul tema del distanziamento, sui comportamenti sociali e sull’influenza che questi potevano avere sugli spostamenti. Da qui, il concept di Anti-Social Car, un progetto generato dalle frizioni che, negli ultimi due anni, hanno contribuito ad aumentare la diffidenza sociale e il bisogno di comunità.

Riflessioni che “prendono posto” nell’automobile, in cui ogni passeggero occupa una monocabina isolata. “Già i primi concept dell’opera – afferma Luigi Campitelli, direttore di Spazi Attivi di Lazio Innova – suggerivano molti spunti di riflessione, ma il più importante è stato quello che ha messo alla prova talenti e competenze più differenti nel tentativo di fornire una serie di soluzioni alle sopravvenute necessità di una nuova società modificata dalla pandemia”.

Significativa anche la scelta della Fiat Panda, uno dei modelli più venduti del marchio italiano, scelta per decenni per rispondere alle esigenze di ogni famiglia della classe media del Paese. E che, nell’ottica della installazione artistica, è servita anche a significare lo storico impegno della provincia laziale nell’ambito dello sviluppo dell’industria automobilistica italiana.

La promozione dell’economia circolare, la sensibilizzazione sui temi dell’inquinamento. A questi obiettivi punta l’opera d’arte che a Frosinone, la storica villa della Contessa De Matthaeis ospiterà per i prossimi dieci anni. E’ l’installazione Anti-Social Car, realizzata dall’artista Viola Pantano nell’ambito del concorso Lazio Contemporaneo 2020 della Regione Lazio.

Il progetto coinvolge realtà imprenditoriali e artistiche (ETICAE-Stewardship in Action, Ada Advisor e Qwartz piattaforma per l’arte contemporanea) e ha impegnato l’artista su un’automobile, una Fiat Panda, frutto del riciclo, dell’assemblaggio e riverniciatura delle lamiere recuperate dall’autodemolizione. Con questo gesto- spiega l’artista “traduco l’immagine dell’automobile, una delle principali cause dell’inquinamento atmosferico, in un simbolo dell’approccio etico alle risorse: Anti-Social Car nasce non solo dal reimpiego dei materiali grezzi ormai in disuso, verniciati con una rivoluzionaria pittura AirLite mangia-smog e anti-inquinamento, ma rientra in una logica di inclusione e valorizzazione dell’identità della comunità locale e del luogo che la ospita2.

Non solo sensibilità ambientale, però. L’artista vuole riflettere sul primo anno di pandemia, in cui si è interrogata più volte sul tema del distanziamento, sui comportamenti sociali e sull’influenza che questi potevano avere sugli spostamenti. Da qui, il concept di Anti-Social Car, un progetto generato dalle frizioni che, negli ultimi due anni, hanno contribuito ad aumentare la diffidenza sociale e il bisogno di comunità.

Riflessioni che “prendono posto” nell’automobile, in cui ogni passeggero occupa una monocabina isolata. “Già i primi concept dell’opera – afferma Luigi Campitelli, direttore di Spazi Attivi di Lazio Innova – suggerivano molti spunti di riflessione, ma il più importante è stato quello che ha messo alla prova talenti e competenze più differenti nel tentativo di fornire una serie di soluzioni alle sopravvenute necessità di una nuova società modificata dalla pandemia”.

Significativa anche la scelta della Fiat Panda, uno dei modelli più venduti del marchio italiano, scelta per decenni per rispondere alle esigenze di ogni famiglia della classe media del Paese. E che, nell’ottica della installazione artistica, è servita anche a significare lo storico impegno della provincia laziale nell’ambito dello sviluppo dell’industria automobilistica italiana.

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