Politica

Emiliano prova a sfilarsi dall’audizione in Antimafia

di Lino Sasso -

Michele Emiliano, Presidente Regione Puglia


La commissione parlamentare antimafia chiama e il governatore della Puglia Michele Emiliano risponde ‘assente’. O almeno ci prova. In una lettera indirizzata all’organismo parlamentare, Emiliano ha infatti spiegato di ritenere inopportuna una sua audizione, richiesta una settimana fa, in merito alle vicende e alle relative inchieste della magistratura che hanno provocato un vero e proprio terremoto nella regione e, in particolare, nel suo capoluogo a causa dei delicati impegni politici e istituzionali. L’ufficio di presidenza della commissione antimafia aveva sottoposto al governatore cinque date, quelle del 7, 8 o 9 giugno, con l’ok anche del Pd, e quelle del 30 aprile e del 2 maggio. Il 7 giugno però, come ha sottolineato lo stesso Emiliano, il consiglio regionale è convocato per discutere una mozione di sfiducia proprio nei suoi confronti. Da qui la richiesta del presidente della Puglia di “affrontare la audizione presso la Commissione Antimafia in tempi e modi significativamente distinti dalla mozione di sfiducia”, escludendo quindi la prossima settimana. La circostanza ha sollevato un polverone con il Pd e lo stesso Emiliano che hanno parlato di una strumentalizzazione della vicenda e la maggioranza che è, invece, letteralmente insorta. Il capogruppo di Fratelli d’Italia in commissione, Riccardo De Corato, ha bollato come “indegna” la decisione di Emiliano, relegandola a un “maldestro tentativo di mettere le mani avanti, senza alcuna convocazione formale”, mentre il presidente del gruppo azzurro a Palazzo Madama, Maurizio Gasparri, ha affermato ironicamente: “Andremo noi a Bari. Gli diamo appuntamento ad un indirizzo che conosce. Quello della casa della sorella del boss che andò a visitare con Decaro, secondo la sua precisa ricostruzione”. Per la senatrice di Italia Viva Raffaella Paita, invece, “quello di Emiliano è un evidente gesto di debolezza. Se lui adombra eventuali gesti di strumentalizzazione politica si sbaglia. Noi conosciamo bene i limiti e i poteri dell’Antimafia e confermo da parte mia la richiesta di audizione del presidente della Puglia, affinché venga fatta chiarezza su alcune vicende”. Richiesta prontamente accolta dalla commissione che, preso atto della lettera del governatore, ha ufficialmente convocato il presidente Emiliano per dopodomani alle 10.30, con l’opposizione che, dopo aver accusato un uso dell’antimafia “come una clava e a fini elettoralistici”, si compiace per la soluzione individuata e relega l’incidente a un mero fraintendimento.


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