Energia, aumentano i clienti del mercato libero

Ci sono sempre più clienti serviti nel mercato libero: nel settore elettrico il 59,7% delle famiglie (+ 2,4% in sei mesi) e il 70,4% delle imprese (+2,4%), nel settore gas il 62,0% dei clienti domestici (+1,8%) e il 71,3% dei condomini (+1,4%) uso domestico con consumi inferiori ai 200.000 Smc. Per di più i clienti lo hanno fatto in maniera proattiva, chiamando l’azienda oppure online. Diminuiscono significativamente la quota di intervistati che dichiara di aver sottoscritto il contratto dopo aver ricevuto la chiamata di un call center: rispetto all’analisi precedente sono scesi del -26,8% tra i domestici e del -36,9% tra i non-domestici. Sono alcuni dei risultati emersi dal secondo “Rapporto monitoraggio dei mercati di vendita al dettaglio dell’energia elettrica e del gas” che ha diffuso ARERA.

Con i prezzi dell’energia in aumento, il report di ARERA fotografa percentuali di clienti nel mercato libero e in quello tutelato, cambio di fornitore, tipologia di contratti scelti, prezzi offerti, canali di ricerca e sottoscrizione più utilizzati. E i dati si concentrano sui clienti aventi diritto alla maggior tutela nel settore elettrico (domestici e Altri usi connessi in Bassa Tensione, cosiddetti BT Altri usi) e al servizio di tutela nel settore del gas naturale (Domestici e Condominio uso domestico, con consumo fino a 200 mila Smc/anno). Il presidente di ARERA, Stefano Besseghini, spiega: “Quando sarà passata la fase di prezzi altissimi nel gas e nell’elettricità, saranno i numeri a mostrarci se e come si modificheranno i nostri comportamenti di consumo e le nostre scelte di mercato”.

 

Sono numerosi i cambi di fornitore, soprattutto per la luce. E i clienti più giovani preferiscono il mercato libero. Nonostante persista una certa disomogeneità nel territorio nazionale, nella grande maggioranza delle regioni e delle province italiane più della metà dei clienti – domestici e non – è uscito dal relativo regime di tutela, scegliendo un contratto di libero mercato per entrambi i settori. .

 

Secondo un’analisi di dettaglio del settore elettrico, l’83,1% (+ 2,1%) dei contratti siglati da clienti tra i 18 e 29 anni è nel mercato libero. La scelta del mercato libero resta maggioritaria fino alla fascia 70-79 anni, anche se con il crescere delle fasce di età, cresce la percentuale di clienti serviti in maggior tutela.

 

Emerge poi che i clienti domestici hanno cambiato fornitore ad un ritmo piuttosto elevato rispetto ai primi anni monitorati. Se la tendenza registrata fino a settembre sarà confermata per l’ultimo trimestre del 2021, il tasso annuo sarà del 17,4% per la luce e del 12,4% per il gas. Andamento che invece non si registra per condomini e imprese. E per tutte le tipologie di cliente e per entrambi i settori, si conferma che la stragrande maggioranza dei cambiamenti di gestore, avviene all’interno nell’ambito del mercato libero, quindi da clienti usciti dalla tutela già in precedenza.

 

Poi, si mantiene sopra al 50% la quota di clienti che, uscendo dalla maggior tutela, sceglie un contratto di libero mercato con lo stesso venditore (o con società dello stesso gruppo). Non sembra essere scalfito, pertanto, il vantaggio competitivo nell’acquisire clienti sul libero mercato in capo ai gruppi industriali che operano anche nel servizio di maggior tutela. Mentre, riguardo alla consapevolezza del consumatore, un’indagine commissionata ARERA evidenzia una sostenuta percentuale di clienti (21% famiglie, 12% imprese) che pensa erroneamente che al momento del cambio del fornitore “sia necessario sostituire il contatore” o che teme “possano verificarsi delle interruzioni nella fornitura” (32% famiglie, 25% imprese).

 

Ma diminuisce il numero di offerte disponibili, mentre aumentano le possibilità di risparmio. Alla fine del 2021, sono 3.881 le offerte registrate da ARERA e disponibili alla consultazione e alla comparazione della spesa. Per il settore elettrico, 1.062 offerte per i clienti domestici (passano dal 61% al 41% quelle a prezzo fisso); 974 per i clienti non domestici (dal 56% al 36% quelle a prezzo fisso). Per il settore gas naturale, 786 per i clienti domestici (di cui il 41% a prezzo fisso), 409 offerte per i condomini uso domestico (di cui il 44% a prezzo fisso) e 619 per i non-domestici (di cui 41% a prezzo fisso). Per le “dual fuel” (luce e gas), 36 per i clienti domestici (di cui l’83% a prezzo fisso) e 1 per i non-domestici (a prezzo fisso).

 

Le opportunità di risparmio rispetto alla tutela sono aumentate nel corso del 2021, sia in termini di numero di offerte più vantaggiose che di importi risparmiabili. Certamente influenzate dall’aumento straordinario dei prezzi all’ingrosso di questi mesi, tali opportunità sono cresciute in modo significativo dallo scorso luglio. Per la famiglia tipo (residente con consumo da 2.700 KWh e 3 kW di potenza) nei 12 mesi analizzati erano disponibili nel libero 122 offerte di elettricità più convenienti della maggior tutela (erano 58 nel 2020). Riguardo al gas, per il cliente domestico (consumo annuo di 1.400 Smc) erano disponibili 113 offerte più convenienti del servizio di tutela (64 nel 2020).

