Economia circolare, energia, ambiente: intesa Fincantieri – Enea

Da Fincantieri ed ENEA arriva un’intesa per lo sviluppo di un portafoglio di programmi di ricerca e innovazione. In agenda efficienza energetica, tecnologie, generazione di energia da fonti rinnovabili, idrogeno, celle a combustibile, economia circolare, Smart Ports e Smart Cities, tecnologie dei materiali e interventi di sostenibilità in ambiente marino e terrestre. In azione gruppi di lavoro dai 18 stabilimenti di Fincantieri in quattro continenti e dai 13 Centri di ricerca di ENEA.

L’obiettivo è innervare sempre più il ruolo di leader strategico di uno dei principali complessi cantieristici al mondo, l’unico attivo in tutti i settori della navalmeccanica ad alta tecnologia, attraverso la diffusione della cultura e della ricerca scientifica che è la mission di ENEA.

L’impegno, su sostenibilità, alta formazione, ricerca e trasferimento dell’innovazione è per il presidente di ENEA, Gilberto Dialuce “sempre più strategico per la crescita e la competitività. Ci muoveremo su terreni ove potremo rendere disponibili professionalità e infrastrutture qualificate, dalle tecnologie per l’idrogeno alle fonti rinnovabili, dalla cattura della CO2 alla robotica e ai big data, dall’economa circolare ai materiali avanzati ma anche combustibili alternativi e interventi per il territorio sul quale insistono i cantieri, anche in una prospettiva di mitigazione e adattamento al cambiamento climatico”.

Fincantieri, attraverso l’accordo, mette a regime gli investimenti finora adottati per la ricerca. Lo spiega l’ad Giuseppe Bono: “Negli ultimi anni abbiamo destinato una media di 160 milioni di euro a numerosi progetti connessi all’innovazione di processo e di prodotto, con attenzione particolare ai temi della decarbonizzazione e della digitalizzazione. Il 60% della nostra spesa di ricerca e innovazione alimenta lo sviluppo di tecnologie pulite che contribuiranno a creare prodotti e servizi sempre più ecosostenibili, orientati ad un uso efficiente delle risorse e alla tutela della biodiversità. Da questo accordo ci aspettiamo di consolidare i nostri risultati e di supportare la futura competitività del Gruppo chiamato a confrontarsi con scenari mondiali sempre più complessi ed esigenti”.

Da Fincantieri ed ENEA arriva un’intesa per lo sviluppo di un portafoglio di programmi di ricerca e innovazione. In agenda efficienza energetica, tecnologie, generazione di energia da fonti rinnovabili, idrogeno, celle a combustibile, economia circolare, Smart Ports e Smart Cities, tecnologie dei materiali e interventi di sostenibilità in ambiente marino e terrestre. In azione gruppi di lavoro dai 18 stabilimenti di Fincantieri in quattro continenti e dai 13 Centri di ricerca di ENEA.

L’obiettivo è innervare sempre più il ruolo di leader strategico di uno dei principali complessi cantieristici al mondo, l’unico attivo in tutti i settori della navalmeccanica ad alta tecnologia, attraverso la diffusione della cultura e della ricerca scientifica che è la mission di ENEA.

L’impegno, su sostenibilità, alta formazione, ricerca e trasferimento dell’innovazione è per il presidente di ENEA, Gilberto Dialuce “sempre più strategico per la crescita e la competitività. Ci muoveremo su terreni ove potremo rendere disponibili professionalità e infrastrutture qualificate, dalle tecnologie per l’idrogeno alle fonti rinnovabili, dalla cattura della CO2 alla robotica e ai big data, dall’economa circolare ai materiali avanzati ma anche combustibili alternativi e interventi per il territorio sul quale insistono i cantieri, anche in una prospettiva di mitigazione e adattamento al cambiamento climatico”.

Fincantieri, attraverso l’accordo, mette a regime gli investimenti finora adottati per la ricerca. Lo spiega l’ad Giuseppe Bono: “Negli ultimi anni abbiamo destinato una media di 160 milioni di euro a numerosi progetti connessi all’innovazione di processo e di prodotto, con attenzione particolare ai temi della decarbonizzazione e della digitalizzazione. Il 60% della nostra spesa di ricerca e innovazione alimenta lo sviluppo di tecnologie pulite che contribuiranno a creare prodotti e servizi sempre più ecosostenibili, orientati ad un uso efficiente delle risorse e alla tutela della biodiversità. Da questo accordo ci aspettiamo di consolidare i nostri risultati e di supportare la futura competitività del Gruppo chiamato a confrontarsi con scenari mondiali sempre più complessi ed esigenti”.

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