ENERGIA, BONOMI: INTERVENTI CONGIUNTURALI E NON STRUTTURALI

“Il governo sta cercando di intervenire ma solo sugli aspetti congiunturali e non strutturali”. È quanto affermato dal Presidente di Confindustria, Carlo Bonomi intervenuto a Zapping su Radio1, in merito alle misure varate dal governo per tentare di limitare il caro energia.
Bonomi ha poi aggiunto: “Anche l’ultimo provvedimento conferma le tesi di Confindustria che chiedeva un intervento teso a fare trasparenza sulla base dei reali prezzi di approvvigionamento sul mercato del gas e inserire un tetto al prezzo del gas, possibilmente a livello europeo, ma almeno in Italia, per evitare speculazioni sullo spot giornaliero”.
Il presidente di Confindustria ha poi concluso: “Oltre agli extra profitti bisogna parlare anche dell’extra gettito fiscale dello Stato a cui non si vuole rinunciare. La riduzione per 30 giorni di 25 centesimi delle accise ci lascia perplessi perché forse era la volta buona per dare un taglio alle accise. C’è  la possibilità di trovare nei 900 miliardi all’anno di spesa pubblica, quei 4-8-12 miliardi da mettere sul taglio delle bollette energetiche”.

“Il governo sta cercando di intervenire ma solo sugli aspetti congiunturali e non strutturali”. È quanto affermato dal Presidente di Confindustria, Carlo Bonomi intervenuto a Zapping su Radio1, in merito alle misure varate dal governo per tentare di limitare il caro energia.
Bonomi ha poi aggiunto: “Anche l’ultimo provvedimento conferma le tesi di Confindustria che chiedeva un intervento teso a fare trasparenza sulla base dei reali prezzi di approvvigionamento sul mercato del gas e inserire un tetto al prezzo del gas, possibilmente a livello europeo, ma almeno in Italia, per evitare speculazioni sullo spot giornaliero”.
Il presidente di Confindustria ha poi concluso: “Oltre agli extra profitti bisogna parlare anche dell’extra gettito fiscale dello Stato a cui non si vuole rinunciare. La riduzione per 30 giorni di 25 centesimi delle accise ci lascia perplessi perché forse era la volta buona per dare un taglio alle accise. C’è  la possibilità di trovare nei 900 miliardi all’anno di spesa pubblica, quei 4-8-12 miliardi da mettere sul taglio delle bollette energetiche”.

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