Economia circolare, Toscana avanti con il Piano

Proseguono in Toscana le iniziative per il nuovo Piano dell’economia circolare, anche grazie agli esiti forniti dai cicli di incontri (online e in presenza) sul percorso partecipativo.

l’ultimo incontro in ordine di tempo si è svolto a Firenze, con la settima e conclusiva tappa degli incontri condotti nei territori. Come avvenuto nelle precedenti sei tappe la moderazione è stata curata dalla garante regionale dell’informazione e della partecipazione nel governo del territorio Francesca De Santis. ”Vorrei fare un doveroso ringraziamento alla garante, ai Comuni, agli stakeholders e ai cittadini che sono intervenuti nel corso delle sedute – ha detto l’assessora regionale all’ambiente Monia Monni -. E’ importante sottolineare che il percorso partecipativo, che si tradurrà nel rapporto della garante, rappresenta un passaggio centrale nel percorso di formazione del nuovo Piano. Per arrivare a questo, partecipazione e condivisione sono stati gli elementi chiave. Gli stessi che hanno caratterizzato anche gli incontri di approfondimento che si sono svolti online sulle tecnologie proposte nell’ambito dell’avviso pubblico esplorativo per la realizzazione di impianti di recupero e riciclo dei rifiuti, con il quale sono state raccolte oltre 40 proposte impiantistiche. Tutto è nato dall’idea che sta alla base del nuovo Piano: il confronto con e nei territori, per arrivare ad una stesura che contempli tutte le istanze di cittadini, istituzioni e soggetti a vario titolo coinvolti”.

”Gli incontri sono andati molto bene – ha detto la garante Francesca De Santis -, e per questo ringrazio tutti coloro che vi hanno preso parte. La partecipazione è stata ampia: stakeholders, associazioni, comitati e sindacati che oltretutto hanno lasciato contributi molto pertinenti. Contributi che entreranno a far parte del rapporto del Garante e varranno come proposta di contenuto di Piano fatta dalla collettività alla Regione, che per legge ha un obbligo di fornire decisione espressa e motivazione adeguata sui risultati della partecipazione, uno dei punti più importanti della legge regionale 65 che attesta l’incidenza effettiva della partecipazione stessa sul processo decisionale di piano. Ricordo che la possibilità di far pervenire contributi scritti è aperta fino al prossimo 8 settembre”.

Proseguono in Toscana le iniziative per il nuovo Piano dell’economia circolare, anche grazie agli esiti forniti dai cicli di incontri (online e in presenza) sul percorso partecipativo.

l’ultimo incontro in ordine di tempo si è svolto a Firenze, con la settima e conclusiva tappa degli incontri condotti nei territori. Come avvenuto nelle precedenti sei tappe la moderazione è stata curata dalla garante regionale dell’informazione e della partecipazione nel governo del territorio Francesca De Santis. ”Vorrei fare un doveroso ringraziamento alla garante, ai Comuni, agli stakeholders e ai cittadini che sono intervenuti nel corso delle sedute – ha detto l’assessora regionale all’ambiente Monia Monni -. E’ importante sottolineare che il percorso partecipativo, che si tradurrà nel rapporto della garante, rappresenta un passaggio centrale nel percorso di formazione del nuovo Piano. Per arrivare a questo, partecipazione e condivisione sono stati gli elementi chiave. Gli stessi che hanno caratterizzato anche gli incontri di approfondimento che si sono svolti online sulle tecnologie proposte nell’ambito dell’avviso pubblico esplorativo per la realizzazione di impianti di recupero e riciclo dei rifiuti, con il quale sono state raccolte oltre 40 proposte impiantistiche. Tutto è nato dall’idea che sta alla base del nuovo Piano: il confronto con e nei territori, per arrivare ad una stesura che contempli tutte le istanze di cittadini, istituzioni e soggetti a vario titolo coinvolti”.

”Gli incontri sono andati molto bene – ha detto la garante Francesca De Santis -, e per questo ringrazio tutti coloro che vi hanno preso parte. La partecipazione è stata ampia: stakeholders, associazioni, comitati e sindacati che oltretutto hanno lasciato contributi molto pertinenti. Contributi che entreranno a far parte del rapporto del Garante e varranno come proposta di contenuto di Piano fatta dalla collettività alla Regione, che per legge ha un obbligo di fornire decisione espressa e motivazione adeguata sui risultati della partecipazione, uno dei punti più importanti della legge regionale 65 che attesta l’incidenza effettiva della partecipazione stessa sul processo decisionale di piano. Ricordo che la possibilità di far pervenire contributi scritti è aperta fino al prossimo 8 settembre”.

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