Educare alla lettura, a trent’anni da “Come un romanzo” di Daniel Pennac

Sono passati trent’anni dall’uscita di “Come un romanzo” di Daniel Pennac, il libro  che, per chi si occupa di lettura, fu un piccolo fenomeno. Erano anni di fermento: le biblioteche pubbliche rafforzavano le sezioni per adolescenti, la letteratura per ragazze e ragazzi viveva un rinnovamento profondo, le scuole erano sollecitate a occuparsi di lettura. “Ha senso ricordare quel momento, non per nostalgia ma perché ha avviato tutto ciò che è avvenuto poi in termini editoriali, educativi, culturali”, affermano i promotori del convegno “Perché leggere oggi? Percezioni e pratiche di lettura”, che si svolgerà il 22 ottobre in Biblioteca Salaborsa, in pieno centro di Bologna, organizzato insieme alla rivista Gli Asini e al gruppo territoriale di Bologna del Movimento di Cooperazione Educativa. Un appuntamento che parte da quel libro, per fare il punto sull’educazione alle lettura nelle scuole.

Analizzando le pratiche di educazione alla lettura per adolescenti a scuola, il convegno affronterà due questioni:il rapporto tra il libro, la figura del lettore e della lettrice e l’immaginario a essi collegato; l’educazione alla lettura a scuola.

A partire da alcuni dei progetti recenti più significativi, saranno esplorati possibilità e limiti dell’educazione alla lettura e si analizzeranno le trasformazioni che su di essa hanno influito, dalla crisi endemica della scuola al cambiamento del sistema dei media.

A parlarne saranno insegnanti, scrittrici, operatrici e operatori culturali che lavorano dentro e intorno alla scuola: Gaspare Caliri, Vittorio Giacopini, Giusi Marchetta, Carola Susani, Sabina Minuto, Roberta Passoni, Maria Laura Vanorio, Matteo Biagi, oltre a rapppresentanti di Hamelin, della rivista Gli Asini e del gruppo territoriale bolognese di MCE.

Sono passati trent’anni dall’uscita di “Come un romanzo” di Daniel Pennac, il libro  che, per chi si occupa di lettura, fu un piccolo fenomeno. Erano anni di fermento: le biblioteche pubbliche rafforzavano le sezioni per adolescenti, la letteratura per ragazze e ragazzi viveva un rinnovamento profondo, le scuole erano sollecitate a occuparsi di lettura. “Ha senso ricordare quel momento, non per nostalgia ma perché ha avviato tutto ciò che è avvenuto poi in termini editoriali, educativi, culturali”, affermano i promotori del convegno “Perché leggere oggi? Percezioni e pratiche di lettura”, che si svolgerà il 22 ottobre in Biblioteca Salaborsa, in pieno centro di Bologna, organizzato insieme alla rivista Gli Asini e al gruppo territoriale di Bologna del Movimento di Cooperazione Educativa. Un appuntamento che parte da quel libro, per fare il punto sull’educazione alle lettura nelle scuole.

Analizzando le pratiche di educazione alla lettura per adolescenti a scuola, il convegno affronterà due questioni:il rapporto tra il libro, la figura del lettore e della lettrice e l’immaginario a essi collegato; l’educazione alla lettura a scuola.

A partire da alcuni dei progetti recenti più significativi, saranno esplorati possibilità e limiti dell’educazione alla lettura e si analizzeranno le trasformazioni che su di essa hanno influito, dalla crisi endemica della scuola al cambiamento del sistema dei media.

A parlarne saranno insegnanti, scrittrici, operatrici e operatori culturali che lavorano dentro e intorno alla scuola: Gaspare Caliri, Vittorio Giacopini, Giusi Marchetta, Carola Susani, Sabina Minuto, Roberta Passoni, Maria Laura Vanorio, Matteo Biagi, oltre a rapppresentanti di Hamelin, della rivista Gli Asini e del gruppo territoriale bolognese di MCE.

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