Energia, Confagricoltura: necessario intervento per aiutare imprese della filiera del latte

“L’allarme congiunto sull’inflazione lanciato da due colossi del comparto lattiero caseario, quali il Gruppo Granarolo e il Gruppo Lactalis in Italia, è un segnale che non può essere sottovalutato. Confagricoltura si unisce alla loro richiesta di un intervento urgente del Governo per salvare le imprese del settore, strette nella morsa dell’aumento dei costi produttivi”.  Queste le parole odierne di Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura, che condivide e si aggiunge all’ appello che Gianpiero Calzolari, presidente di Granarolo, e Giovanni Pomella, AD di Lactalis Italia, hanno lanciato in modo congiunto, nonostante siano concorrenti sul mercato, a conferma della difficile e grave della situazione attuale del comparto. Entrambi necessitano un azione pubblica atta ad evitare che l’incremento dei costi dell’energia faccia volare il prezzo del latte oltre i 2 euro al litro.

Giansanti ha poi continuato: “Le imprese sono allo stremo e a serio rischio tenuta. I consumatori, d`altro canto, non possono supportare ulteriori rincari del carrello della spesa. Chiediamo al Governo di sostenere tutta la filiera del latte, a cominciare dal comparto zootecnico, che è quello che soffre di più sia per il caro energia, sia per l’aumento del costo delle materie prime, ormai fuori controllo”.

Il presidente di Confagricoltura ha poi concluso: “Una simile crisi necessita, pertanto, di essere affrontata con prontezza e assoluta determinazione sia sul piano nazionale, con misure economiche e finanziarie tempestive ed improcrastinabili, sia sul piano europeo, con prospettive di medio termine che non lascino margine di incertezza per le imprese”.

“L’allarme congiunto sull’inflazione lanciato da due colossi del comparto lattiero caseario, quali il Gruppo Granarolo e il Gruppo Lactalis in Italia, è un segnale che non può essere sottovalutato. Confagricoltura si unisce alla loro richiesta di un intervento urgente del Governo per salvare le imprese del settore, strette nella morsa dell’aumento dei costi produttivi”.  Queste le parole odierne di Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura, che condivide e si aggiunge all’ appello che Gianpiero Calzolari, presidente di Granarolo, e Giovanni Pomella, AD di Lactalis Italia, hanno lanciato in modo congiunto, nonostante siano concorrenti sul mercato, a conferma della difficile e grave della situazione attuale del comparto. Entrambi necessitano un azione pubblica atta ad evitare che l’incremento dei costi dell’energia faccia volare il prezzo del latte oltre i 2 euro al litro.

Giansanti ha poi continuato: “Le imprese sono allo stremo e a serio rischio tenuta. I consumatori, d`altro canto, non possono supportare ulteriori rincari del carrello della spesa. Chiediamo al Governo di sostenere tutta la filiera del latte, a cominciare dal comparto zootecnico, che è quello che soffre di più sia per il caro energia, sia per l’aumento del costo delle materie prime, ormai fuori controllo”.

Il presidente di Confagricoltura ha poi concluso: “Una simile crisi necessita, pertanto, di essere affrontata con prontezza e assoluta determinazione sia sul piano nazionale, con misure economiche e finanziarie tempestive ed improcrastinabili, sia sul piano europeo, con prospettive di medio termine che non lascino margine di incertezza per le imprese”.

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