Elisabetta resta a casa: Carlo e William re per un giorno. E Harry continua a imbarazzare i Windsor…

Per la prima volta in 59 anni di storia, la regina Elisabetta II ha lasciato che il primogenito Carlo aprisse i lavori in Parlamento al suo posto. La sovrana, causa problemi di “mobilità”, è rimasta presso il castello di Windsor. Adesso “Betty” (che ha fatto comunque sapere che la sua consueta telefonata settimanale col premier Johnson è regolarmente in programma) sembra essere preoccupata più di tutto di presentarsi in forma smagliante alle celebrazioni per il suo Giubileo di platino, che cadrà il mese prossimo, e che saranno una vera e propria festa sia per la Gran Bretagna che per tutti i Paesi del Commonwealth. Ecco perché l’eterno erede al trono, 73 anni, ha tenuto il discorso al suo posto. Da un trono vuoto lo osservava la regal corona di mammà. La corona, il principale simbolo del potere della monarchia britannica, è stata infatti portata a Westminster prima del Principe di Galles, in una limousine tutta per sé, scortata dal gioielliere ufficiale della casa reale. Un monito molto british, che sta dire, “ora stai parlando tu, ma ricorda che la corona sono io”. Quello di oggi è stato comunque un momento storico: per la prima volta il Principe di Galles, in piedi davanti al trono che fu di Filippo, ha assunto un ruolo simile a quello di re. Con lui c’erano il principe William e la principessa Kate. E tanto per mettere in chiaro che lui è “supplente”, nel suo discorso ha chiarito come la regina non veda l’ora di partecipare alle celebrazioni in suo onore. Inoltre, a Carlo è stato concesso di intervenire al posto di Elisabetta a condizione che fosse presente anche William, poiché possono agire in sua vece solo congiuntamente. E se William già indirettamente assume il ruolo di re, il fratello Harry, che già non gode di molto favore presso i britannici, ora si trova nel mezzo di una bufera di critiche. Al centro delle critiche una pubblicità per la sua società di viaggi “ecologici”, la Travalyst. Il Duca di Sussex, che appare egli stesso nella reclame, pronuncia alcune frasi in lingua Maori ed elogia l’insita ecosostenibilità degli originali abitanti della Nuova Zelanda. Questa sviolinata woke, però, non ha convinto nessuno. Anzi: stando a quanto riporta il Daily Mail, i britannici sui social lo hanno spernacchiato, accusandolo appropriazione culturale e di sfruttare la cultura Maori per i propri interessi. Non solo: questo spot arriva con un tempismo a dir poco imbarazzante. Solo Poche settimane fa il partito Maori ha fatto chiara richiesta di rimuovere la regina dal ruolo di capo di stato della Nuova Zelanda. “Sembra più una dittatura che una partnership”, ha detto uno dei leader del partito, Rawiri Waititi. Non solo: uno degli attori che appare nello spot è un comico noto per aver fatto nel 2010 orrende battute sugli ebrei e sui malati di HIV. William e Carlo sono re per un giorno, Harry colleziona gaffe: oggi più che mai Dio salvi la Regina …

Per la prima volta in 59 anni di storia, la regina Elisabetta II ha lasciato che il primogenito Carlo aprisse i lavori in Parlamento al suo posto. La sovrana, causa problemi di “mobilità”, è rimasta presso il castello di Windsor. Adesso “Betty” (che ha fatto comunque sapere che la sua consueta telefonata settimanale col premier Johnson è regolarmente in programma) sembra essere preoccupata più di tutto di presentarsi in forma smagliante alle celebrazioni per il suo Giubileo di platino, che cadrà il mese prossimo, e che saranno una vera e propria festa sia per la Gran Bretagna che per tutti i Paesi del Commonwealth. Ecco perché l’eterno erede al trono, 73 anni, ha tenuto il discorso al suo posto. Da un trono vuoto lo osservava la regal corona di mammà. La corona, il principale simbolo del potere della monarchia britannica, è stata infatti portata a Westminster prima del Principe di Galles, in una limousine tutta per sé, scortata dal gioielliere ufficiale della casa reale. Un monito molto british, che sta dire, “ora stai parlando tu, ma ricorda che la corona sono io”. Quello di oggi è stato comunque un momento storico: per la prima volta il Principe di Galles, in piedi davanti al trono che fu di Filippo, ha assunto un ruolo simile a quello di re. Con lui c’erano il principe William e la principessa Kate. E tanto per mettere in chiaro che lui è “supplente”, nel suo discorso ha chiarito come la regina non veda l’ora di partecipare alle celebrazioni in suo onore. Inoltre, a Carlo è stato concesso di intervenire al posto di Elisabetta a condizione che fosse presente anche William, poiché possono agire in sua vece solo congiuntamente. E se William già indirettamente assume il ruolo di re, il fratello Harry, che già non gode di molto favore presso i britannici, ora si trova nel mezzo di una bufera di critiche. Al centro delle critiche una pubblicità per la sua società di viaggi “ecologici”, la Travalyst. Il Duca di Sussex, che appare egli stesso nella reclame, pronuncia alcune frasi in lingua Maori ed elogia l’insita ecosostenibilità degli originali abitanti della Nuova Zelanda. Questa sviolinata woke, però, non ha convinto nessuno. Anzi: stando a quanto riporta il Daily Mail, i britannici sui social lo hanno spernacchiato, accusandolo appropriazione culturale e di sfruttare la cultura Maori per i propri interessi. Non solo: questo spot arriva con un tempismo a dir poco imbarazzante. Solo Poche settimane fa il partito Maori ha fatto chiara richiesta di rimuovere la regina dal ruolo di capo di stato della Nuova Zelanda. “Sembra più una dittatura che una partnership”, ha detto uno dei leader del partito, Rawiri Waititi. Non solo: uno degli attori che appare nello spot è un comico noto per aver fatto nel 2010 orrende battute sugli ebrei e sui malati di HIV. William e Carlo sono re per un giorno, Harry colleziona gaffe: oggi più che mai Dio salvi la Regina …

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