Cultura & Spettacolo

Emma Stone: conto alla rovescia per il Premio Oscar

di Nicola Santini -


Sul palco dell’ultima edizione dei BAFTA, i British Academy Film Awards, ha ritirato l’ambito premio come miglior attrice protagonista per il ruolo di Bella Baxter nel film diretto da una Yorgos Lanthimos “Povere creature!”. Ma è soltanto l’ultimo, in ordine di tempo, dei traguardi raggiunti da Emma Stone, dopo aver trionfato anche ai recenti Golden Globe e Critics Choice Award. E in attesa di vedere se il prossimo 10 marzo, dal Dolby Theatre di Los Angeles riuscirà a portare a casa il suo secondo Premio Oscar, già vinto sette anni fa con “La La Land”, l’attrice e produttrice statunitense continua a vivere il suo meritato momento d’oro che racconta a L’identità.
Emma, com’è stato vestire i panni di Bella Baxter?
È stato sicuramente stimolante, come lo è ogni sfida totalmente differente rispetto a quelle affrontate da me in passato. Quando mi è stato proposto di interpretare il ruolo di una donna con il cervello di una bambina, riportata in vita da un dottore, ho accettato con entusiasmo. Questo personaggio è stato capace di spiazzarmi e sorprendermi sin da subito. Ed ero certa che la stessa cosa sarebbe capitata con il pubblico.
Cos’è che ti ha emozionato in Bella?
Tutto quello che ho amato di questo personaggio, così complesso e ricco di sfaccettature, secondo me, è impossibile da poter sintetizzare. Ho amato Bella nella sua interezza, per ogni sua sfumatura. In particolare, però, una delle cose che mi ha particolarmente colpita è stata la sua continua voglia e necessità di scoprire tutto ciò che la circonda e non solo.
Nel corso della tua carriera, oltre al film “La La Land”, grazie al quale hai vinto un Premio Oscar, una svolta a livello mondiale c’è stata grazie all’iconica Crudelia.
Un personaggio da me amato fin da bambina e che avevo fortemente voluto nonostante a un certo punto ho persino pensato che non si sarebbe più fatto quel film. Per circa sei anni c’è stato una specie di tira e molla. Fortunatamente, però, a un certo punto, quando, ha preso in mano la situazione il regista Craig Gillespie, tutto ha avuto una svolta positiva. Non si contano le volte che, a un certo punto, sul set, io mi sia ritrovata a esclamare: “Oh mio Dio, è incredibile, sto finalmente facendo Crudelia”.
Nella vita di tutti i giorni, lontano dai riflettori, com’è Emma Stone?
Una donna fragile e fortissima allo stesso tempo. E sono riuscita a diventare questa nel momento in cui sono riuscita a trasformare ogni debolezza in un punto di forza.
Il successo, sul fronte personale, ti ha cambiata?
No, assolutamente no. Però, inutile negarlo, non c’è niente di più bello del rendersi conto che le cose, a livello lavorativo, continuano ad andare per il verso giusto. Quando ho cominciato a fare i primi provini, tra l’uno e l’altro, cercavo di mantenermi lavorando in negozi che vendevano cibo per cani. Oggi, finalmente, mi sento davvero felice di poter fare quello che nella vita avrei sempre voluto fare.


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