Edi Rama avvisa l’Ucraina: “Su Ue Kiev non si faccia illusioni”

Da anni paesi come l’Albania, la Moldavia, la Turchia ed il Montenegro hanno presentato la propria candidatura per l’adesione all’Unione Europea senza vedere accettata ancora oggi la propria richiesta. Edi Rama, premier albanese, al vertice occidentale Ue-Balcani Occidentali a Bruxelles, ha accolto con favore lo status di paese candidato dell’Ucraina. Ma, al contempo, ha lamentato la lentezza dei tempi relativi alle adesioni e ha avvisato l’Ucraina a non farsi illusioni.

“La Macedonia del Nord è “candidata” ad aderire all’Ue “da 17 anni, se non ho perso il conto l’Albania da otto. Quindi, benvenuta Ucraina: è una buona cosa darle lo status di Paese candidato, ma spero che il popolo ucraino non si faccia troppe illusioni”. Le parole del premier albanese sottendono anche alla paura presente in molti paesi candidati e ancora non aderenti all’Unione di un percorso facilitato riservato all’Ucraina rispetto al loro. Altro tema è cosa voglia diventare l’Ue.

Nata per assimilare attori paritetici dal punto di vista dei sistemi giuridici e della struttura economica si sta sempre più trasformando, con l’allargamento ad est, in uno spazio geoeconomico e geopolitico aperto alle adesioni di Paesi dalla discutibile struttura economico-giuridica al fine di alimentare sempre più la divisione e la nascita di una nuova cortina di ferro tra oriente ed occidente.

Mariangela Marchioni

Da anni paesi come l’Albania, la Moldavia, la Turchia ed il Montenegro hanno presentato la propria candidatura per l’adesione all’Unione Europea senza vedere accettata ancora oggi la propria richiesta. Edi Rama, premier albanese, al vertice occidentale Ue-Balcani Occidentali a Bruxelles, ha accolto con favore lo status di paese candidato dell’Ucraina. Ma, al contempo, ha lamentato la lentezza dei tempi relativi alle adesioni e ha avvisato l’Ucraina a non farsi illusioni.

“La Macedonia del Nord è “candidata” ad aderire all’Ue “da 17 anni, se non ho perso il conto l’Albania da otto. Quindi, benvenuta Ucraina: è una buona cosa darle lo status di Paese candidato, ma spero che il popolo ucraino non si faccia troppe illusioni”. Le parole del premier albanese sottendono anche alla paura presente in molti paesi candidati e ancora non aderenti all’Unione di un percorso facilitato riservato all’Ucraina rispetto al loro. Altro tema è cosa voglia diventare l’Ue.

Nata per assimilare attori paritetici dal punto di vista dei sistemi giuridici e della struttura economica si sta sempre più trasformando, con l’allargamento ad est, in uno spazio geoeconomico e geopolitico aperto alle adesioni di Paesi dalla discutibile struttura economico-giuridica al fine di alimentare sempre più la divisione e la nascita di una nuova cortina di ferro tra oriente ed occidente.

Mariangela Marchioni

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