Emergenza neve Abruzzo: l’Esercito libera Passolanciano, alpini in azione per i turisti isolati
i mezzi cingolati dei militari per aprirsi un varco ove i mezzi civili non bastano
Uomini dell'Esercito a lavoro per ripristinare la viabilità nel versante pescarese di Passolanciano, dove 13 persone erano bloccate in un hotel a causa della coltre di neve
Emergenza neve Abruzzo: l’Esercito libera Passolanciano, alpini in azione per i turisti isolati. Il versante pescarese della Maiella si era risvegliato sotto una coltre bianca senza precedenti.
Oltre tre metri di neve fresca hanno paralizzato la località di Passolanciano, rendendo necessario l’intervento d’urgenza e in emergenza dell’Esercito. Non una semplice operazione di sgombero, ma un dispiegamento tattico coordinato dalla Prefettura di Pescara. Nel quadro di interventi per quanto accade in Italia, una iniziativa per fronteggiare una situazione che ha travalicato le capacità di intervento della Protezione Civile locale.
La catena di comando: perché è intervenuto l’Esercito
L’attivazione dei militari è scattata nella mattinata di oggi a seguito della riunione del Ccs, il Centro Coordinamento Soccorsi. Il prefetto, accertata l’impossibilità per i mezzi civili di aprirsi un varco tra muri di neve e alberi secolari abbattuti dal vento, ha formalizzato la richiesta di concorso al Comando Forze Operative Nord.
La procedura, prevista dal protocollo, ha permesso di mobilitare assetti pesanti e specialistici non disponibili nel comparto civile, garantendo una risposta immediata a quella che era diventata un’emergenza di protezione civile di “livello nazionale”.
Alpini in azione: il salvataggio all’Hotel Ti Bionda Suisse
Il momento più critico delle operazioni ha riguardato il versante di Serramonacesca. Risulta ufficialmente l’intervento degli uomini del nono Reggimento Alpini dell’Aquila, mobilitati per soccorrere più di una dozzina di turisti rimasti intrappolati all’interno di una struttura alberghiera.
Gli alpini, addestrati per il movimento in ambienti impervi e battuti dalla neve, hanno utilizzato i veicoli cingolati BV-206, gli unici in grado di “galleggiare” su accumuli nevosi superiori ai tre metri.
Le squadre di soccorso hanno raggiunto l’hotel e verificate le condizioni degli ospiti, tra cui sarebbero presenti alcuni bambini. Poi, hanno avviato le procedure di evacuazione verso valle, mentre le turbine del Genio Militare lavoravano incessantemente per riaprire la SP 614.
Interventi in corso: viabilità e sicurezza
Oltre al soccorso dei turisti, l’Esercito sta operando per la rimozione di ostacoli pesanti. Tronchi d’albero schiacciati dal peso della neve bloccavano l’accesso ai mezzi di soccorso.
I militari, in campo, anche per il ripristino dei collegamenti. Si lavora all’apertura di corridoi d’emergenza per permettere ai tecnici dell’Enel di raggiungere i guasti alla rete elettrica.
In più, l’assistenza alla popolazione, con rifornimento di medicinali e viveri per le famiglie isolate nelle frazioni più alte.
Un’operazione ancora in corso
L’operazione è ancora in corso e si prevede che il presidio militare resterà attivo sul versante pescarese fino al completo ripristino della sicurezza stradale.
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