 

Ci sono sempre più clienti serviti nel mercato libero: nel settore elettrico il 59,7% delle famiglie (+ 2,4% in sei mesi) e il 70,4% delle imprese (+2,4%), nel settore gas il 62,0% dei clienti domestici (+1,8%) e il 71,3% dei condomini (+1,4%) uso domestico con consumi inferiori ai 200.000 Smc. Per di più i clienti lo hanno fatto in maniera proattiva, chiamando l’azienda oppure online. Diminuiscono significativamente la quota di intervistati che dichiara di aver sottoscritto il contratto dopo aver ricevuto la chiamata di un call center: rispetto all’analisi precedente sono scesi del -26,8% tra i domestici e del -36,9% tra i non-domestici. Sono alcuni dei risultati emersi dal secondo “Rapporto monitoraggio dei mercati di vendita al dettaglio dell’energia elettrica e del gas” che ha diffuso ARERA.

Con i prezzi dell’energia in aumento, il report di ARERA fotografa percentuali di clienti nel mercato libero e in quello tutelato, cambio di fornitore, tipologia di contratti scelti, prezzi offerti, canali di ricerca e sottoscrizione più utilizzati. E i dati si concentrano sui clienti aventi diritto alla maggior tutela nel settore elettrico (domestici e Altri usi connessi in Bassa Tensione, cosiddetti BT Altri usi) e al servizio di tutela nel settore del gas naturale (Domestici e Condominio uso domestico, con consumo fino a 200 mila Smc/anno). Il presidente di ARERA, Stefano Besseghini, spiega: “Quando sarà passata la fase di prezzi altissimi nel gas e nell’elettricità, saranno i numeri a mostrarci se e come si modificheranno i nostri comportamenti di consumo e le nostre scelte di mercato”.

 

Sono numerosi i cambi di fornitore, soprattutto per la luce. E i clienti più giovani preferiscono il mercato libero. Nonostante persista una certa disomogeneità nel territorio nazionale, nella grande maggioranza delle regioni e delle province italiane più della metà dei clienti – domestici e non – è uscito dal relativo regime di tutela, scegliendo un contratto di libero mercato per entrambi i settori. .

 

Secondo un’analisi di dettaglio del settore elettrico, l’83,1% (+ 2,1%) dei contratti siglati da clienti tra i 18 e 29 anni è nel mercato libero. La scelta del mercato libero resta maggioritaria fino alla fascia 70-79 anni, anche se con il crescere delle fasce di età, cresce la percentuale di clienti serviti in maggior tutela.

 

Emerge poi che i clienti domestici hanno cambiato fornitore ad un ritmo piuttosto elevato rispetto ai primi anni monitorati. Se la tendenza registrata fino a settembre sarà confermata per l’ultimo trimestre del 2021, il tasso annuo sarà del 17,4% per la luce e del 12,4% per il gas. Andamento che invece non si registra per condomini e imprese. E per tutte le tipologie di cliente e per entrambi i settori, si conferma che la stragrande maggioranza dei cambiamenti di gestore, avviene all’interno nell’ambito del mercato libero, quindi da clienti usciti dalla tutela già in precedenza.

 

Poi, si mantiene sopra al 50% la quota di clienti che, uscendo dalla maggior tutela, sceglie un contratto di libero mercato con lo stesso venditore (o con società dello stesso gruppo). Non sembra essere scalfito, pertanto, il vantaggio competitivo nell’acquisire clienti sul libero mercato in capo ai gruppi industriali che operano anche nel servizio di maggior tutela. Mentre, riguardo alla consapevolezza del consumatore, un’indagine commissionata ARERA evidenzia una sostenuta percentuale di clienti (21% famiglie, 12% imprese) che pensa erroneamente che al momento del cambio del fornitore “sia necessario sostituire il contatore” o che teme “possano verificarsi delle interruzioni nella fornitura” (32% famiglie, 25% imprese).

 

Ma diminuisce il numero di offerte disponibili, mentre aumentano le possibilità di risparmio. Alla fine del 2021, sono 3.881 le offerte registrate da ARERA e disponibili alla consultazione e alla comparazione della spesa. Per il settore elettrico, 1.062 offerte per i clienti domestici (passano dal 61% al 41% quelle a prezzo fisso); 974 per i clienti non domestici (dal 56% al 36% quelle a prezzo fisso). Per il settore gas naturale, 786 per i clienti domestici (di cui il 41% a prezzo fisso), 409 offerte per i condomini uso domestico (di cui il 44% a prezzo fisso) e 619 per i non-domestici (di cui 41% a prezzo fisso). Per le “dual fuel” (luce e gas), 36 per i clienti domestici (di cui l’83% a prezzo fisso) e 1 per i non-domestici (a prezzo fisso).

 

Le opportunità di risparmio rispetto alla tutela sono aumentate nel corso del 2021, sia in termini di numero di offerte più vantaggiose che di importi risparmiabili. Certamente influenzate dall’aumento straordinario dei prezzi all’ingrosso di questi mesi, tali opportunità sono cresciute in modo significativo dallo scorso luglio. Per la famiglia tipo (residente con consumo da 2.700 KWh e 3 kW di potenza) nei 12 mesi analizzati erano disponibili nel libero 122 offerte di elettricità più convenienti della maggior tutela (erano 58 nel 2020). Riguardo al gas, per il cliente domestico (consumo annuo di 1.400 Smc) erano disponibili 113 offerte più convenienti del servizio di tutela (64 nel 2020).

 

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